www.resistenze.org - osservatorio - mondo multipolare - 18-05-04

Bielorussia, Ucraina e Georgia: L’imperialismo manovra per completare l’accerchiamento della Russia


Riprendiamo da agenzie russe e ucraine

“LA NATO VERIFICA LA DISPONIBILITA’ DELLA GEORGIA AD ENTRARE NELL’ALLEANZA”
www.partaktiv.info, 12 maggio 2004

Una delegazione della NATO ha confermato la disponibilità delleforze armate della Georgia ad entrare nell’alleanza nord-atlantica.
“La delegazione della NATO, guidata dal capo della direzione per i piani della NATO Frank Boland, ha effettuato una visita di quattro giorni in Georgia. Stando alle prime dichiarazioni, la delegazione ha valutato positivamente le riforme militari attuate in Georgia nel contesto dell’integrazione nella NATO”, - ha comunicato il responsabile del coordinamento del programma NATO “Partnership per la pace” in seno al Quartier Generale delle forze armate della Georgia Iraklij Batkuashvili.

Egli ha affermato che, nel corso della visita, sono state analizzate nel dettaglio le misure adottate dalla Georgia per adempiere agli impegni assunti in preparazione dell’entrata nella NATO.
“All’inizio di giugno, nella sede del Quartier Generale della NATO a Bruxelles, verranno esaminati questi problemi con i rappresentanti della Georgia”, - ha detto I. Batkuashvili.

“LUKASHENKO E’ PREOCCUPATO PER I CONTATTI DI ALCUNI PAESI-MEMBRI DELL’ORGANIZZAZIONE DEL TRATTATO DI SICUREZZA COLLETTIVA CON LA NATO
RIA “Novosti”, 14 maggio 2004
ripreso da  www.materik.ru

Il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko è preoccupato per i contatti in corso tra alcuni paesi-membri dell’ Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (trattato militare tra i paesi della CSI) e la NATO.
“Non riesco assolutamente a capire il comportamento di alcuni paesi-membri del Trattato”, - ha detto Lukashenko, incontrando il segretario generale dell’Organizzazione Nikolay Bordiuzha.

Alcuni paesi del Trattato avviano e concludono accordi con la NATO, e la Bielorussia lo viene a sapere dalla stampa, ha osservato il presidente bielorusso.
A suo parere, L’Organizzazione sarà realmente efficace, quando i paesi-membri concorderanno le misure da attuare, o almeno si scambieranno informazioni sulla conduzione dei colloqui con gli altri blocchi.

“I fatti testimoniano che la NATO si sta espandendo e rafforzando. Non bisogna certo far finta che nulla stia accadendo”, - ha affermato Lukashenko.
Egli ha detto che in questo momento “Bielorussia e Russia promuovono rapporti in ambito militare, che è attivo un gruppo militare misto di lavoro, e che ciò è incoraggiante”. Comunque, ritiene Lukashenko, è giunto il momento di affermare con i fatti che “i paesi del Trattato di Sicurezza Collettiva preservano insieme la sicurezza”.

“BRZEZINSKI SI RECA IN UCRAINA PER SONDARE L’AMBIENTE POLITICO ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI”
www.partaktiv.info, 12 maggio 2004

Il 13 maggio ha inizio la visita in Ucraina di Zbignew Brzezinski, famoso politologo, analista ed esperto di strategia, “padre” della politica del nuovo espansionismo americano.
Abbiamo raccolto alcuni pareri sui veri motivi e le possibili conseguenze della visita di Brzezinski in Ucraina.

Anton Fin’ko, esperto del Centro di ricerche politiche di Kiev:
La visita di Zbignew Brzezinski, evidentemente, non è casuale ed è da mettersi in relazione con la necessità di sondare gli umori alla vigilia delle elezioni presidenziali. Allo stesso tempo, ritengo che dal punto di vista della situazione interna all’Ucraina questa visita assumerà un particolare significato ed avrà ampia risonanza, come, del resto, tutte le precedenti visite di Brzezinski nel nostro paese.

Ciò è legato al fatto che malumore nei confronti delle posizioni di Brzezinski non verrà espresso solo dagli esponenti dello spettro politico di sinistra, ma anche da coloro che non sono affatto contenti della frenetica attività di personalità, riconducibili alla cerchia di Brzezinski, che stanno operando contro il regime politico attualmente esistente in Ucraina.

Il clima di diffidenza nei confronti della visita di Brzezinski è determinato anche dall’attuale  situazione della politica estera in relazione agli Stati Uniti e al mondo arabo. E’ vero che Brzezinski è legato al partito democratico, che si oppone all’attuale amministrazione della Casa Bianca e che critica la politica USA in Iraq. Ma le opinioni di Brzezinski sul mondo, le particolarità della sua dottrina politica si caratterizzano per un indirizzo militarista ed espansionista. Le sue teorie sembrano fatte apposta per confermare le posizioni dei teorici radicali di sinistra circa la pericolosità dell’imperialismo.

Infine, le sfacciate dichiarazioni di Brzezinski in relazione ai paesi europei quale protettorato degli USA non gli hanno procurato certo popolarità né in Europa occidentale, né in quella orientale, oltre che in Ucraina. In Polonia, ad esempio, alla tesi del “protettorato” ha reagito bruscamente persino Adam Michnik, una volta appartenente alla “nuova sinistra”, ma oggi in piena sintonia con i valori euroatlantici e d’accordo con la veloce integrazione dell’Ucraina nella NATO. Egli, in particolare, ha affermato: “Sbaglia colui che ritiene che può ridurre noi (polacchi) al ruolo di servitori della politica USA”.

Aleksandr Bondarciuk, deputato dell’Ucraina, membro del gruppo parlamentare del Partito Comunista di Ucraina, direttore del giornale “Rabocij Klass” (Classe Operaia):
Uno degli scopi della visita di Brzezinski è quello di impedire il rientro del contingente ucraino dall’Iraq e dagli altri “punti caldi”, che sono apparsi sulla carta geografica come conseguenza dell’espansione economica e politica degli USA.

Un altro scopo evidente è rappresentato dalla preparazione delle condizioni che permettano a un convinto sostenitore degli USA di conquistare il posto di presidente dell’Ucraina. Mi riferisco, innanzitutto, a Juschenko (esponente nazionalista e liberista, fautore di una politica di rottura con la Russia e della definitiva integrazione dell’Ucraina nel sistema di alleanze USA, nota del traduttore). Anche se si cercherà di mettersi d’accordo pure con l’altro pretendente, Viktor Janukovic.

Aleksandr Golub, deputato dell’Ucraina, membro del gruppo parlamentare del Partito Comunista di Ucraina, direttore del giornale “Kommunist”:
Purtroppo, negli ultimi 13 anni l’Ucraina si è trasformata da soggetto ad oggetto della politica. E’ proprio nel nostro paese che si effettuano gli esperimenti, considerati necessari alla realizzazione di determinati disegni politici.
Per questa ragione, la visita di Brzezinski, come le altre precedenti, non è dovuta al caso. Brzezinski è noto per le sue “ricette” finalizzate al dissolvimento dell’URSS e della società sovietica. Oggi tutte le sue azioni sono indirizzate alla disgregazione dell’Ucraina, al suo indebolimento. Egli intende assoggettare definitivamente il paese, ponendo alla sua testa una sua marionetta. Brzezinski viene con l’intento di sostenere con tutte le forze Juschenko e, allo stesso tempo, esercitare pressioni sulle attuali autorità.

Georghij Kriuchkov, deputato dell’Ucraina, membro del gruppo parlamentare del Partito Comunista di Ucraina, presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza nazionale e la difesa:
L’Ucraina si trova al centro dell’attenzione degli USA. Per questo, la visita di Brzezinski non è casuale, esattamente come quella di Soros.
Gli obiettivi di Brzezinski sono più che chiari. In primo luogo, intende impedire il ritiro del contingente ucraino dal territorio dell’Iraq, soprattutto dopo che tale intenzione è stata manifestata dalla Polonia. In secondo luogo, ci sono obiettivi più profondi e strategici. Brzezinski vuole influenzare la situazione interna. Non è certo un segreto che gli USA vorrebbero portare Juschenko alla presidenza ucraina. Per ottenere lo scopo, gli Stati Uniti sembrano disposti ad usare qualsiasi mezzo, compresa la più dura pressione politica ed economica.

Traduzione dal russo di Mauro Gemma