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- osservatorio - lotta per la pace - 17-01-16 - n. 572
La reazione è nemica della pace
Associazione Turca per la Pace, Consiglio Mondiale della Pace | wpc-in.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
14/01/2016
L'ultimo attentato dinamitardo a Istanbul, in Turchia, va solo ad aggiungersi alla miseria che tormenta il paese e la regione da anni.
L'apparente colpevole è Daesh, di nuovo. Un attentatore suicida ha ucciso 10 persone innocenti, questa volta turisti in visita a Istanbul.
Come dimostrato in tutti i casi precedenti, il vero colpevole che si cela dietro l'attacco è l'establishment e il suo potere esecutivo. Questo potere in Turchia è l'AKP, il partito reazionario al governo. L'AKP ha sostenuto non solo Daesh, ma tutte le altre bande reazionarie in Siria e in Iraq per molto tempo. Come provato in modo inoppugnabile, la Turchia è stata per queste bande una base d'attacco contro il popolo siriano. Di conseguenza, l'AKP è al centro dei crimini di guerra commessi contro il popolo siriano e l'umanità.
L'AKP, è stato considerato da alcuni movimenti progressisti e per la pace come una forza a favore della democratizzazione in Turchia. Hanno pensato che le richieste di pace e le altre istanze progressiste potessero esprimersi insieme con quelle religiose reazionarie. La storia ha ancora una volta dimostrato che ciò è impossibile. La reazione è nemica di tutti i popoli del mondo.
Il mondo sta avanzando verso una guerra totale e tutte le forze si posizionano di conseguenza. L'AKP, con tutta la sua natura reazionaria, è in prima linea in questo posizionamento. Per nascondere questa sua concordanza con tali sviluppi e celarne i nessi concreti, il governo ha immediatamente imposto un divieto di ogni copertura mediatica dell'attentato, appena pochi minuti dopo l'incidente.
Oggi la morte è in tutto il paese, non solo con gli attacchi suicidi, ma anche con la questione curda e l'aggressione alla Siria. Il governo sta uccidendo persone innocenti nelle province curde e c'è la sua mano nell'assassinio del popolo siriano, attraverso il sostegno diretto alle bande reazionarie nella zona.
L'unica soluzione a questo problema passa per la lotta politica. Tutte le forze progressiste e pacifiste del mondo dovrebbero essere solidali con le corrispondenti forze in Turchia, contro la reazione in questo paese che è diventata uno dei maggiori nemici della pace. In quanto forza principale della reazione, l'AKP dovrebbe divenire bersaglio di questa lotta politica. Come attivisti della pace dovremmo rinunciare ad ogni azione che chiami l'AKP ai negoziati o attenderci da parte sua un qualche segno di rispetto della pace.
Non dovremmo consentire che la questione dei crimini di guerra venga affrontata dalle grandi potenze, poiché l'unica forza reale capace di fermare i crimini di guerra è il popolo stesso.
Ad essere esplosa a Istanbul non è solo una bomba, ma il lerciume accumulatosi sotto questa classe dirigente capitalista.
Associazione Turca per la Pace
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