www.resistenze.org - osservatorio - movimento antimperialista - 16-02-14 - n. 486

Guyana Francese, un'altra enclave coloniale in America del Sud

Silvia Valerga | resumenlatinoamericano.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

15/02/2014

"L'America del Sud di fronte al colonialismo", questo il tema che ha riunito in visita i dirigenti del Movimento di Decolonizzazione ed Emancipazione Sociale (MDES), dalla Guyana all'Argentina, per dibattere e decidere strategie comuni, considerando che questa colonia francese e le Malvinas, sono basi NATO.

Situata al nord del Sud America, in un territorio che occupa circa 90 mila chilometri quadrati, limitata da Brasile, Suriname e Oceano Atlantico, la Guyana Francese ha una popolazione approssimativamente di 300 mila abitanti. Il territorio delle Guayana, fu colonizzato da Olanda, Gran Bretagna e Francia; le prime due colonie si emanciparono prendendo il nome di Suriname e Repubblica Cooperativa della Guyana ed entrambe aderirono a UNASUR.

I dirigenti indipendentisti della Guyana Francese, Pierre Carpentier, del Movimento di Decolonizzazione ed Emancipazione Sociale e Raymond Charlotte, cofondatore dell'Organizzazione della Guyana per i Diritti Umani, hanno denunciato l'installazione da parte della Francia di una stazione radar in Guyana per spiare Venezuela, Brasile ed altri vicini del nord dell'America Latina.

Charlotte, nella sua posizione di militante per l'indipendenza, è stato imprigionato; ora si guadagna da vivere vendendo pasticcini per strada ed è così che ha potuto mettere insieme i 1.400 dollari che servivano per arrivare in Argentina. Ha raccontato che il suo viaggio tra Cayena - capitale della Guyana Francese - e Buenos Aires è stato di tre giorni, poiché "i francesi tentano di mantenerci isolati dal resto dell'America Latina."

Il militante e poeta politico della Guyana, Pierre Carpentier, commissario delle Relazioni Internazionali del MDES e delegato speciale per l'ONU dell'Organizzazione della Guyana per i Diritti Umani, ha presentato un breve riassunto della storia sociale e politica del territorio colonizzato dalla Francia nel secolo XVI ed una genesi del Partito di cui fa parte, partito "di ispirazione operaia, per la liberazione politica e territoriale del nostro paese". "Siamo presenti col nostro popolo in tutte le lotte sociali e politiche: per le terre, la salute, la cultura e contro il genocidio", ha detto Carpentier.

Durante la sua visita ha informato la stampa che la Francia ha installato 60 radar nella base militare di Fregate nella città di Kourou, da dove intercetta le comunicazioni. Operano "anche aeroplani droni dalla stazione di radar e ascolto di Fregate", ha indicato. Carpentier ha evidenziato che il governo francese si è sforzato di mantenere la sua enclave coloniale in un virtuale isolamento dal resto dell'America Latina e ha scoraggiato il turismo e le rotte aeree coi suoi vicini.

I territori coloniali di Malvinas e Guyana sono ricchi di risorse di idrocarburi e minerali importanti, così come sono base di operazioni delle forze che integrano la NATO. Ambedue sono stati dichiarati territori di oltremare delle proprie rispettive metropoli coloniali, convalidati dall'Unione Europea nel suo progetto costituzionale.


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