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da Cubaweb Granma International - Habana, 28/01/2005


Cile ed Uruguay per il rafforzamento del MERCOSUR

 

Santiago Del Cile (Prensa Latina)


Cile ed Uruguay hanno concordano circa la necessità di potenziare il Mercato Comune del Sud, (MERCOSUR) con una maggiore integrazione politica degli Stati membri.


In seguito ai colloqui svoltisi a porte chiuse nel palazzo della Moneda, il presidente cileno Ricardo Lagos, ed il presidente recentemente eletto dell'Uruguay Tabaré Vázquez, hanno riaffermato la loro determinazione nel coordinare azioni che conducano a quell’obiettivo.


Il leader di sinistra del “Frente Amplio” uruguaiano, reduce dalla vittoria elettorale nello scorso ottobre, è giunto a Santiago su invito del Capo di Stato cileno per una visita di lavoro prima di assumere formalmente il potere presidenziale nel marzo prossimo.


Nella conferenza stampa seguita ai colloqui, entrambi i leader hanno sottolineato l’interesse circa accordi economici, politici e culturali nel quadro di una prospettiva politica comune, tanto sul piano nazionale quanto su quello internazionale.


Secondo quanto dichiarato dal presidente Lagos, nell’incontro hanno avuto particolare importanza i temi riguardanti l’integrazione regionale, come potenziare il MERCOSUR (l’Uruguay n’è membro a pieno titolo, il Cile è associato), affinché si vada oltre una semplice unione doganale.


Entrambi si sono dichiarati convinti nel dare maggiore peso politico alle decisioni di quel blocco. “Un MERCOSUR politico significa avere la possibilità di coordinare posizioni comuni per rafforzare la nostra capacità di negoziare in ambito internazionale”, ha dichiarato Lagos.


"L’integrazione commerciale, economica e doganale, è importante - io direi fondamentale - ma è indispensabile ottenere una forte unione politica”,
ha dichiarato Vázquez, che pone l’integrazione energetica come una delle priorità in questo sforzo.


Interrogato sui suoi colloqui col capo del Governo spagnolo, José Luis Rodríguez Zapatero, anch’esso in visita ufficiale in Cile, Vázquez ha affermato di aver inteso la volontà spagnola di un preciso accordo della Spagna in armonia con la crescita economica dell’America Latina.