www.resistenze.org - osservatorio - mondo multipolare - 09-09-08 - n. 240

da Rebelion - www.rebelion.org/noticia.php?id=72355&titular=lula-preocupado-porque-cuarta-flota-"va-adonde-acabamos-de-descubrir-petróleo"-
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare 
 
Lula preoccupato: La IV Flotta và dove abbiamo scoperto il petrolio”
 
ABN/Radio Mundial
 
08/09/2008
 
Secondo il presidente brasiliano, il cosiddetto “aiuto sanitario” che gli Stati Uniti dichiarano di voler fornire con quella forza militare è del tutto immotivato. Lula ha invece auspicato la creazione di un Consiglio di Difesa Sudamericano che sia dotato di una concezione politica a salvaguardia della regione.
 
Il Presidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, ha espresso la sua inquietudine per la riattivazione della IV Flotta nelle acque latinoamericane e caraibiche in un’intervista pubblicata domenica sul quotidiano argentino Clarìn: “La IV Flotta mi preoccupa, perché la sua rotta la porta esattamente dove abbiamo appena scoperto ingenti giacimenti di petrolio”.
 
Egli ha poi chiarito che il Brasile non ha nemici, ma che potrebbe saltar fuori qualcuno che vuole la guerra e in questo caso si deve essere preparati a difendere il nostro territorio e la nostra regione.
 
Recentemente, anche il governo argentino ha manifestato la sua preoccupazione per quella forza militare al capo del Pentagono, Robert Gates; è successo durante la VIII Conferenza dei Ministri della Difesa delle Americhe, svoltasi nella città canadese di Banff.
 
Il presidente venezuelano, Hugo Chávez Frías, da parte sua lo scorso primo luglio ha allertato il Mercato Comune del Sud (Mercosur) circa la presenza della IV Flotta: ”Si tratta di una questione di geopolitica e dobbiamo chiederne conto agli USA. Che significa ciò?” ha dichiarato nella XXXV Conferenza del Mercosur svoltasi nella città argentina di San Miguel de Tucumán.
 
Il capo di stato venezuelano ha insistito sulla minaccia costituita dalla IV Flotta, ed ha chiesto la fine dell’ingerenza di Washington in America Latina