www.resistenze.org - osservatorio - movimento antimperialista - 29-05-08 - n. 230

Dichiarazione di Caracas della Rete di Intellettuali e Artisti
 
Trasmessa da Michel Collon - www.michelcollon.info
 
Noi, partecipanti all’incontro “Armati di Idee”, Intellettuali e Artisti per la Pace e la Sovranità dell’America Latina e i Caraibi, riuniti a Caracas, Venezuela, il 12 e 13 aprile 2008, commemorando le gesta del popolo venezuelano in difesa della Rivoluzione Bolivariana e contro il colpo di stato fascista dell’11 aprile 2002,
 
MANIFESTIAMO:
 
La nostra ferma solidarietà con la Repubblica Bolivariana del Venezuela e con il suo popolo nel processo rivoluzionario che vive questo paese nel pieno esercizio del suo legittimo diritto all’autodeterminazione. Appoggiamo con decisione il Presidente Hugo Chavez Frias e i processi organizzativi popolari che rafforzano giorno dopo giorno la marcia verso il Socialismo, che si sta costruendo con immaginazione, umanismo e creatività.
 
Sosteniamo, allo stesso tempo, il governo del Presidente Evo Morales Ayma, le sue politiche di cambiamento e il processo costituente sovrano del popolo boliviano. Condanniamo la politica di ingerenza degli Stati Uniti negli affari interni della Bolivia e denunciamo le azioni separatiste e discriminatorie dei gruppi oligarchici di questo paese contro i popoli originari e l’esercizio delle loro autonomie. Respingiamo lo Statuto per l’autonomia di Santa Cruz, dichiarato unilateralmente, poiché è incostituzionale e va contro l’unità della nazione multietnica boliviana.
 
Esprimiamo la nostra solidarietà alla dignitosa posizione di difesa della sovranità del governo ecuadoriano di Rafael Correa di fronte alla violazione del suo territorio perpetrata dal governo della Colombia, con l’appoggio di armamento, logistica e consiglieri degli Stati Uniti e come parte della strategia di dominio imperialista della regione. Esprimiamo la nostra indignazione per il massacro di cittadini ecuadoriani, colombiani e messicani, e respingiamo ogni tipo di intervento bellico contro i nostri popoli.
 
Esterniamo la nostra profonda preoccupazione per la crisi storica che attraversa la Colombia, e manifestiamo la nostra ferma solidarietà con la lotta valorosa del suo popolo per una vera democrazia che rispetti i diritti umani, per la realizzazione di un accordo umanitario e la ricerca di una soluzione politica negoziata che metta la parola fine alla guerra prolungata che ha lasciato centinaia di migliaia di morti, feriti, emarginati e scomparsi.
 
Chiediamo urgentemente a tutti i governi che formano la cosiddetta Missione di Stabilizzazione delle Nazioni Unite ad Haiti (MINUSTAH), e in particolare a quelli dell’America Latina, di ritirare immediatamente le loro truppe e di contribuire così al ristabilimento della democrazia nel totale rispetto dell’autodeterminazione del popolo haitiano.
 
Condanniamo energicamente le ripetute aggressioni del governo degli Stati Uniti ai nostri popoli con il pretesto della lotta contro il terrorismo e il narcotraffico, e chiediamo l’estradizione del terrorista confesso Luis Posada Carriles in Venezuela, a causa dell’omicidio mirato di 73 persone a bordo di un aereo passeggeri.
 
Esigiamo l’immediata liberazione dei cinque cubani imprigionati ingiustamente nelle carceri statunitensi per avere combattuto il terrorismo di Stato diretto contro il popolo cubano.
 
Denunciamo l’ingiusto, crudele e illegale blocco che da quasi mezzo secolo gli Stati Uniti mantengono contro Cuba.
 
Respingiamo l’adozione indiretta del plan Colombia da parte del governo messicano, l’emergere dell’Iniziativa Merida in questo paese e l’Alleanza per la Prosperità e la Sicurezza dell’America del Nord, come meccanismi di espansione dell’intervento militare degli Stati Uniti in America Latina. Consideriamo inammissibile che il governo di Felipe Calderon non condanni il massacro realizzato in territorio ecuadoriano, in cui hanno perso la vita quattro studenti dell’Università Nazionale Autonoma del Messico, associandosi alla criminalizzazione delle vittime e dei sopravvissuti a questo assassinio, mentre protestava per la nazionalizzazione legittima da parte del governo del Venezuela della compagnia CEMEX a capitale messicano.
 
Ci pronunciamo per la fine della dominazione colonialista e neocolonialista nella Nostra America ed esigiamo l’indipendenza di Puerto Rico e di tutte le colonie che ancora esistono nei Caraibi.
 
Invitiamo alla mobilitazione per la chiusura e il ritiro di tutte le basi militari straniere nei paesi di America Latina e Caraibi.
 
Respingiamo la manipolazione ecologica per trasformare il nostro territorio in fornitore di agro-combustibili allo scopo di sostenere la sufficienza energetica degli Stati Uniti.
 
Denunciamo la rapina delle conoscenze ancestrali dei popoli indigeni della Nostra America e la loro commercializzazione da parte delle corporazioni mediche capitaliste, ed anche il saccheggio realizzato da musei e collezionisti degli Stati Uniti che esibiscono e conservano in loro possesso centinaia di migliaia di pezzi dei nostri patrimoni storici e culturali.
 
Noi, partecipanti a questo incontro ci impegniamo a continuare, ampliare e approfondire la partecipazione di intellettuali e artisti – impegnati nella lotta dei popoli della Nostra America – nella battaglia delle idee, valorizzando le ricche esperienze che stiamo vivendo nella costruzione del potere popolare dal basso, dai cittadini, dai processi di lotta dei popoli indigeni. Come ha dichiarato in questa riunione il Presidente Chavez, “solo il popolo salva il popolo”.
 
Caracas, Venezuela, 14 aprile 2008
 
I firmatari:
 
Jorge Enrique Adoum (Ecuador)
Lisette Adoum (Ecuador)
Félix Julio Alfonso (Cuba)
Martin Almada (Paraguay)
Blanca Arredondo (Venezuela)
Sergio Arria (Venezuela)
Fernando Báez (Venezuela)
Tristan Bauer (Argentina)
Carmen Bohórquez (Venezuela)
Matías Bosch (Republica Dominicana)
Fernando Buen Abad (México)
Manuel Cabieses (Chile)
Stella Calloni (Argentina)
Hernando Calvo Ospina (Colombia)
Alba Caroccio (Venezuela)
Felisa Casal (Venezuela)
Ana Esther Ceceña (México)
Ender Cepeda (Venezuela)
Emma Elinor Cesin (Venezuela)
Ramón Chao (Espanna)
Yamila Cohen (Cuba)
Michel Collon (Bélgica)
Luis Alberto Crespo (Venezuela)
Antonieta Di Stefano (Venezuela)
Nora Delgado (Venezuela)
Héctor Díaz-Polanco (México)
James Early (Estados Unidos)
Blanca Eekhout (Venezuela)
Víctor Ego (Argentina)
José Carlos Fazio (México)
Jorge Fornet (Cuba)
Eusebio Gironda (Bolivia)
Eva Golinger (Venezuela)
Reinaldo González (Cuba)
Ismael González (Cuba)
Belén Gopegui (España)
Marisela Guevara (Venezuela)
Amarilis Hernández (Cuba)
Daniel Hernández (Venezuela)
Roberto Hernández Montoya (Venezuela)
François Houtart (Bélgica)
José Huerta (Venezuela)
Andrés Izarra (Venezuela)
Gloria La Riva (Estados Unidos)
Cesar López (Cuba)
Gilberto López y Rivas (México)
Miguel Márquez (Venezuela)
Fernando Martínez Heredia (Cuba)
Humberto Mata (Venezuela)
Arístides Medina Rubio (Venezuela)
Juan Carlos Monedero (España)
Roberto Montoya (España)
Pedro Monzón (Cuba)
Luis Morlote (Cuba)
Carlos Noguera (Venezuela)
William Osuna (Venezuela)
Iván Padilla (Venezuela)
Edgar Páez (Venezuela)
Senel Paz (Cuba)
Ana Maria Pellon (Cuba)
Regulo Pérez (Venezuela)
Raúl Pérez Torres (Ecuador)
José Pertierra (Estados Unidos)
Abel Prieto (Cuba)
José Vicente Rangel (Venezuela)
Fernando Rendón (Colombia)
Maria Elena Salgado (Cuba)
Roberto Sánchez (España)
Mario Sanoja (Venezuela)
John Saxe Fernández (México)
Héctor Seijas (Venezuela)
Pascual Serrano (España)
Francisco Sesto (Venezuela)
Héctor Soto (Venezuela)
José Steinsleger (México)
Cesar Trompiz (Venezuela)
Rómulo Ulloa (Venezuela)
Iraida Vargas (Venezuela)
Vicioso Luisa "Chiqui" (Republica Dominicana)
Daniel Viglietti (Uruguay)
Antonio Vulcano (Argentina)
Margarita Zapata (México).
 
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare