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Lettera aperta del presidente del WPC - Consiglio Mondiale della Pace, Socorro Gomes in occasione del 70° anniversario del bombardamento di Hiroshima e Nagasaki

Consiglio Mondiale della Pace (WPC) | wpc-in.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

05/08/2015

Dichiarazione: Un terribile anniversario e la richiesta di rafforzare la nostra lotta contro le armi nucleari

In questo 70° anniversario dei criminali bombardamenti statunitensi contro le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki, scriviamo per rafforzare la nostra solidarietà con il popolo giapponese, vittima della terribile introduzione dell'uso delle armi nucleari nel nostro mondo. Porgiamo il nostro cordoglio alle migliaia di vittime di questo crimine di guerra e crimine contro l'umanità perpetrato dall'imperialismo degli Stati Uniti, da considerarsi ancora responsabile.

Le vittime non sono numeri: sono persone le cui vite sono state strappate per la massima espressione di brutalità e belligeranza, e che devono essere ricordate da noi nella nostra lotta contro le armi di distruzione di massa e per la pace.

Ribadiamo la nostra solidarietà con il popolo giapponese, offrendo il nostro sostegno, e rinnoviamo l'invito a rafforzare alla lotta comune dei popoli per l'abolizione totale delle armi nucleari. Ci rammarichiamo che, a 45 anni dalla sua adozione, il trattato di non proliferazione (TNP), un documento superficiale e insufficiente, non abbia liberato l'umanità dalla minaccia di una guerra nucleare.

Rendiamo omaggio alle 300 migliaia di vittime giapponesi e alle vittime dei test nucleari in luoghi come le Isole Marshall, che soffrono ancora le conseguenze dei test condotti dagli Stati Uniti tra il 1946 e il 1958, ribadendo il nostro appello al mondo per l'abolizione completa dagli arsenali che mettono l'umanità in pericolo.

Nel 1950, il Consiglio Mondiale della Pace ha lanciato l'appello di Stoccolma, firmata da oltre 350 milioni di persone, chiedendo "la messa al bando delle armi atomiche come strumenti di intimidazione e di omicidio di massa dei popoli". Il documento, che a 65 anni di distanza rincalziamo, invita "tutti gli uomini e le donne di buona volontà di tutto il mondo a firmare questo appello". Anche se milioni di persone hanno chiesto l'abolizione delle armi nucleari, le leadership mondiali stanno ancora discutendo un obiettivo molto meno ambizioso: la mera riduzione dell'arsenale esistente.

Il fallimento delle conferenze di revisione del TNP, l'ultima svoltasi nel mese di aprile 2015, è responsabilità dei regimi più ostili, con le loro politiche imperialiste di massacro, minaccia e oppressione: Israele e Stati Uniti. L'obiettivo di trasformare il Medio Oriente, una delle regioni più instabili a causa delle azioni imperialiste, in una zona libera da armi nucleari, è stato sufficiente a produrre un diniego di Israele e a far deragliare il processo per opera degli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti, a sua volta, interpretano la sceneggiata della riduzione del proprio arsenale, mistificando la tendenza alla "modernizzazione". In realtà agiscono per mantenere intatta la capacità nucleare: alzando la letalità e la portata dell'arsenale pur riducendone la quantità. La politica Usa - alleata e promossa attraverso la più grande macchina da guerra conosciuta dall'umanità, la NATO – poggia sulle minacce e sulle aggressioni contro i popoli di tutto il pianeta.

Pertanto, in questo terribile anniversario, dichiariamo con veemenza, ancora una volta, la nostra condanna della strage del popolo giapponese e della minaccia di ripetizione di un evento così funesto.
Rafforziamo la nostra determinata lotta per l'abolizione delle armi nucleari e delle altre armi di distruzione di massa. Nel nostro impegno antimperialista, siamo certi che l'unità di noi tutti sconfiggerà le politiche guerrafondaie e militariste, poiché la volontà dei popoli anela a una pace giusta.

Socorro Gomes,
Presidente del Consiglio Mondiale della Pace


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