da Cubaweb - Granma International
Avana, 29 Gennaio 2005
ALBA contro ALCA, al centro del dibattito nel secondo
giorno del V Foro Sociale Mondiale
Porto Alegre, Brasile. (Prensa Latina)
Un’Assemblea Continentale contro l’ALCA, il libero commercio, la guerra, la
militarizzazione ed il debito, ha aperto oggi il secondo giorno di dibattiti
del V Foro Sociale Mondiale.
I partecipanti, di tutti i paesi dell’America, hanno espresso soddisfazione per
il fatto che l’Area di Libero Commercio delle Indie (ALCA) non sia entrato in
vigore questo mese come invece avevano previsto gli Stati Uniti, e
fondamentalmente proprio grazie alla mobilitazione popolare.
Tuttavia, hanno indicato che quell’iniziativa può essere rivissuta in qualunque
momento, perché risponde all’aspirazione tanto di Washington quanto delle
classi dominanti nella maggioranza dei paesi latinoamericani.
Il dirigente sindacale cubano Leonel González ha ricordato che cade
l’anniversario del 152° compleanno
dell’Eroe Nazionale del suo paese, José Martí, e proprio Martì già nel secolo
XIX aveva ben messo in guardia circa il del pericolo dell’espansionismo
nordamericano.
Il delegato cubano ha dichiarato - così come altri partecipanti - che i
Trattati di Libero Commercio (TLC) promossi dagli Stati Uniti sono tentacoli
che perseguono lo stesso obiettivo dell’ALCA.
Le alternative sono Telesur, Petrosur e la Comunità Sudamericana delle Nazioni,
e ha invitato a partecipare al prossimo incontro contro l’ALCA all’Avana, alla
fine di aprile, che finirà con la celebrazione del Primo Maggio insieme ai
cubani.
Altri relatori hanno concluso i loro interventi in piena sintonia con con
González, rilevando che oggi la lotta non è sola contro l’ALCA, ma anche contro
la guerra, la militarizzazione, l’oppressione, il debito ed i TLC.
Julio César Gambina, delegato dell’Argentina, ha posto in evidenza che nel
gennaio del 2003 in Argentina non si è svolta la prevista Conferenza delle
Indie perché il popolo stava lottando per le strade, ma ora è prevista una
riunione di presidenti in novembre. Ha quindi invitato a celebrare in quella
data una Conferenza dei popoli per l’integrazione e per l’Alternativo
Bolivarista delle Indie (ALBA) che propongono Venezuela e Cuba.
L’indigena ecuadoriana Bianca Chagoso ha denunciato che l’Amministrazione Bush
crede che l’Ecuador sia il suo cortile di casa e vuole proseguire su questa
strada con l’ALCA e il Piano Colombia, perciò le forze popolari e progressiste
del suo paese stanno raccogliendo firme per un referendum contro l’attuale
governo.
Il
colombiano Héctor Mondragón ha fatto notare che dal suo paese gli Stati Uniti
stanno progettando di rompere il movimento popolare contro l’ALCA esistente in
America Latina.
Ha denunciato che il vero obiettivo del Piano Colombia è il Venezuela, unico
paese che ha detto un NO secco all’ALCA ed il cui petrolio vuole essere
controllato dagli Stati Uniti, motivo che ha già spinto il Washington Post ha
spingere per un intervento diretto. Ha anche segnalato che quel piano
interventista nordamericano minaccia anche l’Ecuador, è pertanto oggi la lotta
contro l’ALCA ed altri piani statunitensi passa attraverso la solidarietà con
la Colombia.
A parte l’ampia programmazione politica e culturale di Cuba-Venezuela, la
solidarietà con l’Isola è stata presente nella sfilata inaugurale e nei chiari
riferimenti nelle molte centinaia di conferenze che si sono aperte da ieri.
In uno di essi, Osvaldo Martínez, presidente della Commissione Economica
dell'Assemblea Nazionale di Cuba, ha tracciato una visione ottimista delle prospettive
che si aprono per il suo paese, ciò in seguito ad un’importante ritrovamento di
giacimenti petroliferi e agli accordi di collaborazione firmati con Venezuela e
Cina. Martínez ha detto che si può considerare superata la tappa più critica
del “periodo speciale” che ha vissuto la nazione caraibica dopo la scomparsa
dell’Unione Sovietica e del campo socialista.
Ha parlato anche Ricardo Rodríguez, vicepresidente dell’Istituto Cubano di
Amicizia coi Popoli (ICAIP), che ha rimarcato i compiti che devono assumersi i
movimenti solidali con l’Isola.
Carlos Rodríguez, presidente del Movimento Giovanile Martiano, ha tracciato un
profilo dell’eroe nazionale José Martí, nell’anniversario del suo 152°
compleanno.
In un altro dibattito, Ernesto Fernández, della Federazione Studentesca
Universitaria, ha fatto un’ampia esposizione sulla Battaglia delle Idee che si
sviluppa a Cuba per ampliare il livello culturale della popolazione e spingere
decine di programmi sociali.
Aleida Guevara, figlia del Comandante Ernesto Che Guevara, è stata autrice di
una relazione che tra vari altri aspetti, si è concentrata sulla violazione di
tutti i diritti che affrontano i Cinque cubani condannati negli Stati Uniti per
aver combattuto il terrorismo.
traduzione dallo spagnolo di FR