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- osservatorio - movimento antimperialista - 23-02-08 - n. 216
Lisbona, 1 dicembre 2007: Seminario internazionale sull’Africa
Intervento di Mohamed Lamin, Rappresentante del Fronte POLISARIO
Prima di tutto desidero ringraziare, a nome del popolo saharawi e del Fronte POLISARIO, i compagni del Partito Comunista Portoghese, per averci invitato a questo importante evento.
Come sapete, il Sahara Occidentale è l’ultima colonia del continente africano ancora in attesa della sua decolonizzazione. E’ stata colonia spagnola fino al 1976, momento in cui fu aggredita e occupata dal Regno del Marocco e dalla Mauritania.
Da allora il popolo saharawi ha lottato, lotta e continuerà a lottare contro questa illegale occupazione al fine di imporre il suo diritto all’autodeterminazione e all’indipendenza. Diritto che gli è riconosciuto dalla Comunità Internazionale attraverso diverse risoluzioni delle Nazioni Unite ed anche dalle sentenze del Tribunale di Giustizia dell’Aia.
Ma il Marocco sfida la Comunità Internazionale, respingendo tutte le risoluzioni internazionali, respingendo l’organizzazione di un referendum e qualsiasi altra soluzione o iniziativa che possa garantire l’esercizio del diritto del popolo saharawi all’autodeterminazione. E sebbene nessun paese riconosca la sua sovranità sul Sahara Occidentale, il Marocco tenta di legittimare e perpetrare la sua illegale occupazione del territorio in qualsiasi modo: attraverso politiche destinate ad assorbire la società saharawi nella società marocchina (invio di giovani all’interno del Marocco e arrivo di coloni marocchini, ecc.), imprigionamenti di massa, persecuzioni, torture, sparizioni di persone e qualsiasi altra forma di repressione e violazione dei diritti umani. Questa sembra essere la principale missione delle forze di polizia e dell’esercito marocchino contro la popolazione civile saharawi nei territori occupati, dove dall’anno scorso è iniziata un’autentica INTIFADA pacifica per rivendicare il diritto all’autodeterminazione.
E sebbene nei territori occupati non siano consentite le visite di delegazioni straniere, questi atti barbarici sono stati denunciati da diverse ONG e organizzazioni umanitarie, che sono riuscite, in un modo o nell’altro, ad entrare nel Sahara Occidentale; come Human Right Watch, Amnesty International… Ma la migliore testimonianza è rappresentata dal rapporto della Commissione dell’Alto Commissariato dei Diritti Umani dell’ONU che ha visitato le zone occupate nel giugno del 2006 e che ha concluso che l’unico modo per dare una soluzione ai problemi del Sahara Occidentale risiede nell’esercizio da parte del popolo saharawi del suo diritto all’autodeterminazione.
Come sapete, gli ultimi negoziati tra il Fronte POLISARIO e il Marocco a New York non hanno dato alcun risultato positivo. In particolare perché il Marocco non ha la volontà politica di arrivare ad una soluzione giusta e duratura del conflitto. Il Marocco continua ad attestarsi sul suo piano di autonomia. Il Marocco vuole solo continuare ad occupare illegalmente il territorio. Il Marocco vuole solo continuare a reprimere brutalmente la popolazione saharawi nelle zone occupate e vuole solo, aiutato da alcune potenze europee, ridurre alla fame i rifugiati saharawi attraverso l’influenza dei suoi amici sulle agenzie incaricate della distribuzione dei generi di prima necessità (ACNUR, PAM): perché questi taglino e ritardino le forniture degli alimenti…Tutto ciò allo scopo di obbligare il popolo saharawi ad accettare la politica del fatto compiuto.
Il Marocco non può offrire l’autonomia di un territorio su cui non ha alcuna sovranità. Pertanto il suoi piano di autonomia nel Sahara Occidentale non è altro che un tentativo di legittimare la sua illegale occupazione che il Fronte POLISARIO respinge totalmente.
Il Fronte POLISARIO non negozierà né accetterà alcuna soluzione che non includa il diritto del popolo saharawi all’autodeterminazione e che non individui nel conflitto un problema relativo alla decolonizzazione.
La Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), riconosciuta da più di 90 paesi di tutto il mondo, è membro a pieno diritto dell’Unione Africana, ha tutto il diritto di assistere al vertice UE-Africa che si realizzerà questa settimana a Lisbona. Mentre il Marocco parteciperà al vertice senza essere membro dell’Unione Africana. Ricordiamo che il Marocco è uscito volontariamente dall’OUA nel 1982.
Il Fronte POLISARIO e il popolo saharawi sollecitano i governi europei della presidenza d’Europa e tutti i governi del mondo ad esercitare le pressioni necessarie sul governo marocchino perché accetti la legalità internazionale, perché osservi le decisioni della comunità internazionale e perché rispetti i diritti umani nel Sahara occupato.
Ancora una volta desidero ringraziare infinitamente l’appoggio e la solidarietà che stiamo ricevendo dalle forze progressiste di tutto il mondo e specialmente dal Partito Comunista Portoghese.
Molte grazie per l’attenzione.
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare