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da www.solidnet.org
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Cuba, Dichiarazione dell’Ufficio del Movimento dei Non Allineati (Non-Aligned Movement – NAM)
 
Ambasciata di Cuba in Grecia
 
21/01/2009
 
Dichiarazione dell’Ufficio di Coordinamento del Movimento dei Non Allineati sull’inadempienza da parte di Israele della Risoluzione 1860 (2009) del Consiglio di Sicurezza e sull'intensificazione dell'aggressione militare contro la Striscia di Gaza - New York, 12 gennaio 2009
 
L’Ufficio di Coordinamento del Movimento dei Non Allineati (NAM) si è riunito nel quartiere generale delle Nazioni Unite con sede a New York il 12 gennaio 2009 e ha considerato la grave situazione nei Territori Palestinesi Occupati, con particolare riferimento alla Striscia di Gaza, come risultato della massiccia aggressione militare che continua ad essere portata avanti da Israele, la potenza occupante, contro la popolazione civile palestinese.
 
Il NAM rinnova la sua ferma condanna a questa aggressione contro la popolazione civile palestinese assediata nella Striscia di Gaza.
 
Condanna nel modo più assoluto la plateale noncuranza di Israele per la risoluzione 1860 (2009) del Consiglio di Sicurezza, adottata dal Consiglio l’8 gennaio 2009 e che invoca, inter alia, una tregua immediata, e biasima la sua sfida palese ai reiterati inviti della comunità internazionale ad una completa cessazione delle attività militari.
 
Il NAM invoca un’immediata applicazione della risoluzione 1860, incluso in particolare il suo appello per una tregua immediata che conduca al ritiro delle forze di occupazione israeliane da Gaza, come anche la predisposizione di misure adeguate per rispondere alle pressanti necessità umanitarie ed economiche del popolo palestinese della Striscia di Gaza, con la durevole e permanente apertura dei valichi di confine, in pieno accordo con i termini e le disposizioni della risoluzione 1860, per assicurare il libero accesso di aiuti umanitari e altri rifornimenti e beni essenziali e per facilitare il passaggio di persone da e verso la Striscia di Gaza.
 
Il NAM riafferma che questa brutale aggressione militare israeliana contro la popolazione civile palestinese della Striscia di Gaza costituisce una grave violazione della legge internazionale, del diritto umanitario e dei diritti umani, e provoca una enorme sofferenza fra la popolazione civile palestinese, alimentando il circuito della violenza e minacciando la pace e la sicurezza internazionale così come il fragile processo di pace tra le due parti.
 
Rinnova il suo profondo rammarico per l’enorme perdita di vite innocenti e per le ferite causate ai civili palestinesi a causa di questa selvaggia campagna militare israeliana, l’estesa distruzione di abitazioni, proprietà ed infrastrutture nella Striscia di Gaza. A questo riguardo, il NAM esprime le sue più profonde condoglianze al popolo palestinese che piange la perdita di più di 900 persone uccise, inclusi oltre 280 bambini, e più di 4.000 feriti, fra cui almeno 1.200 bambini, da parte delle forze occupanti. [Alla fine dei 22 giorni e notti di incessanti attacchi dell’esercito israeliano, il numero dei palestinesi uccisi sarà superiore ai 1.300, di cui 85% civili, inclusi 434 bambini, 104 donne, 16 medici, 4 giornalisti, 5 straneri e 105 anziani. I feriti superano i 5.400, NdT].
 
Il NAM ancora una volta esprime la sua grave preoccupazione per le enormi sofferenze e traumi inflitti alla popolazione civile palestinese e per la spaventosa tragedia umana e il disastro umanitario che va allargandosi nella Striscia di Gaza in conseguenza delle continue azioni militari di Israele, la potenza occupante, contro la popolazione civile, visto il blocco imposto a Gaza che impedisce il movimento di persone e beni, incluso il personale umanitario ed i rifornimenti essenziali, come il cibo di cui c’è un disperato bisogno, le medicine ed il combustibile, dentro, fuori ed attraverso tutta la Striscia di Gaza, come una punizione collettiva della popolazione civile.
 
Alla luce del perdurare di questa situazione illegale ed inaccettabile, il NAM fa urgentemente appello, ancora una volta, per una cessazione immediata di tutte le attività militari e della violenza. Chiama ad esercitare la maggior pressione possibile per costringere Israele, la potenza occupante, a cessare questa aggressione e ad attenersi scrupolosamente a tutte le sue obbligazioni nel rispetto della legge internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite. A questo riguardo, il Movimento chiede ad Israele che ottemperi incondizionatamente ai suoi doveri come potenza occupante, nel rispetto della Quarta Convenzione di Ginevra, relativamente alla Protezione delle Persone Civili in Tempo di Guerra, del 12 agosto 1949.
 
Inoltre, dinanzi all’atroce situazione affrontata dalla popolazione civile palestinese sotto occupazione israeliana e sotto aggressione nella Striscia di Gaza, il NAM reitera le sue richieste per un provvedimento immediato di protezione della popolazione civile palestinese nella Striscia di Gaza, in concordanza con le disposizioni in materia di legge umanitaria ed internazionale.
 
Esprime serie preoccupazioni riguardo alle gravi difficoltà affrontate da medici ed infermieri della Striscia di Gaza nell'evacuazione e nel trattamento dei civili feriti bisognosi di cure immediate a causa del continuo bersagliamento ed ostacolo nei confronti di ambulanze e lavoratori medici da parte di Israele ed a causa della grave scarsità di materiale sanitario e del cattivo stato e dell’indisponibilità dell'attrezzatura necessaria per rispondere a questa situazione critica che sta aggravando la sofferenza della popolazione civile. A questo proposito, il NAM manifesta la sua forte condanna verso Israele per aver colpito ed ucciso il personale umanitario dell’ONU, incluso il personale dell’UNRWA, che lavora senza sosta per prestare aiuto umanitario al popolo palestinese, e fa appello alla potenza occupante affinché rispetti le leggi internazionali e la Convenzione sui Privilegi e le Immunità delle Nazioni Unite.
 
Il NAM sottolinea la necessità di uno sforzo deciso e coordinato della comunità internazionale per far terminare questa crisi ed esercitare tutte le pressioni necessarie per sostenere e promuovere il processo di pace così come per assicurare il rispetto delle leggi internazionali, incluse le leggi del diritto umanitario internazionale e quelle dei diritti umani, elementi chiave per una composizione pacifica del conflitto israelo-palestinese e arabo-israeliano nel suo insieme, unico mezzo per garantire una pace durevole nella regione.
 
Il NAM esprime il suo appoggio a tutti gli sforzi ed iniziative diplomatiche e politiche esercitate a livello regionale ed internazionale per affrontare questa crisi, incluse quelle delle Nazioni Unite, affermando una volta ancora che non esiste soluzione militare a questa crisi o al conflitto israelo-palestinese nel suo insieme.
 
Sostiene ed invoca la piena realizzazione della risoluzione del Consiglio per i Diritti Umani sulle gravi violazioni dei diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati, causati in modo particolare dagli attacchi militari israeliani contro la Striscia di Gaza sotto occupazione, adottata lunedì 12 gennaio 2009, ed il rapido invio di una missione indipendente internazionale per indagare sulle violazioni dei diritti umani e della legge internazionale da parte di Israele.
 
Il Movimento terrà in considerazione tutte le possibili azioni che garantiscano l'investigazione e la persecuzione di tutti i responsabili dei crimini contro la popolazione civile di Gaza. A questo riguardo, il NAM sottolinea che la Giustizia Penale dovrà fare il suo corso.
 
Il NAM sottolinea anche che l’Assemblea Generale, il corpo più democratico e rappresentativo delle Nazioni Unite ha il dovere di rispondere opportunamente alle preoccupazioni della comunità internazionale riguardo alla situazione di crisi nella Striscia di Gaza a seguito della campagna militare israeliana ed aggiungere la sua voce e il suo peso a quello del Consiglio di Sicurezza nel richiedere una tregua immediata ed il rispetto da parte della potenza occupante dei propri doveri, nel rispetto del diritto internazionale, dei diritti umanitari ed umani
 
In quel contesto, il NAM sollecita la riunione della decima Sessione Speciale di emergenza dell’Assemblea Generale per la prima data possibile e chiede al Presidente dell’Assemblea Generale di iniziare immediatamente le consultazioni a tale scopo.
 
Il NAM insiste sull’urgenza di uno sforzo continuato della comunità internazionale e degli organismi competenti dell’ONU e delle agenzie specializzate per dirimere efficacemente i molti aspetti politici, umanitari, socio-economici e di sicurezza di questa crisi.
 
In queste ore cruciali, il Movimento fa specificamente appello alla comunità internazionale per compiere uno speciale sforzo al fine di prevenire una catastrofe umanitaria a Gaza, estendendo l’assistenza di emergenza per soddisfare le urgenti richieste della popolazione. Il Movimento fa appello alla comunità internazionale anche per fornire l'assistenza necessaria alla ricostruzione delle infrastrutture di Gaza alla prima occasione possibile, e dell'economia di Gaza come del resto dei Territori Palestinesi Occupati. Il Movimento insiste sul fatto che la comunità internazionale debba investire nel ricupero e nello sviluppo dell’infrastruttura economica e la capacità produttiva dei Territori Palestinesi Occupati, il che contribuirebbe a creare un ambiente propizio per la ripresa del processo di pace.
 
Il Movimento riafferma il suo impegno per una soluzione pacifica del conflitto israelo-palestinese e il suo sostegno al diritto del popolo palestinese di esercitare l’autodeterminazione e la sovranità nel loro Stato indipendente di Palestina, sulla base dei confini del 1967, con Gerusalemme Est come sua capitale.
 
(Cubaminrex - Embacuba ONU)