Fonte:
Federazione Sindacale Mondiale
Trad. F. Rossi
5
Marzo 2003
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA - 8 Marzo 2003 -
- Giornata di lutto e di solidarietà con i diritti delle donne
- Per la Pace e il Progresso Sociale
- Giornata di lutto contro la guerra degli USA contro L’Iraq
L’osservazione della Giornata Internazionale della Donna, nel terzo anno del
terzo millennio, si svolge sullo sfondo cupo della minaccia di una guerra di
distruzione voluta degli USA contro l’Iraq, destabilizzante per il paese,
destabilizzante la pace e la sicurezza dei lavoratori e dei popoli del Golfo,
della regione Mediorientale e del mondo intero.
Quando tutti i nobili e programmati impegni elaborati dalle Nazioni
Unite per il Millennio, in particolare il programma di adozioni adottato alla
Conferenza Mondiale della Donna tenutasi a Pechino, oltre che il Summit sullo
sviluppo di Copenhagen, sono stati scartati, sabotati, ignorati per la mancanza
di risorse e la guerra pianificata dagli USA, che ingoierà la somma vertiginosa
di un trilione di dollari; uno spreco sporco ed inumano delle risorse tanto
necessarie per salvare la vita di milioni di esseri umani che vivono oggi nella
penuria e nella povertà.
La recessione continua e la crisi che colpisce la maggior parte dei
paesi, ha già prodotto un’enorme aumento di lavoratori disoccupati e
sottoimpiegati. La disoccupazione ha ancora aggravato la discriminazione nei
confronti delle donne. Le lotte sindacali via via più forti contro la
privatizzazione, il liberismo, e le altre politiche neoliberali, attirano
l’attenzione sull’aggravarsi di tutti i problemi economici e sociali causati da
queste politiche di “mondializzazione neoliberale”, toccando, in ogni
continente, in particolare le donne e i bambini.
Quindi è estremamente urgente che le Nazioni Unite e la comunità
internazionale, agiscano con forza per mettere fine a questa enorme perdita di
risorse che potrebbero essere consacrate allo sviluppo umano e al progresso
sociale, in ragione dei piani super – imperialisti di guerra che minacciano
oggi il nostro pianeta.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, quest’anno, le donne in
tutto il mondo dichiarano insieme ai sindacati, che tutti i paesi devono
rispettare la Carta dell’ONU di Copenhagen e di Pechino in merito allo sviluppo
sociale, in particolare per abolire il trattamento ingiusto dei lavoratori.
La FSM ha più volte attirato l’attenzione internazionale sulla deplorevole
situazione di milioni di donne e dei loro familiari, che vivono sempre
nell’insicurezza e la povertà, soprattutto nei paesi colpiti da stato di
guerra, d’occupazione militare e di conflitti civili. Sono le donne e i bambini
che hanno più bisogno di solidarietà internazionale, perché sono loro le prime
vittime delle politiche di genocidio di Israele nei territori occupati della
Palestina e negli altri territori arabi, così come le vittime dei blocchi
economici ai loro paesi. Molte donne sindacaliste e militanti sociali, sono
vittime di una flagrante violazione dei diritti umani e sindacali, come nel
caso della Colombia e di altri paesi sotto regimi repressivi.
La FSM rinnova la sua completa
solidarietà con il lutto di tutti i lavoratori e di tutti i sindacati che
lottano coraggiosamente contro la discriminazione e le ingiustizie, e per
l’applicazione delle convenzioni e norme di lavoro fissate dall’OIT, per
l’applicazione del Programma d’azione della Conferenza delle donne dell’ONU di
Pechino nel 95’, così come contro lo sfruttamento sessuale e la violenza di cui
sono vittime le donne.
La FSM rinnova la sua completa solidarietà con questo lutto per una vita
migliore e giuste rivendicazioni, per la pace
e le sicurezza di tutti i popoli. In occasione di questa giornata
internazionale delle donna, la FSM chiama le organizzazioni sindacali di tutti
i paesi a rinforzare le loro lotte unitarie
- per l’eliminazione totale di tutte le forme di discriminazione nei confronti
delle donne, in particolare per ciò che riguarda il loro impiego, i loro
salari, le loro promozioni, la protezione sociale, le trattenute e la loro
partecipazione alla gestione delle aziende;
- per una protezione adeguata delle donne impiegate nell’agricoltura, le
manifatture e i settori informali, così come quelle che lavorano nelle zone
libere d’esportazione e altri luoghi di lavoro, dove la legislazione
protettrice del lavoro non è applicata;
- per rinforzare gli sforzi a sostegno del diritto d’associazionismo femminile
lavoratrice ed una rappresentanza adeguata delle donne in tutti gli organi eletti,
compresi i differenti organi sindacali;
- per il rispetto dei loro diritti in quanto lavoratrici e madri, per la
protezione della maternità, per il rispetto di legami e relazioni famigliari;
- per la pace e la sicurezza nel mondo, per il disarmo, lo sviluppo e lo
stabilirsi di un avvenire felice
per i bambini e i loro famigliari, così come per il progresso sociale.
Federazione Sindacale Mondiale