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- osservatorio - lotta per la pace - 21-09-15 - n. 557
Il dramma dei rifugiati ha dei responsabili
CPPC richiede misure urgenti e adeguate
Consiglio per la Pace e la Cooperazione Portoghese (CPPC-WPC) | wpc-in.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
15/09/2015
I drammi e la quotidiana sofferenza di milioni di profughi in fuga dalle guerre, dalla fame, dalla povertà, da minaccia di morte certa, dal criminale traffico di esseri umani, hanno cause e responsabili.
I profughi provengono soprattutto da paesi distrutti e vittime di aggressioni, attentati, guerre che il governo degli Stati Uniti e dei suoi alleati della NATO e dell'Unione Europea hanno promosso e continuano a promuovere, con vari pretesti, come è il caso di Afghanistan, Iraq, Libia, Siria e altri paesi in Medio Oriente e in Africa.
Il Consiglio per la Pace e la Cooperazione Portoghese (CPPC) richiama la denuncia e la condanna riguardo le varie interferenze, le aggressioni, le guerre e le loro tragiche conseguenze per le popolazioni vittime di questi atti criminali, ma anche per le persone di tutto il mondo, e ribadisce che la più grande tragedia umanitaria a cui assistiamo dalla seconda guerra mondiale è il risultato di questa politica aggressiva che minaccia la pace nel mondo.
Non bisogna dimenticare che, soprattutto a partire dal 1999, con la guerra contro i popoli della Jugoslavia, la NATO è stata utilizzata per attuare la strategia aggressiva degli Stati Uniti con il sostegno e la partecipazione dei suoi alleati in seno all'Unione europea, la Turchia, Israele e alcune monarchie arabe. Da allora hanno avuto luogo interferenze, aggressioni e guerre, per assicurare le posizioni geostrategiche e garantire un facile accesso alle materie prime e alle lucrose attività di traffico delle armi o di ricostruzione delle aree distrutte dalle guerre.
La tragedia che attualmente colpisce oltre 50 milioni di rifugiati, tra cui centinaia di migliaia di famiglie, bambini, donne e anziani, è in gran parte il risultato di queste politiche aggressive, che continuano in Siria, Palestina, Yemen, Afghanistan, Iraq e in molti altri paesi, tra cui l'Ucraina.
Il CPPC denuncia ancora una volta, i responsabili di questa tragedia, che ora cercano di ignorare le proprie responsabilità, nascondendo le cause e aggravando le misure di sicurezza contro gli immigrati che hanno bisogno di aiuto e rifugio.
Il CPPC fa appello a tutte le persone che amano la pace di denunciare i responsabili della tragedia umanitaria che colpisce milioni di rifugiati e di chiedere il rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite e, in Portogallo, della Costituzione della Repubblica portoghese, perché sia messa fine alle interferenze e alle guerre di aggressione, per sostenere e far rispettare la sovranità dei paesi sotto attacco in Medio Oriente e in Africa, per assistere urgentemente le loro popolazioni garantendo condizioni di vita dignitose, per convogliare i fondi utilizzati per la corsa agli armamenti, per il militarismo e la guerra verso politiche in favore dello sviluppo di questi paesi, per la pace.
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