www.resistenze.org - osservatorio - mondo multipolare - 25-05-06

da http://www.strana.ru

 

L’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai si prepara al vertice di giugno


di Mikhail Pervushin


15 maggio 2006

 

Per il 15 giugno 2006 è previsto lo svolgimento del vertice dei capi di Stato aderenti all’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, fondata per iniziativa dei due giganti Russia e Cina. La novità più significativa del prossimo incontro dovrebbe essere rappresentata dalla presenza del leader iraniano Ahmadinejad (l’Iran già partecipa all’attività della comunità in veste di osservatore).

 

A Shanghai si è svolta la riunione dei ministri degli affari esteri dei paesi membri dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, a cui aderiscono Russia, Cina, Kazakhstan, Kirghizia, Tagikistan e Uzbekistan. L’incontro nel più importante centro industriale e finanziario della Cina ha assunto un carattere operativo ed è servito alla preparazione dello svolgimento il 15 giugno 2006 del quinto summit dei leader dei paesi che partecipano all’organizzazione. All’ordine del giorno della riunione dei ministri degli esteri dei sei paesi c’erano diverse questioni, tra cui quelle relative al funzionamento e alla riforma di questa influente organizzazione regionale, all’accoglimento di nuovi stati-osservatori e all’esame degli attuali problemi della vita internazionale.

 

Inoltre, come è stato dichiarato nella conferenza stampa conclusiva, il tema della ricerca dei meccanismi che permettano di risolvere in modo soddisfacente i problemi che sorgono nello spazio degli stati che entrano nell’Organizzazione di Shanghai, e più in generale di tutta la regione dell’Oceano Pacifico, ha dominato la riunione dei ministri. Ciò è stato confermato anche dal ministro degli esteri russo Serghey Lavrov. A suo parere,, “l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai conosce molto bene i problemi di questa regione e il modo migliore per risolverli efficacemente, che risiede nella collaborazione tra tutti i paesi interessati”. In relazione a ciò, parlando dei compiti dell’Organizzazione, il ministro degli esteri cinese ha sottolineato: “Abbiamo ribadito i principi della nostra organizzazione, vale a dire l’apertura al mondo esterno, la  volontà di non indirizzare la nostra iniziativa contro paesi terzi e la disponibilità a sviluppare stretti contatti con altri stati e organizzazioni”. “E’ possibile affermare che l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai è diventata una delle principali forze costruttive nell’arena internazionale”, ha sottolineato il diplomatico cinese.

 

Parlando dei compiti dell’incontro di Shanghai, Lavrov ha detto che esso ha rappresentato in primo luogo un momento di preparazione del vertice di giugno dell’Organizzazione, che “sarà chiamato ad approvare una serie di documenti che assumono un valore di principio, e ad adottare decisioni che permettano di aumentare l’efficacia dell’Organizzazione in tutte le direzioni”. Nel corso della riunione sono stati siglati 15 documenti che prevedono l’incremento della collaborazione in ambito economico e commerciale (…)

 

Nella conferenza stampa molto si è parlato anche degli stati-osservatori dell’organizzazione, status che al momento attuale compete a Mongolia, India, Iran e Pakistan. In particolare, il ministro degli esteri cinesi ha sottolineato che l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai è interessata a sviluppare la cooperazione con tali paesi. Per quanto concerne le diverse speculazioni in merito al possibile ingresso dell’Iran nell’Organizzazione in qualità di membro di diritto, il ministro degli esteri dell’Uzbekistan Elgher Ganyev ha smentito che tale questione sia stata affrontata nella riunione di Shanghai. “Non abbiamo ancora concordato documenti che regolamentino la partecipazione di altri stati, - ha aggiunto. Ciò riguarda anche l’Iran”. In ogni caso, riferendosi alla prospettiva di un’adesione di Teheran all’Organizzazione, il ministro degli esteri dell’Uzbekistan ha ricordato che “l’Iran è osservatore dell’Organizzazione ed è intenzionato in futuro a partecipare attivamente alla nostra iniziativa”.

 

Il ministro degli esteri del Tagikistan Talbak Nazarov ha voluto però precisare che “l’Organizzazione non può continuare all’infinito ad aumentare la quantità dei suoi membri”. Da parte sua il ministro degli esteri russo ha fatto notare che “attualmente nell’Organizzazione per la  Cooperazione di Shanghai esistono alcune forme di cooperazione con gli stati che non vi aderiscono”. “Il progetto da noi approvato in merito alla condizione di osservatore permette di strutturare meglio la nostra cooperazione”. Inoltre, è stato reso noto che il presidente dell’Iran Ahmadinejad è intenzionato a partecipare al vertice di giugno dell’Organizzazione. L’intenzione di stabilire stretti rapporti di collaborazione con l’Organizzazione è stata espressa anche da altri paesi, in particolare dalla Bielorussia (…)

 

Traduzione dal russo di Mauro Gemma per www.resistenze.org