www.resistenze.org - osservatorio - mondo multipolare - 18-01-07

Kosovo e CSI , ‘Conflitti congelati’ La Russia cerca di tamponare l’espansione della Nato’
 
Zaman (Turchia)    18 Dicembre 2006
 
Il Kosovo e la Russia

di Fikret Ertun
 
La Russia considera che le cosiddette regioni separatiste hanno una massima importanza, sia per la propria sicurezza sia per la loro posizione di influenza.
Con la Transnistria, la Russia sta cercando di creare una zona tampone tra la Romania e l’Ucraina.
Con la Abkhazia e la Sud Ossezia, la Russia sta tentando di avere alcune altre zone tampone nel Caucaso- in modo da avere una posizione più forte contro l’espansione della Nato.
 
Istanbul - gli ufficiali Nato sostengono che sarà raggiunto un accordo sullo status politico finale del Kosovo verso la fine dell’anno, ma mentre la fine dell’anno si avvicina, diventa sempre più chiaro che ciò non accadrà.
 
Sappiamo questo, dalle disperate dichiarazioni di Martti Ahtisaari, inviato speciale Nato per il Kosovo, che sta conducendo i negoziati sullo status dallo scorso febbraio e dalla sua decisione di posporre il suo rapporto conclusivo sullo status al Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
 
“ Ho deciso di presentare ai partiti la mia proposta per l’accordo sullo status del Kosovo senza altre proroghe, dopo le elezioni parlamentari in Serbia” ha detto Ahtisaari, dopo il suo incontro con il gruppo di contatto il 10 Novembre a Vienna.
 
Le elezioni parlamentari in Serbia, si terranno il 21 Gennaio 2007 in Serbia, e questa è la ragione che sta dietro al rinvio, decisione presa dopo aver consultato il Gruppo di Contatto di USA, Francia, Italia, Germania e Russia.
 
A questo proposito, non dovremmo aspettarci che accada qualcosa sullo status politico del Kosovo, come minimo fino alle elezioni, i cui risultati è d’obbligo attendere. Effettivamente, sia Ahtisaari sia il Gruppo di Contatto, prenderanno le loro decisioni solo quando i risultati saranno ufficiali.
 
Allo stesso tempo, una ulteriore dichiarazione della Russia si è venuta ad aggiungere al giudizio negativo della sua posizione sullo status..
 
In una intervista della scorsa settimana con la B92 , un canale satellitare privato serbo, l’ambasciatore russo in Serbia Aleksandar Alekseyev ha dichiarato che le diverse parti devono definire una proposta comune per risolvere la questione dello status e ha avvertito che il Governo Russo ricorrerebbe al veto, come diritto riconosciuto dal consiglio di Sicurezza dell’ONU, se qualcuna delle due parti non accettasse la proposta. L’Ambasciatore Alekseyev fa ovviamente riferimento all’amministrazione Albanese in Kosovo e Serbia.
 
La Serbia ha messo in chiaro già molto tempo fa, che non accetterà una proposta per risolvere la questione dello status del Kosovo se sarà forzata a farlo, è comprensibile dalle dichiarazioni di Alekseyev che la Russia continuerà a sostenere la Serbia.
 
Ciò significa che la Russia ha il coraggio di essere in disaccordo con gli altri membri del Gruppo di Contatto a proposito dello status politico finale del Kosovo.
 
Perchè la Russia sta facendo questo?
 
Ci sono due ragioni: una è che gli antichi legami di amicizia tra la Russia e la Serbia comprendono una serie di interessi comuni a Serbi, Slavi e Ortodossi; l’altra è che la Russia sta attribuendo grande peso ad alcune osservazioni geopolitiche.
 
In cima alla lista dei suoi obbiettivi geopolitici c’è il bisogno di tenere sotto controllo la situazione in Transnistria, Abkhazia e nel Sud Ossezia, tre regioni che stanno cercando una via per unirsi con la Russia dopo essersi separate dai loro paesi d’origine ( che significa, dall’URSS, da cui si svilupparono le attuali Georgia e Moldavia, distinzione non poco importante ).
 
Inoltre, la Russia sta anche cercando di utilizzare lo status politico finale del Kosovo per ottenere un possibile riconoscimento e l’indipendenza per queste tre regioni , presentando lo status politico del Kosovo come un esempio per queste tre regioni.
 
Oltretutto, la Russia ha messo ulteriormente in chiaro che è ferma nella sua risoluzione di usare il suo diritto di veto se qualcosa andasse male.
 
All’inizio di quest’anno abbiamo sentito il Presidente Putin fare pressione su entrambe le parti, sia l’amministrazioni albanese in Kosovo e a Belgrado, perchè raggiungessero una reciproca accettazione, su alcune delle proposte per risolvere la questione. Disse che le motivazioni per ottenere l’indipendenza del Kosovo, avrebbero avuto la conseguenza che la Russia andrebbe a richiedere e ottenere l’autonomia dell’Abkhazia e del Sud Ossezia.
 
In breve, una minaccia della Russia di utilizzare il suo diritto di veto, ha gettato ancora una volta il futuro del Kosovo nella confusione.
 
Da Stop Nato http://groups.yahoo.com
 
Traduzione di C. Busto per Forum Belgrado - Italia