www.resistenze.org - osservatorio - mondo multipolare - 27-09-06
da http://pd.cpim.org/2006/09172006_comment.htm
Per chi voterà l’India?
commento redazionale
“People’s Democracy” - settimanale del Partito Comunista dell’India (Marxista)
17 settembre 2006
Le elezioni per i cinque seggi di membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU si terranno nel corso della sessione dell’Assemblea Generale dell’ONU in ottobre. Uno dei seggi da attribuire è quello dell’America Latina. Il Venezuela ambisce ad occupare questo seggio nel Consiglio di Sicurezza. Gli Stati Uniti si oppongono alla sua attribuzione al Venezuela e stanno lavorando alacremente per bloccare la candidatura venezuelana. Essi stanno sostenendo il Guatemala, che è deciso a concorrere per il seggio. Gli Stati Uniti stanno aggressivamente cercando sostegni per il Guatemala ed esercitano pressione sui paesi latinoamericani e dei Caraibi perché non appoggino la candidatura venezuelana.
Secondo le regole, il paese vincitore dovrebbe raggiungere una maggioranza dei due terzi a scrutinio segreto nell’Assemblea Generale.
Il Venezuela, guidato dal presidente Chavez, si trova in prima linea nella difesa della sovranità dei paesi latinoamericani e sta premendo per un’alternativa che comprenda una più stretta cooperazione tra questi paesi attraversi blocchi commerciali come Mercosur e Caricom. In qualità di rilevante produttore di petrolio, il Venezuela è un’importante paese che merita di stare nel Consiglio di Sicurezza, in rappresentanza degli interessi latinoamericani e dei Caraibi.
Gli Stati Uniti stanno chiamando a raccolta per sostenere il Guatemala che è noto per essere il paese con il peggior record nelle violazioni dei diritti umani.
Tra il 1962 e il 1996, almeno 200.000 guatemaltechi sono stati uccisi in una guerra, caratterizzata da almeno 626 massacri documentati dalle Nazioni Unite. Le organizzazioni per i diritti umani stimano che le forze militari guatemalteche siano responsabili del 90% delle atrocità.
Il Guatemala è il centro del traffico della droga. Fin dal 1999, il Dipartimento di Stato USA sostiene che “il Guatemala è il punto di transito preferenziale in America Centrale per il trasferimento della cocaina negli Stati Uniti”. Secondo l’ambasciata USA in Guatemala, il 75 per cento della cocaina che raggiunge gli Stati Uniti passa attraverso il Guatemala.
Dal 1954, quando la CIA organizzò un colpo di stato per rimuovere il presidente eletto del paese, i successivi regimi guatemaltechi e i militari sono stati appoggiati ed ispirati dagli Stati Uniti.
Mentre paesi importanti come Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia si sono pronunciati a sostegno della candidatura venezuelana, gli USA hanno esercitato pressioni su Messico, Nicaragua, Honduras, El Salvador, Colombia e altri simili regimi filo-USA perché appoggino il Guatemala.
L’India non ha ancora deciso chi appoggiare. Gli Stati Uniti si oppongono risolutamente ad una voce indipendente nel Consiglio di Sicurezza che non è disposta ad allinearsi alle loro azioni unilaterali e aggressive nel mondo. Ma perché il governo dell’India non si è ancora deciso ad appoggiare il Venezuela? Il Venezuela è un membro importante del G33 dei paesi in via di sviluppo e del movimento dei non allineati. Essendo il Venezuela un paese con ingenti risorse petrolifere, sarebbe nell’interesse dell’India sviluppare stretti legami con esso. Non ci sono ragioni comprensibili perché l’India voti per il Guatemala, con il suo scioccante record di violazioni dei diritti umani e di genocidi sponsorizzati dallo Stato. E allora, il ritardo nell’assumere una decisione ferma fa crescere il sospetto che le crescenti pressioni USA su scala mondiale stiano condizionando anche l’India.
Il governo UPA dovrebbe finalmente annunciare con decisione che è intenzionato a sostenere il Venezuela per il seggio al Consiglio di Sicurezza (…)
Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del
Centro di Cultura e Documentazione Popolare