www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 13-10-15 - n. 560

Attentati ad Ankara, Turchia: La politica del sangue deve finire

Consiglio Mondiale della Pace (WPC) | wpc-in.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

10/10/2015

Oltre un centinaio di persone hanno perso la vita e molte altre sono rimaste ferite in un attentato che ha avuto luogo ad Ankara, in Turchia, poco prima che iniziasse una dimostrazione sotto lo slogan "Contro la guerra, Pace subito". Questo attacco mira a terrorizzare non solo i manifestanti, ma l'intera società. Gli autori cercano di far percepire alle persone il terrore e la violenza. Il loro scopo è quello di intimidirci e tenerci così lontano dalle strade.

Chiunque sia l'esecutore materiale, dietro questo attacco soggiace la politica di sangue del partito di governo, l'AKP, che va avanti da anni e che di recente è andata intensificandosi. Bande islamiste reazionarie, favorite soprattutto per l'ostilità contro la Siria, stanno tornando in Turchia, sapendo di godere dell'immunità assicurata dal governo dell'AKP. E' ben noto che queste bande fanno parte delle politiche sanguinarie dell'AKP. Per anni, hanno agito al soldo dell'imperialismo e proseguono in questa veste a favore delle politiche dell'AKP in Turchia.

Il governo dell'AKP, che tollera nemmeno di sentir parlare di pace, non esita ad utilizzare tutti gli strumenti per proseguire la sua politica di sangue.

E' dovere di tutte le forze amanti della pace e progressiste schierarsi contro. La migliore risposta che il nostro popolo può dare a questo violento attacco ad Ankara è assolvere a tale dovere, l'unico modo per rispondere alla brama di sangue dell'imperialismo e del suo alleato l'AKP e per raggiungere una pace vera.

Il nostro popolo non si pieghi davanti all'imperialismo e ai suoi servi.

Associazione per la Pace della Turchia
Istanbul, 10/10/2015


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