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- osservatorio - lotta per la pace - 08-09-12 - n. 420
da Consiglio Mondiale della Pace -
http://www.wpc-in.org/newsstatements/Political%20Declaration%20of%20the%20WPC%20Assembly%20%28July%2020-23%2C2012%20Kathmandu%29
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Dichiarazione politica dell'Assemblea del Consiglio Mondiale della Pace (WPC)
Kathmandu, 20-23 luglio 2012
L'Assemblea del Consiglio Mondiale della Pace del 2012 svoltasi tra il 20 e il 23 luglio a Kathmandu e ospitata dal Consiglio per la Pace e la Solidarietà nepalese, ha chiuso i lavori con l'adozione della seguente dichiarazione politica:
Il Consiglio Mondiale della Pace saluta il popolo nepalese e tutte le forze amanti della pace del paese. Esprimiamo la nostra solidarietà con la lotta per sancire la Nuova Repubblica Democratica del Nepal, affinché il popolo nepalese a seguito dell'abolizione della monarchia, diventi padrone delle sue fortune.
Dall'ultima assemblea del WPC, tenutasi a Caracas nel 2008, diversi eventi internazionali hanno plasmato le questioni centrali nella lotta per la pace. Nonostante il suo dominio, l'imperialismo deve fronteggiare un'intensificazione del conflitto con le sue vittime: i popoli del mondo che lottano contro lo sfruttamento, per la giustizia sociale e la pace, per la sovranità e il diritto a determinare il proprio futuro. Nel contempo, cresce l'antagonismo tra i diversi centri imperialisti, poiché ognuno manovra per aumentare la propria sfera d'influenza e il controllo sulle risorse, scontrandosi anche con le cosiddette economie emergenti.
La nostra lotta può aver successo solo se mira alle cause della sofferenza di centinaia di milioni di persone, alle cause delle guerre e delle occupazioni e alle nuove minacce alla pace e alla sicurezza. La lotta per la pace implica la lotta contro l'imperialismo.
L'aggravamento della crisi economica capitalistica, manifestatasi in principio negli Stati Uniti nel 2008, si è rapidamente estesa in tutta Europa e si riverbera in tutto il mondo. La risposta da parte dell'imperialismo e dei governi antipopolari è stata quella di imporre misure di austerità barbare ed attaccare duramente i diritti sociali e del lavoro conquistati nel tempo. Il loro obiettivo è di aumentare lo sfruttamento, smantellare e privatizzare i servizi pubblici, ridurre al minimo il ruolo sociale dello Stato. Il risultato è un peggioramento delle condizioni di vita della maggioranza della popolazione, con un affondo nella disuguaglianza e nell'ingiustizia sociale, riducendo gli spazi di democrazia come sta accadendo, ad esempio, nell'UE.
Affianca questi attacchi una crescente campagna ideologica il cui obiettivo è quello di riscrivere la storia, confondere la popolazione e indebolire la resistenza. Questa offensiva include le campagne anticomuniste in Europa, il riconoscimento di gruppi fascisti nei paesi baltici, il rafforzamento delle organizzazioni fasciste che attaccano i movimenti popolari. Si tenta di cancellare le responsabilità del fascismo nel crescente militarismo e della deflagrazione della seconda guerra mondiale.
Nonostante la crisi economica, aumenta la spesa militare. Secondo l'Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma, SIPRI, la spesa militare globale è cresciuta del 50% tra il 2001 e il 2010. Il rialzo è guidato dagli Stati Uniti, il cui bilancio militare del 2011 si attesta a 700 miliardi di dollari, il più alto della sua storia e la metà di tutta la spesa militare globale. Le spese militari complessive dei paesi membri della NATO costituiscono il 72% della spesa mondiale.
L'imperialismo aumenta la sua aggressività contro i popoli in tutto il mondo
L'imperialismo sta diventando sempre più aggressivo, minacciando la pace e la sovranità, operando per riassegnare i mercati e ridisegnare i confini per saccheggiare le risorse naturali. Gli Stati Uniti, la NATO, la UE e le altre forze imperialiste sono alla ricerca di nuovi strumenti e pretesti di aggressione. Tra questi vi sono la cosiddetta "responsabilità di proteggere", i piani di "democratizzazione" del Medio Oriente e di altre regioni, l'uso spinto dell'azione sovversiva, il reclutamento di mercenari per eseguire crimini contro l'umanità. Questa strategia implica la palese violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, la distorsione delle Nazioni Unite, facendone strumento di aggressione, la manipolazione dei mezzi di comunicazione di massa. Il WPC condanna coloro che avviano e portano a termine le guerre espansionistiche e invita gli altri a non rimanere in silenzio di fronte ai crimini contro l'umanità, come è avvenuto in Libia nell'ambito della risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.
Regioni come il Medio Oriente, l'Asia centrale, l'Africa, il Mediterraneo e l'America Latina, sono nel mirino dell'imperialismo per le loro abbondanti risorse naturali e l'importanza strategica. Ingerenza, aggressione, guerra e occupazione, con azioni nei Balcani, in Medio Oriente, nell'Asia centrale e nell'Africa.
Facciamo appello a tutte le forze amanti della pace di fronteggiare il pericolo crescente del fondamentalismo religioso e di ogni forma di settarismo politico in Medio Oriente, Asia e nel resto del mondo. Questo pericolo ha una dimensione nuova, in quanto viene utilizzato dall'imperialismo per promuovere la destabilizzazione, l'interferenza e per indebolire la lotta unitaria del popolo.
Israele rimane la punta di diamante dell'imperialismo in Medio Oriente, perseguendo una politica di ostilità e di aggressione nella regione. Continua l'occupazione delle alture del Golan in Siria e le fattorie di Sheba in Libano. Israele dispone dell'arsenale nucleare tra i più importanti di tutto il mondo, ma utilizza il pretesto del programma nucleare iraniano per giustificare le ripetute minacce, le sanzioni e un embargo economico sfibrante. Il suo obiettivo, in collaborazione con gli Stati Uniti e le altre forze imperialiste, è quello di provocare il collasso economico iraniano e facilitare l'intervento militare. Il WPC esprime la solidarietà con il popolo iraniano, nella complessa lotta per raggiungere pace, democrazia e progressi sociali e si oppone categoricamente alle minacce esterne e alle sanzioni.
In Palestina, con l'appoggio degli Stati Uniti e dell'Unione europea, Israele continua la sua politica di occupazione, l'espansione degli insediamenti, il muro di separazione e i posti di blocco, gli arresti arbitrari e gli omicidi selettivi. Tali politiche costituiscono un lento genocidio sotto gli occhi del mondo.
Riaffermiamo il nostro sostegno e solidarietà con il popolo palestinese, per la fine dell'occupazione e per uno Stato palestinese indipendente entro i confini del 1967 con Gerusalemme Est come sua capitale. Inoltre, chiediamo il diritto al ritorno per i profughi palestinesi, sulla base della risoluzione 194 delle Nazioni Unite e il rilascio di tutti i prigionieri palestinesi dalle carceri israeliane.
Al momento in cui si tiene la nostra Assemblea, l'obiettivo più immediato dell'aggressione imperialista è la Siria. Operando con il sostegno politico, militare e finanziario degli Stati Uniti, dei principali paesi dell'UE, della Turchia e di alcune monarchie arabe volenterose, l'autonominato "Esercito Libero siriano" ha compiuto atti di sovversione e sabotaggio contro la Siria. E' diritto esclusivo del popolo siriano determinare il proprio futuro e la leadership, senza ingerenze straniere. Sosteniamo la legittima richiesta del popolo siriano di un pacifico ricambio politico, economico, sociale e democratico e denunciamo tutti gli sforzi stranieri atti ad intervenire e minare la sovranità nazionale della Siria. Da questa Assemblea lanciamo un urgente appello a tutte le forze progressiste e amanti della pace perché esprimano la loro solidarietà con il popolo siriano.
Le rivalità interimperialiste stanno intensificandosi nell'area ricca di energia del Mediterraneo orientale, dove è insediata una grande macchina militare multinazionale. Questi sviluppi minacciano seriamente la pace e la sicurezza della popolazione della regione. Il WPC ribadisce la condanna dei 38 anni di occupazione turca di Cipro. Chiediamo la completa demilitarizzazione dell'isola, il ritiro immediato di tutte le truppe straniere, la chiusura di tutte le basi straniere e la riunificazione di Cipro. Siamo favorevoli a una federazione bi-zonale, bi-comunale, con uguaglianza politica, come descritto nelle relative risoluzioni delle Nazioni Unite.
In Asia centrale, gli Stati Uniti stanno cercando di uscire dalla disastrosa presenza militare in Afghanistan, pur mantenendo una vasta rete di basi militari. Si continua a violare gravemente la sovranità del Pakistan, perpetrando attentati criminali con l'utilizzo di droni.
Gli Stati Uniti hanno dichiarato che schiereranno il 60 per cento della loro forza navale nella regione dell'Asia-Pacifico, facendo "base in Asia". Inoltre stanno sviluppando alleanze strategiche con diversi paesi della regione, che prevedono esercitazioni congiunte militari e navali sotto guida USA, l'aumento degli aiuti militari degli Stati Uniti per determinati paesi, lo schieramento militare USA in Australia che si prevede raggiungerà 5.000 soldati americani entro il 2015. Tutto questo ha lo scopo di espandere la presenza militare degli Stati Uniti e lo sfruttamento delle risorse in una regione che rappresenta uno degli epicentri di sviluppo economico mondiale. Si tratta di una grave minaccia per la stabilità, la sicurezza e la pace della regione: la lotta per la pace nella regione Asia-Pacificoè diventata una priorità nella lotta per la pace nel mondo.
Nella penisola coreana, la Corea del Nord continua ad essere minacciata dalle basi militari e dalle testate nucleari USA. Le ripetute esercitazioni militari congiunte di Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud servono ad aumentare la tensione. Il WPC sostiene la lotta del popolo coreano contro i piani imperialisti, per l'indipendenza e la sovranità, la smilitarizzazione e il disarmo nucleare e per la riunificazione pacifica della Corea.
I popoli della regione Asia-Pacifico continuano a soffrire delle precedenti aggressioni degli Stati Uniti: gli effetti perduranti dell'agente Orange usato contro il popolo del Vietnam, le migliaia di bombe inesplose in Laos, il duraturo danno da bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki. Il WPC chiede che gli autori di questi crimini di guerra ne assumano la piena responsabilità. La lotta contro lo sviluppo e l'uso di armi di distruzione di massa è un elemento chiave nella lotta globale per la pace.
In Africa, lo sfruttamento brutale da parte delle multinazionali continua con il pieno appoggio militare degli Stati Uniti e dell'Unione europea. Milioni di persone vivono in miseria e migliaia muoiono ogni giorno a causa della fame, della mancanza di medicine e dell'acqua contaminata. Le forze imperialiste proseguono la politica di lungo corso del divide et impera, con interventi diretti e indiretti, favorendo divisioni e scontri civili.
La povertà, l'instabilità e l'insicurezza sono aggravate dagli alti livelli di corruzione in un certo numero di governi africani (come accade similmente in altri continenti) e da tragedie come la crisi alimentare del 2011, che ha minacciato la vita di 13 milioni di persone in Etiopia, Somalia e Kenya. Queste condizioni favoriscono peraltro la guerra e i conflitti.
Denunciamo la riattivazione del Comando africano degli Stati Uniti (AFRICOM), attraverso il quale l'imperialismo degli Stati Uniti cerca di approfondire e ampliare la propria presenza militare e le operazioni nel continente. La recente aggressione guidata dagli USA contro la Libia - con il pieno appoggio delle potenze dell'UE e dei paesi della NATO - ha chiari obiettivi imperialisti. La conseguente instabilità in Libia ha causato molteplici problemi ai paesi vicini.
Condanniamo l'occupazione illegale del Sahara occidentale da parte del Regno del Marocco e riaffermiamo la nostra solidarietà con la lotta legittima del popolo saharawi, per il suo diritto inalienabile all'autodeterminazione, da affermare in un referendum libero e democratico.
Molte nazioni latino-americane ispirate dalla Rivoluzione cubana hanno realizzato conquiste sociali, economiche e politiche, che hanno migliorato le condizioni di vita dei poveri e dei lavoratori. Il WPC sostiene questi sviluppi, che conseguono le lunghe lotte dei popoli per il potere e il controllo del proprio destino.
Diversi governi in America Latina sono impegnati per la democrazia, il progresso sociale, l'integrazione economica regionale, la sovranità nazionale e la pace. L'imperialismo degli Stati Uniti, in combutta con le forze reazionarie della regione, minaccia i governi antimperialisti con una pressione particolare sulla Cuba socialista e il Venezuela. Si sta anche cercando di sovvertire i governi progressisti in Perù, Ecuador e Bolivia. Il WPC condanna i recenti colpi di stato in Honduras e Paraguay. Affermiamo la nostra solidarietà con la resistenza del Paraguay e la lotta per la ritorno del presidente democraticamente eletto, Fernando Lugo. Ribadiamo la nostra condanna all'embargo degli Stati Uniti su Cuba e chiediamo la liberazione dei Cinque prigionieri politici cubani dagli Stati Uniti. Denunciamo anche il terrorismo di Stato in Colombia ed esprimiamo la nostra solidarietà con il popolo colombiano nella sua lotta per una soluzione politica del conflitto nel paese.
NATO: nemico della pace e dei popoli
La NATO, la più grande organizzazione militare del mondo, è uno strumento militare fondamentale dell'imperialismo. Al vertice di Lisbona nel novembre 2010, la NATO ha adottato un nuovo Concetto strategico che ha ampliato la propria area di intervento su scala globale. Il vertice di Lisbona ha segnato anche una stretta della coalizione con l'Unione europea, riaffermando la NATO quale pilastro della difesa della UE.
Al suo vertice di Chicago del maggio 2012, la NATO ha riaffermato che le armi nucleari, in particolare l'arsenale nucleare degli Stati Uniti, sono una componente essenziale delle sue capacità militari. Ha inoltre dichiarato il suo impegno al primo colpo nucleare, ad espandere il suo programma nucleare condiviso e al sistema antimissile statunitense in Europa.
La dissoluzione della NATO è una richiesta prioritaria del WPC, come il diritto di ogni popolo di ogni Stato membro della NATO di lottare internamente per il ritiro dall'alleanza criminale.
Le basi militari: tentacoli dell'imperialismo in tutto il mondo
Altri strumenti militari dell'imperialismo sono le sue basi straniere, sparse per il mondo, e le sue flotte navali presenti in tutti i mari e gli oceani. Questi mirano a controllare le risorse naturali e il commercio e sono una minaccia di aggressione e di interferenza contro i popoli e le nazioni. La lotta per eliminare le basi militari straniere è parte della indivisibile lotta per la pace e contro l'imperialismo.
Tenendo la nostra Assemblea in Asia, esprimiamo la nostra solidarietà ai popoli del Giappone, Filippine e Corea che stanno lottando per la rimozione delle basi militari USA nei loro paesi.
Condanniamo anche il progetto della NATO e dei paesi imperialisti di militarizzare la regione artica e sosteniamo gli sforzi per un trattato internazionale di istituzione di una zona artica demilitarizzata.
Riaffermando l'Appello di Stoccolma e il divieto all'uso delle armi nucleari
Mentre i paesi imperialisti parlano di non-proliferazione nucleare continuano a sviluppare, testare e stoccare i propri arsenali nucleari. Usano il TNP (Trattato di Non Proliferazione) come strumento per interferire con i paesi che stanno sviluppando la tecnologia nucleare per scopi pacifici. I paesi imperialisti stanno elaborando nuovi sviluppi negli armamenti, in particolare attraverso armi nucleari "tattiche" o "intelligenti" e sistemi multinazionali di lancio di droni.
Ribadiamo lo storico documento del WPC - l'Appello di Stoccolma - che nel 1950 ha mobilitato centinaia di milioni di persone in tutto il mondo nella lotta per il bando delle armi nucleari e per dichiarare il loro uso un crimine contro l'umanità. Ribadiamo la nostra richiesta di un tale divieto e sosteniamo la campagna internazionale di raccolta firme: "Appello per una totale messa al bando delle armi nucleari".
Il WPC esprime solidarietà con la popolazione del Giappone che sta soffrendo le gravi conseguenze dell'incidente nucleare di Fukushima. Sosteniamo la richiesta delle forze pacifiste in Giappone per spegnere tutte le centrali nucleari che sono state installate nel quadro della strategia nucleare degli Stati Uniti, sotto il trattato di sicurezza nippo-americano.
Rafforzare il WPC per una nuova ondata di lotte contro l'imperialismo e in difesa della pace
La crescente aggressività dell'imperialismo contro i popoli del mondo mette in grave pericolo l'umanità. Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di intensificare le nostre azioni antimperialiste e di solidarietà e rafforzare i movimenti affiliati al WPC in ogni paese. In questo modo, possiamo affrontare e sconfiggere il nostro nemico principale.
Per affrontare questa sfida e porre il nostro movimento in prima linea nella lotta globale per la pace, dobbiamo costruire un ampio fronte antimperialista per la pace. Dobbiamo collegare la nostra agenda di pace con tutte le lotte progressive: per posti di lavoro e salari dignitosi, contro la mercificazione della cultura e dell'istruzione, per un ambiente sicuro e protetto.
Evidenziamo alcune priorità della lotta antimperialista del WPC per la pace nel periodo attuale:
- La lotta contro tutte le guerre imperialiste, l'aggressione e la provocazione;
- La lotta contro le basi militari straniere, per lo scioglimento della NATO e per il diritto di ogni popolo al recesso dalla NATO;
- La lotta contro la rivitalizzazione del fascismo e la riscrittura della storia di lotta antimperialista e pacifista dei popoli;
- Solidarietà con le lotte legittime dei popoli di tutto il mondo, per la pace e il diritto di determinare il proprio futuro;
- L'eliminazione di tutte le armi nucleari in tutto il mondo;
- La fine di tutti i tipi di occupazione straniera, il sostegno alla sovranità dei popoli e di tutela dei diritti dei popoli indigeni;
- La denuncia delle violazioni della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale, la strumentalizzazione e l'abuso delle Nazioni Unite;
- La solidarietà con i lavoratori, i giovani progressisti, i contadini poveri e tutte le persone di tutto il mondo che lottano contro gli attacchi barbarici ai loro diritti e alle loro conquiste, imposti dall'imperialismo e dai governi antipopolari.
Il WPC si adopererà per divulgare il lavoro e le conclusioni della sua Assemblea tenutasi in Nepal, in particolare il 21 settembre, Giornata Internazionale della Pace.
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