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I comunisti georgiani per l’unione con Russia e
Bielorussia
dal discorso di Samushia Sopia del Partito Comunista Unificato di Georgia
alla conferenza dei partiti comunisti e operai di Atene del 18-20 novembre 2005
“La globalizzazione “all’americana” chiede alla Georgia di trasformarsi in un funzionale corridoio per il trasporto delle ricchezze naturali del bacino del Caspio da est verso ovest nell’interesse delle corporazioni transnazionali di USA e Inghilterra. Ma alla Georgia compete anche il ruolo di “principale liquidatore” della Russia nella regione del Caucaso, nel momento in cui si stanno rafforzando le posizioni degli USA e della NATO. E le conseguenze sono davanti agli occhi di tutti.
Il Partito Comunista Unificato opera invece per l’integrazione della Georgia nell’Unione di Russia e Bielorussia. La specifica situazione in precedenza descritta ci spinge a respingere la parola d’ordine “prima il socialismo, poi l’integrazione”. I partiti comunisti che operano nel territorio dell’ex URSS comprendono che il rafforzamento dell’integrazione delle repubbliche della CSI non porterà all’automatico ristabilimento di uno stato unitario socialista, ma: a) sicuramente rappresenterà un passo in questa direzione; b) in pratica annullerà le possibilità che la NATO possa rafforzarsi nel nostro spazio”.
Traduzione dal russo di Mauro Gemma