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da http://www.strana.ru

Gli USA si oppongono all’ingresso dell’Iran nell’Organizzazione di Shanghai


L’amministrazione Bush non perde occasione per “dare consigli”

22 maggio 2005

Gli Stati Uniti, pur ritenendo che l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai “si sia indubbiamente rivelata uno strumento utile per gli stati della regione”, si pronunciano però contro l’attribuzione all’Iran, che gode oggi dello status di osservatore, del ruolo di membro a pieno titolo. Lo ha dichiarato in un’intervista il vicesegretario di Stato Usa per gli affari dell’Asia Meridionale e Centrale Richard Baucher.

Secondo il diplomatico, a Washington si ritiene che l’Organizzazione “abbia svolto un buon lavoro”, indirizzato, in particolare, “al controllo delle frontiere, alla realizzazione del transito commerciale”. “Dal nostro punto di vista, ciò va a vantaggio delle popolazioni della regione”, - ha detto Baucher. Allo stesso tempo, ha continuato, “lo scorso anno ci siamo allarmati”, quando l’Organizzazione ha cercato di suggerire ad alcuni paesi quali posizioni politiche assumere. Baucher intendeva riferirsi alla dichiarazione assunta al precedente vertice dell’Organizzazione, in cui i partecipanti alla coalizione antiterroristica in Afghanistan erano invitati a definire i termini precisi della permanenza dei propri contingenti militari sul territorio degli stati-membri dell’organizzazione. Il diplomatico ha espresso la speranza che al prossimo vertice “ciò non si verificherà più”.

Commentando le dichiarazioni circa la possibilità della partecipazione del presidente dell’Iran Ahmadinejad all’incontro dei leader dell’Organizzazione previsto per il mese di giugno, Baucher ha sottolineato che gli USA partono dal presupposto che “ora, nel momento in cui il fascicolo sul nucleare di Teheran viene esaminato al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, occorre che ogni sforzo sia profuso per presentare all’Iran un’unica piattaforma in grado di farla recedere dalle proprie intenzioni”.

 

Alla domanda se gli USA sono preoccupati della prospettiva della concessione alla Repubblica Islamica dello status di membro effettivo dell’organizzazione, Baucher ha risposto: “Per quanto ne so, tre o quattro paesi hanno nell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai lo status di osservatore. Le dichiarazioni fatte al recente incontro dei ministri degli esteri dell’Organizzazione che ho potuto esaminare, indicano che è molto improbabile si proceda all’accoglimento di nuovi stati-membri”. “Del resto, migliorerebbe forse il lavoro dell’Organizzazione in seguito all’accoglimento di nuovi membri? Quali paesi potrebbero rendere più efficace la sua azione mirata ad assicurare la sicurezza degli stati membri e rispondere alle sue esigenze?” – si è domandato Baucher.

 

Egli ha osservato che simili organizzazioni “sono create per il raggiungimento di obiettivi determinati”. L’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai ha buoni obiettivi, positivi per tutti noi, sul piano del rafforzamento del controllo alle frontiere e della collaborazione economica”. “Questo dovrebbe essere il criterio” di scelta di nuovi membri dell’organizzazione, ha affermato convinto il rappresentante del dipartimento di Stato. “Io dubito che Teheran possa apportare un contributo alla realizzazione degli obiettivi dell’Organizzazione”.

 

Come ha avuto modo di dichiarare al termine dell’incontro avuto a Soci con il presidente della Russia Vladimir Putin, il leader kazakho Nursultan Nazarbayev, nel corso del vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai previsto per il 15 giugno potrebbero essere adottate decisioni in merito all’innalzamento del numero  dei suoi membri. “Verranno prese alcune decisioni, - ha detto Nazarbayev. – C’è il desiderio di alcuni grandi paesi di diventare membri dell’Organizzazione”. Membri effettivi sono oggi Russia, Kazakhstan, Kirghizia, Cina, Tagikistan, Uzbekistan. In veste di osservatori partecipano Mongolia, India, Iran e Pakistan. L’Afghanistan partecipa ad alcune iniziative in qualità di ospite.

 

Traduzione dal russo per www.resistenze.org

di Mauro Gemma