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Dichiarazione congiunta della Federazione Russa e della Repubblica Popolare Cinese


www.rian.ru  2 dicembre 2002

Traduciamo ampi stralci (quelli più squisitamente “politici”) della lunga dichiarazione firmata dai capi di stato di Russia e Cina, al termine del viaggio del presidente russo Vladimir Putin a Pechino, che rafforza l’intesa strategica tra le due grandi potenze.

I capi di stato di Russia e Cina, esaminando lo stato e le prospettive dei legami russo-cinesi, affermano che l’approfondimento dei rapporti di partnership strategica tra la Federazione Russa e la Repubblica Popolare Cinese rappresenta una scelta storica del tutto giusta, che risponde agli interessi di lunga prospettiva dei due paesi e dei loro popoli e permette di far fronte alle sfide conseguenti allo sviluppo della situazione mondiale e dei rapporti internazionali.
Nel corso dell’ultimo decennio, nei rapporti bilaterali sono intervenuti positivi cambiamenti di significato storico. Con l’inizio del XXI secolo diventano solide le basi politico-sociali ed economiche dei rapporti russo-cinesi, si approfondisce la fiducia politica reciproca, si rafforza la tradizionale amicizia tra i due paesi, vengono conseguiti risultati rilevanti nella collaborazione reciprocamente vantaggiosa. Gli stretti contatti tra i dirigenti dei due stati giocano un ruolo decisivo nello sviluppo dei rapporti bilaterali.
I capi di stato di Russia e Cina sono concordi nel considerare che lo sviluppo dei rapporti di buon vicinato, di amicizia e collaborazione, l’approfondimento della mutua cooperazione tra Russia e Cina, hanno grandi prospettive ed un enorme potenziale. Le Parti sono determinate a fare sforzi instancabili, sulla strada intrapresa, per innalzare il livello della collaborazione amichevole e reciprocamente vantaggiosa tra i due paesi.
I capi di stato di Russia e Cina manifestano la loro disponibilità a rafforzare i meccanismi atti a realizzare visite e incontri regolari ad alto livello, ad innalzare il livello della fiducia reciproca in ambito politico e militare, ad effettuare un continuo scambio di pareri in merito ai principali problemi bilaterali ed internazionali. I dicasteri di politica estera, della difesa, della giustizia, economici, tecnico-scientifici dei due paesi rafforzeranno il coordinamento e la cooperazione, gli scambi amichevoli e la collaborazione d’affari verranno intensificati tra le regioni dei due paesi.

L’anno trascorso dalla stipula da parte dei capi di stato di Russia e Cina del “Trattato di buon vicinato, amicizia e collaborazione tra la Federazione Russa e la Repubblica Popolare Cinese” del 16 luglio 2001 ha confermato in pieno che tale documento ha un fondamentale significato storico e pratico, rappresenta il solido fondamento per uno sviluppo sano e stabile di rapporti di buon vicinato e di amicizia tra i due stati. Il Trattato è un documento programmatico di enorme forza vitale, destinato a realizzare un continuo approfondimento dei rapporti bilaterali, che apre nuovi orizzonti per il potenziamento della cooperazione strategica tra i due paesi in tutte le direzioni, nessuna esclusa.
I capi di stato di Russia e Cina dichiarano che, anche in caso di mutamenti della situazione internazionale e di cambiamenti interni alla Russia e alla Cina, essi sono determinati a sostenere fermamente il corso e i principi definiti dal Trattato, ad estenderli, arricchendoli di nuovi contenuti, e ad approfondire i rapporti di partnership strategica tra i due paesi, a coordinare le posizioni e a sostenersi l’un l’altro nelle questioni che arrecano preoccupazione ad entrambe le Parti, a realizzare pienamente la grande idea strategica “per sempre buoni vicini, buoni amici, partner affidabili, mai nemici”, a rispondere alle nuove sfide del nostro tempo insieme agli stati e ai popoli del mondo amanti della pace.
Le Parti sottolineano che i rapporti di amicizia tra i due paesi rappresentano un modello di relazioni interstatali di nuovo tipo, costruite sulla base della non confluenza in un’alleanza, non avendo intenzioni di scontrarsi con paesi terzi. I capi di stato di Russia e Cina sono profondamente convinti che la solida base del Trattato permetterà di elevare in questo secolo i rapporti russo-cinesi ad un livello nuovo, ancora più alto.
I capi di stato di Russia e Cina rilevano che l’indipendenza statale, la sovranità e l’integrità territoriale rappresentano i cardini del diritto internazionale, i principi fondanti che regolano i rapporti internazionali, ed anche le condizioni necessarie all’esistenza di ogni stato. La decisa condanna e la resistenza a qualsiasi intenzione o azione dirette all’indebolimento dei principi sopra enunciati sono un diritto legittimo di ogni stato. La Russia e la Cina si sostengono reciprocamente con decisione nella politica e nelle azioni riguardanti le questioni della difesa dell’unità nazionale e dell’integrità territoriale.
La Parte russa sostiene che il Governo della Repubblica Popolare Cinese rappresenta l’unico governo legittimo di tutta la Cina e che Taiwan rappresenta parte inalienabile del territorio della Cina. La Russia non instaurerà relazioni ufficiali con Taiwan e non avvierà contatti ufficiali con essa. La Russia riconosce ugualmente che il Tibet è parte costitutiva inalienabile della Cina. La Parte cinese appoggia la Parte russa nella lotta con i terroristi e i separatisti ceceni.
La Russia e la Cina non consentono la creazione e l’attività sul proprio territorio di organizzazioni e gruppi, che attentano alla sovranità, alla sicurezza e all’integrità territoriale di entrambi gli stati…

…Dopo gli avvenimenti dell’11 settembre 2002 sono intervenuti profondi e complessi cambiamenti nella situazione internazionale. Una seria minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale proviene dal terrorismo internazionale e da altre sfide non tradizionali. Non si spengono i conflitti locali, che mantengono focolai di tensione e instabilità, si acuisce il divario tra Sud e Nord. La pace e lo sviluppo dell’umanità si trovano di fronte a sfide che non devono essere ignorate.
I capi di stato di Russia e Cina ritengono che la coesistenza armonica di tutti i paesi del mondo e la loro diversità, la democratizzazione dei rapporti internazionali possano favorire il rafforzamento della stabilità e della sicurezza locale. Le parti sono convinte che la pace e lo sviluppo rappresentino il tema di fondo dell’epoca contemporanea, che, nelle condizioni di rafforzamento delle tendenze alla formazione di un mondo multipolare e della globalizzazione economica, i popoli di tutti i paesi siano interessati alla creazione di un nuovo ordine politico ed economico internazionale equo e razionale, che garantisca il costante sviluppo e l’eguale sicurezza di tutti gli stati.
La Russia e la Cina si pronunciano per il rafforzamento del ruolo centrale dell’ONU, quale meccanismo fondamentale di realizzazione della sicurezza internazionale e della collaborazione in un mondo multipolare, auspicano un ulteriore elevamento dell’efficacia delle Nazioni Unite e, in particolare, del loro Consiglio di Sicurezza.
Le Parti sostengono che, nell’epoca della globalizzazione e del progresso tecnico-scientifico, quando si approfondisce il livello di interdipendenza di tutti i paesi, è indispensabile elaborare una strategia complessiva di stabile sviluppo dell’umanità. Alla sua base deve esserci la consapevolezza dell’indivisibilità della sicurezza internazionale, nei suoi aspetti militare, politico, economico, ecologico e umanitario.
I capi di stato di Russia e Cina attribuiscono un significato fondamentale alla cooperazione tra i due paesi nelle questioni relative alla stabilità strategica, con lo scopo di rafforzare la sicurezza internazionale, l’equilibrio su scala globale e regionale, e collaboreranno sia in ambito bilaterale che nei forum internazionali, per elaborare e assumere misure efficaci nel campo del controllo degli armamenti e del disarmo, della non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei mezzi per trasportarle. Le Parti produrranno ulteriori sforzi per il coordinamento della loro iniziativa, per la stipula di un trattato internazionale per la prevenzione della collocazione di armi nel cosmo.
Le parti daranno ulteriore impulso alla loro stretta cooperazione, che mira a risolvere i problemi della proliferazione missilistica. Esse ritengono opportuno l’ulteriore esame e la presentazione di proposte per l’avvio di colloqui multilaterali, allo scopo di elaborare un trattato giuridicamente vincolante sul regime globale della non proliferazione missilistica. L’ONU  e le altre organizzazioni multilaterali devono giocare un ruolo trainante in questo campo. La Russia e la Cina sono intenzionate a continuare il dialogo bilaterale sulle questioni del controllo delle esportazioni in materia di non proliferazione.
Le Parti attribuiscono un grande significato alla collaborazione interstatale nel campo della difesa e l’incoraggiamento dei diritti dell’uomo. Esse ritengono non opportuna la politica dei “due standard”, si pronunciano contro l’utilizzo delle questioni dei diritti dell’uomo in funzione di leva di pressione nei rapporti internazionali.
Le Parti sottolineano che la risoluzione dei conflitti regionali, con l’utilizzo di metodi politici e diplomatici, deve diventare norma nei rapporti tra gli stati.
Le Parti continuano invariabilmente a sostenere la posizione, secondo cui la questione irachena può venire pienamente risolta solo con strumenti politico-diplomatici, ed anche sulla base del fermo rispetto delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, ed esprimono l’intenzione di continuare a lavorare congiuntamente a tale scopo nell’ambito dell’ONU.
Le Parti hanno esaminato la situazione in Medio Oriente ed esprimono seria preoccupazione per la contrapposizione palestino-israeliana che vi si manifesta da lungo tempo. Le parti sono convinte che le divergenze non possono venire risolte con metodi militari e che una soluzione politica del problema corrisponde agli interessi di tutti i paesi. Scopo della regolazione politica deve essere il raggiungimento della coesistenza pacifica degli stati Israele e Palestina entro frontiere sicure e riconosciute.

L’ “Organizzazione per la collaborazione di Shanghai” è ormai diventata un fattore essenziale di sostegno alla pace, alla sicurezza e alla stabilità della regione, uno degli elementi portanti della futura costruzione di un mondo multipolare. Nell’attuale complessa situazione internazionale, dare nuovo impulso all’ “Organizzazione per la collaborazione di Shanghai” e alla sua più attiva partecipazione agli affari regionali e internazionali, stimolando la creazione di un’atmosfera di pace, prosperità, dialogo tra uguali e collaborazione nella regione asiatica, risponde agli interessi comuni agli stati che fanno parte dell’Organizzazione.
Ai fini del raggiungimento di tali obiettivi, i capi di stato di Russia e Cina attribuiscono un significato di primaria importanza al rafforzamento della cooperazione nell’ambito dell’ “Organizzazione per la collaborazione di Shanghai”.
La Russia e la Cina sono pronte, insieme agli altri stati-membri dell’ “Organizzazione per la collaborazione di Shanghai” a impegnarsi per la più rapida istituzionalizzazione di questa organizzazione, per la creazione di un suo Segretariato e di una struttura antiterrorista regionale; per il rafforzamento della lotta al terrorismo, al separatismo e all’estremismo, assumendo contemporaneamente misure per la repressione del contrabbando di narcotici e delle altre forme di criminalità transfrontaliera; per l’approfondimento di un’ampia collaborazione delle Parti in ambito economico e umanitario; per la collaborazione dell’ “Organizzazione per la collaborazione di Shanghai” con le altre organizzazioni internazionali e gli stati, allo scopo di rafforzare la pace e lo sviluppo nella regione e nel mondo.

I capi di stato di Russia e Cina ritengono che lo sviluppo della cooperazione multilaterale nella sfera della realizzazione della sicurezza nella regione Asiatica e dell’Oceano Pacifico rappresenti uno dei momenti chiave del rafforzamento della stabilità strategica globale. Entrambi i paesi profonderanno sforzi per creare nella regione un sistema efficace, cooperativo per le sue caratteristiche, di collaborazione regionale multilaterale, diretto alla realizzazione della stabilità e della sicurezza.
I capi di stato di Russia e Cina esprimono preoccupazione in relazione alle prospettive e alle possibili conseguenze della collaborazione allo spiegamento da parte degli stati interessati di sistemi di difesa antimissilistica in Asia Orientale, su base di blocco. Essi affermano nuovamente che tale collaborazione non deve distruggere la sicurezza e la stabilità sia regionale che globale. Le Parti fanno appello a tutti gli stati interessati a rafforzare il dialogo in merito ai sistemi di difesa antimissilistica su base di blocco in Asia Orientale. La Russia e la Cina continueranno le consultazioni in merito alla questione su base bilaterale.
Le Parti hanno esaminato la situazione in Asia Centrale e hanno rilevato l’eccezionale importanza del sostegno alla stabilità e alla sicurezza in questa regione.
Le Parti rilevano il ruolo costruttivo dell’ASEAN nell’instaurazione di rapporti interstatali di nuovo tipo nella regione asiatica e dell’Oceano Pacifico, considerano il forum regionale dell’ASEAN un meccanismo efficace di dialogo politico sui problemi della sicurezza regionale. Esse si dichiarano disposte a cooperare strettamente nell’ambito del forum.
La Russia si relaziona positivamente con l’ulteriore sviluppo del dialogo e della collaborazione nel formato “ASEAN+3”. La Cina è pronta a concedere la necessaria collaborazione per lo stabilimento di legami tra la Russia e questa istituzione nelle sfere che rivestono un interesse comune.
Le Parti vedono nello sviluppo della collaborazione economico-commerciale, degli investimenti e tecnologica nell’ambito del Forum di collaborazione economica dell’Asia e dell’Oceano Pacifico un serio contributo alla causa della stabilità e dello sviluppo della regione. Esse sono intenzionate a consultarsi permanentemente su tali problematiche, allo scopo di coordinare gli approcci e le posizioni.
Le Parti attribuiscono grande valore al contributo del forum “Asia-Europa” all’approfondimento dello sviluppo di relazioni di collaborazione paritaria di nuovo tipo in Asia e in Europa. La Parte cinese sostiene l’intenzione della Russia di associarsi al forum.
I capi di stato di Russia e Cina salutano la formazione in regioni dell’Asia di zone libere da armamento nucleare, partendo dalla comprensione che tali zone tengono pienamente conto degli interessi e delle preoccupazioni di tutti gli stati.
I capi di stato di Russia e Cina si pronunciano per il proseguimento e l’approfondimento dei processi iniziati negli ultimi anni di disarmo nella penisola coreana, in particolare del dialogo e la collaborazione tra RPDC e la Repubblica di Corea, per il miglioramento dei rapporti coreano-giapponesi, inclusa la realizzazione dei risultati dei negoziati al massimo livello avvenuti a Pyongyang.
Le Parti ritengono fondamentale per il destino della pace nell’Asia nord-orientale il mantenimento dello status non nucleare della penisola coreana, del regime di non proliferazione di armi di distruzione di massa e, in questo contesto, sottolineano l’importanza eccezionale della normalizzazione dei rapporti tra USA e RPDC sulla base del coerente rispetto degli accordi sottoscritti in precedenza, incluso l’accordo del 1994, e di un costruttivo dialogo su basi paritarie, nell’interesse del regolamento delle reciproche preoccupazioni. Le Parti svilupperanno legami di buon vicinato e amichevoli e la collaborazione con entrambi gli stati coreani nell’interesse della pace e della prosperità nella regione.
Le Parti esprimono pieno sostegno all’Amministrazione provvisoria dell’Afghanistan nella sua attività tesa alla normalizzazione della situazione nel paese, in coerenza con l’accordo sui meccanismi transitori in Afghanistan per l’instaurazione di effettivi istituti di governo, sottoscritto a Bonn, con le decisioni della Loja Girga e con le risoluzioni dell’ONU. Le Parti hanno espresso preoccupazione per l’instabilità che si registra in Afghanistan, per l’attivismo dei residui del movimento dei talebani, per la presenza di contraddizioni interetniche, ed anche per la crescita della produzione di narcotici nel paese.
Le Parti sottolineano la necessità del mantenimento del ruolo centrale di coordinamento dell’ONU nel regolamento della questione afghana…

Traduzione dal russo
di Mauro Gemma