I rapporti tra Russia E Cina
Intervista ad Aleksandr Jakovjenko, portavoce
ufficiale del ministero degli esteri della Federazione Russa
www.rian.ru - 23
maggio 2003
Negli ultimi cinque giorni di maggio è prevista la visita nella Federazione
Russa del segretario generale del Partito Comunista Cinese e presidente della
Repubblica Popolare Cinese Hu Jintao. Momenti fondamentali del viaggio saranno
l’incontro con Vladimir Putin e la partecipazione, il 29 maggio, al vertice dell’
“Organizzazione per la collaborazione di Shanghai” a San Pietroburgo.
Sullo stato delle relazioni tra Russia e Cina si sofferma in un’interessante
intervista, di cui proponiamo la traduzione, concessa all’agenzia ufficiale RIA
“Novosti”, Aleksandr Jakovjenko, portavoce ufficiale del ministero degli esteri
russo.
M.G.
D. Che cosa caratterizza maggiormente le relazioni tra Russia e Repubblica
Popolare Cinese nella fase attuale?
R. Russia e Cina rappresentano, nel mondo contemporaneo, partner
strategici l’una per l’altra e un solido sostegno per tutti coloro, ai quali
stanno a cuore la pace e lo sviluppo. I loro rapporti sono un fattore basilare
della stabilità internazionale e regionale. Con il loro esempio Russia e Cina
dimostrano che è possibile la realizzazione di rapporti armoniosi tra paesi
potenti, tra potenze nucleari, tra l’Occidente e l’Oriente, tra il Nord e il
Sud, tra società con sistemi politici e tradizioni culturali differenti.
I contatti regolari ai massimi livelli hanno un significato fondamentale dal
punto di vista dell’approfondimento e dello sviluppo di relazioni di
partnership strategica e del loro valore di priorità e di continuità in una
prospettiva di lungo periodo, nelle condizioni del passaggio del potere
all’ultima, quarta generazione di dirigenti cinesi. Questi contatti favoriscono
l’approfondimento del dialogo politico, l’accrescimento della collaborazione
economica, l’intensificazione della cooperazione negli affari internazionali e
il rafforzamento dell’amicizia tra i popoli dei due paesi.
Nel contesto di tali contatti, l’attuale presidente della RPC Hu Jintao ha
visitato Mosca nel 2001. Allora egli si incontrò con Vladimir Putin e Michail
Kasjanov. Nel dicembre del 2002 si è svolto un incontro tra Vladimir Putin e Hu
Jintao a Pechino.
D. Con quanto successo si sviluppa la
cooperazione russo-cinese nell’arena internazionale?
R. La collaborazione tra i nostri due paesi in merito alle questioni
internazionali assume un carattere costruttivo e reciprocamente vantaggioso.
Russia e Cina esprimono preoccupazione per la pericolosa tendenza alle azioni
unilaterali nelle relazioni internazionali. Esse sottolineano la necessità di
regolare i contrasti e le situazioni di crisi con strumenti pacifici, sulla
base dei principi universalmente riconosciuti e delle norme del diritto
internazionale, si pronunciano per approcci multilaterali alla soluzione dei
problemi globali e regionali.
In tale contesto viene messo in risalto il ruolo centrale dell’ONU e del suo
Consiglio di Sicurezza, quale asse portante della pace e della sicurezza
internazionale. Russia e Cina intervengono a favore di un ulteriore
rafforzamento del sistema delle Nazioni Unite.
Russia e Cina sostengono che, al momento, esiste la prospettiva reale di un
mondo multipolare, della formazione di un nuovo sistema di sicurezza
internazionale, della soluzione dei problemi globali e regionali nel contesto
di una forte e paritaria cooperazione di tutti i membri della comunità
mondiale.
Sia la Russia che la Cina partono dal presupposto che l’epoca attuale ha
cambiato radicalmente il carattere delle minacce alla sicurezza internazionale,
regionale e nazionale di tutti gli stati. Oggi il pericolo principale per
l’umanità è rappresentato da nuove sfide come il terrorismo internazionale e,
strettamente collegate ad esso, il separatismo nazionale e l’estremismo
religioso, la criminalità organizzata transfrontaliera, il traffico illegale di
armi e narcotici, la proliferazione di armamenti di distruzione di massa,
l’instabilità regionale, le crisi economico-finanziarie, le minacce ecologiche
e le epidemie.
D. A quali problemi internazionali viene data
priorità nel corso dei contatti russo-cinesi?
R. Particolare attenzione viene prestata alle questioni
dell’impianto organizzativo e del rafforzamento dell’ “Organizzazione per la
collaborazione di Shanghai”, che viene considerata uno degli elementi basilari
della futura costruzione di un mondo multipolare, il meccanismo fondamentale di
rafforzamento della sicurezza e della stabilità in Asia Centrale e, più in
generale, nella regione asiatica e dell’Oceano Pacifico.
Un posto essenziale nel dialogo bilaterale è ricoperto dalle questioni del
mantenimento della pace e della stabilità nella penisola coreana. Russia e Cina
partono dal presupposto che non è per niente auspicabile uno scenario di
risoluzione con la forza dei problemi della penisola coreana.
Le parti si pronunciano per la realizzazione dello status non nucleare della
penisola coreana e per il mantenimento di un regime di non proliferazione delle
armi di distruzione di massa. Contemporaneamente deve essere garantita la
sicurezza della Repubblica Democratica Popolare di Corea e devono essere
assicurate le condizioni ottimali per il suo sviluppo economico-sociale. Un
ruolo essenziale nel regolamento della situazione nella penisola coreana viene
attribuito al dialogo tra USA e RDPC.
Russia e Cina, fin dall’inizio della crisi in corso, si sono pronunciate
coerentemente per il suo regolamento politico-diplomatico e hanno unito i loro
sforzi per incoraggiare una soluzione pacifica del problema nucleare coreano.
Le parti, anche in futuro, sono intenzionate a collaborare strettamente
nell’interesse della pace, della stabilità e dello sviluppo nella penisola
coreana.
Non viene meno l’attenzione anche nei confronti del tema relativo all’ingresso
della Federazione Russa nell’OMC. La Cina, su tale questione, appoggia il
nostro paese. Le parti hanno intenzione di proseguire attivamente e
costruttivamente le trattative bilaterali in merito alle condizioni di adesione
della Russia all’OMC e di raggiungere un accordo sulla base della valutazione
dei reciproci interessi: ciò favorirà il rafforzamento dei rapporti
economico-commerciali russo-cinesi.
Un significato fondamentale viene attribuito da Russia e Cina allo sviluppo del
dialogo trilaterale russo-cinese-indiano, di cui sono state poste le basi
nell’incontro informale tra i ministri degli affari esteri dei tre paesi nel
corso della 57° sessione dell’Assemblea Generale dell’ONU a New York. Le parti
ritengono che occorra proseguire nella pratica di tali incontri. La
cooperazione tra Russia, Cina e India può rappresentare un utile modello, ai
fini del rafforzamento della stabilità internazionale e regionale e della
contrapposizione alle minacce e alle sfide dell’epoca contemporanea.
D. Quale posto, nel dialogo russo-cinese,
viene attribuito al problema del rafforzamento della sicurezza e della
stabilità regionale?
R. Riteniamo che il problema del rafforzamento della sicurezza e
della stabilità nelle condizioni della globalizzazione assuma una particolare
rilevanza. Esso riguarda in particolare la regione dell’Oceano Pacifico, comune
a Russia e Cina.
Russia e Cina attribuiscono un significato essenziale al rafforzamento della
sicurezza e della collaborazione nella regione, allo scopo di realizzare uno
stabile e profittevole sviluppo di tutti gli stati qui collocati.
I nostri paesi partono naturalmente dal presupposto che l’adozione di
meccanismi bilaterali e multilaterali non debba ergere barriere nella regione.
Essi intervengono a favore dell’ulteriore innalzamento del ruolo del Forum
regionale dell’ASEAN sulle questioni della sicurezza, quale fondamentale
strumento di dialogo politico multilaterale nella regione.
Le parti esprimono la loro disponibilità a cooperare strettamente nell’ambito
del Forum.
D. Quali sono le posizioni della Russia e
della Cina in relazione al regolamento della situazione attorno all’Iraq?
R. Gli approcci dei due paesi alla
crisi irachena, che deve essere ricondotta nell’alveo di un regolamento
politico nell’ambito dell’ONU, sono del tutto simili o coincidono. Compito di
primaria importanza, a parere delle parti, è rappresentato dal miglioramento e
dal regolamento della situazione umanitaria in Iraq. A parere di Mosca e di
Pechino, il ruolo centrale nella ricostruzione postbellica dell’Iraq deve
essere riservato all’ONU. E’ necessario garantire la sovranità, l’indipendenza
politica e l’integrità territoriale dell’Iraq, rispettare la volontà e le
scelte del popolo iracheno. Nel processo di regolarizzazione postbellica e di
ricostruzione dell’Iraq devono essere tenuti in considerazione gli interessi
legali e le preoccupazioni degli stati vicini e delle altre parti interessate,
comprese Russia e Cina.
D. Quali compiti stanno di fronte a Russia e
Cina sul piano dello sviluppo della collaborazione bilaterale?
R. Allo scopo di estendere
ulteriormente e rafforzare la base materiale dei rapporti russo-cinesi, le
parti sono intenzionate ad attivare, conformemente al principio della reciproca
utilità, la collaborazione nei settori economico-commerciale, tecnico-militare,
tecnico-scientifico, energetico, dei trasporti, dell’energia nucleare,
finanziario, spaziale, aereo, nella sfera delle tecnologie dell’informazione e
in altri campi, che comportano un interesse reciproco, ed anche la
collaborazione transfrontaliera e tra le regioni.
Avendo un’alta considerazione delle positive tendenze presenti nella
collaborazione economico-commerciale degli ultimi anni (nel 2002 è stata
raggiunta la cifra record di 12 miliardi di dollari di interscambio, mentre nel
primo trimestre del 2003 è continuato il trend di crescita), Russia e Cina
auspicano di intensificare gli sforzi comuni per accrescere l’interscambio,
aumentando la quota di produzione ad alto livello tecnologico, di macchinari ed
elettronica, ed anche di altre merci ad alto valore aggiunto, per creare le
condizioni ottimali per il reciproco accesso a merci, servizi e investimenti
nei mercati dei due stati, per intensificare la collaborazione tecnico-economica
e negli investimenti, inclusa la creazione di imprese miste, la cooperazione
nella produzione, il trasferimento di tecnologie, per rafforzare i legami nella
piccola e media imprenditoria.
Considerato il grande significato che assume per entrambi gli stati la loro
collaborazione nella sfera energetica, le parti prendono in esame la
possibilità concreta di realizzare progetti congiunti in tale settore, inclusa
la costruzione di oleodotti e di gasdotti.
Russia e Cina prevedono di intensificare gli sforzi per allargare e rafforzare
la già solida base della loro collaborazione strategica, stimolando contatti
tra la gioventù, gli operatori dell’istruzione e della cultura, gli
imprenditori, e dando impulso all’attività del “Comitato russo-cinese per la
pace, l’amicizia e lo sviluppo”.
Nell’ultimo decennio i rapporti tra Russia e Cina, passati attraverso profondi
cambiamenti storici, si sono avviati lungo la strada di uno stabile e dinamico
sviluppo. Con gli sforzi di entrambi è stato elaborato un modello ottimale di
cooperazione, che ha permesso di tenere nella massima considerazione gli
interessi nazionali dei due paesi, seguendo la formula “per sempre amici, mai
avversari”, con la certezza di guardare con fiducia al futuro dei rapporti
russo-cinesi.
Traduzione dal russo
di Mauro Gemma