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14° Vertice dei Non Allineati a Cuba
Editoriale di “People’s Democracy”, Settimanale del Partito Comunista dell’India (Marxista)
10 settembre 2006
Restituire l’antica gloria al Movimento dei Non Allineati
Il 14° vertice del Movimento dei Non Allineati (MNOAL) avrà luogo all’Avana, capitale di Cuba socialista, il 15 e 16 settembre. Già dall’11 settembre, comunque, i ministri degli esteri dei 116 paesi membri si riuniranno per definire la dichiarazione da presentare al vertice. I popoli progressisti amanti della pace di tutto il mondo ripongono grandi aspettative rispetto a questa “dichiarazione dell’Avana”. Tali aspettative sono determinate sia dall’attuale situazione del mondo caratterizzata dall’aggressione imperialista che dal fatto che questo vertice si svolge a Cuba che è coraggiosamente rimasta sulla linea del fuoco a fronteggiare l’imperialismo, scongiurando tutti i tentativi di sovversione e mantenendo una società socialista.
Il MNOAL fu fondato nel 1961 con il vertice inaugurale di Belgrado, capitale dell’allora Jugoslavia, con 25 membri fondatori. L’India di Nehru, l’Egitto di Nasser e la Jugoslavia di Tito furono i principali ispiratori del mondo post-coloniale di questo forum, concepito come piattaforma di solidarietà tra i paesi di nuova indipendenza. Cresciuto impetuosamente nel numero degli appartenenti, il MNOAL si è affermato come un possente forum internazionale in grado di mobilitare l’opinione pubblica mondiale al fine di completare il processo di decolonizzazione e di ricercare soluzioni per le questioni lasciate in sospeso nel mondo coloniale, come la questione palestinese, l’apartheid sudafricano, ecc.
Durante il periodo bipolare della Guerra Fredda, il MNOAL venne erroneamente visto da una parte come un forum il cui principale obiettivo era il mantenimento dell’equilibrio tra due poli – USA e URSS. Tale volgare e meccanica interpretazione degli obiettivi del MNOAL fu ripetutamente smentita dalle dichiarazioni dei successivi vertici. In modo inequivocabile il movimento ha dichiarato di schierarsi per l’unità dei paesi del mondo in via di sviluppo in difesa della loro sovranità politica ed economica e della scelta del sistema politico praticato nei rispettivi paesi. In breve, il MNOAL è emerso come un movimento che difende i diritti dei paesi in via di sviluppo contro ogni tentativo di pressione e di intimidazione teso a far accettare i ricatti delle nazioni più potenti. Come ebbe modo di dire una volta Indira Gandhi, l’essenza del MNOAL era antimperialista. Ciò venne affermato nel momento in cui l’India riceveva la presidenza del MNOAL dalla Cuba di Fidel Castro nel 1983.
Il vertice del MNOAL si svolge a Cuba dopo 25 anni. Che la presidenza anche questa volta venga affidata all’India è ancora da vedersi. In ogni caso, dato il ruolo di leadership dell’India svolto nel passato, sarebbe solo opportuno che il primo ministro Manmohan Sing guidi la delegazione indiana al vertice. Ciò offrirebbe la possibilità all’India di dichiarare la propria inequivocabile posizione antimperialista davanti al mondo. E’ un’opportunità per il governo UPA di correggere il corso della politica estera indiana che, negli ultimi tempi, sembra inspiegabilmente indirizzato a soccombere alle pressioni degli imperialisti USA.
Il vertice del MNOAL coincide con tempi in cui le sfide che devono affrontare i paesi in via di sviluppo sono certamente immense. Dopo la fine del bipolarismo della Guerra Fredda, la tendenza prevalente nelle relazioni internazionali dovrebbe essere quella del multilateralismo. Ciò, naturalmente, viene sabotato dall’imperialismo USA che cerca di imporre un mondo unipolare sotto la sua egemonia. La situazione internazionale è, oggi, così dominata da un’arroganza imperiale che non rispetta e spesso aggredisce la sovranità nazionale dei paesi in via di sviluppo; sono sempre più sfacciati gli interventi militari, come in Iraq, l’incontenibile interferenza negli affari interni di quei paesi indipendenti che rifiutano di sottostare ai ricatti imperialisti o di quelli che osano resistere alle pressioni imperialiste e ai tentativi di utilizzare il processo di globalizzazione per ricolonizzare economicamente i paesi del terzo mondo. Il MNOAL ha la necessità di riaffermare la solidarietà dei paesi del terzo mondo nel fronteggiare queste sfide e nel resistere al fine di sconfiggere gli sforzi dell’imperialismo tesi ad imporre la propria egemonia.
In questo contesto, cercando di rivitalizzare il MNOAL, la bozza di dichiarazione per il vertice sottolinea che la situazione richiede, “come mai è avvenuto in precedenza, che le nostre nazioni rimangano unite, decise e disposte ad un più alto grado di attivismo” al fine di fronteggiare queste sfide. A tal fine, la bozza di dichiarazione suggerisce che tra gli obiettivi dei paesi del mondo in via di sviluppo debba essere incluso che “il MNOAL diventi un agente di coordinamento politico, di promozione e difesa dell’interesse comune e della necessità di favorire l’unità e la solidarietà; di difesa della pace e della sicurezza internazionale; di cooperazione basata sul diritto internazionale; e di promozione dello sviluppo sostenibile dei nostri popoli”.
Se il vertice sarà in grado di raggiungere questi obiettivi, allora il MNOAL non verrà semplicemente rivitalizzato ma alimenterà la speranza che, sotto la leadership di Cuba, ancora una volta potrà giocare un possente ruolo nell’indirizzare la situazione internazionale su linee più democratiche e progressive. E’ nell’interesse dell’India che il MNOAL venga rafforzato e che la dichiarazione del vertice sia introdotta nell’agenda dei lavori di tutti i paesi in via di sviluppo e nella loro resistenza all’egemonismo imperialista.