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da: www.rebelion.org - 27-04-2005
http://www.rebelion.org/noticia.php?id=14462

Rappresentanti di movimenti sociali ed organizzazioni antimperialiste
propongono
di costruire un’Alleanza della Resistenza Popolare Araba


Comitato di Solidarietà con la Causa Araba (CSCA)

Nella III Conferenza del Cairo rappresentanti di movimenti sociali ed organizzazioni antimperialiste, principalmente arabe, si sono date appuntamento in sessioni parallele. L'obiettivo era il consolidamento di una rete antimperialista basata su collettivi e movimenti sociali, al margine dei gruppi ufficiali meno radicali. Motivo del consolidamento e della necessità di questo fronte è il rischio di assorbimento liberale e perfino pro-statunitense, che attualmente minaccia i movimenti arabi “altromondisti”, come alcune voci critiche hanno chiaramente messo in luce durante la III Conferenza (si veda in CSCAweb l'intervista ad Arab Lotfi). Il CSCA ha assistito come organizzazione invitata alle sessioni di fondazione dell'Alleanza della Resistenza Popolare Araba (ARPA). Il presente documento ne è il testo fondante ed è allo stesso tempo un appello per l'adesione ai principi fondamentali espressivi, aperto a tutti i gruppi e personalità progressiste che li condividano. Come CSCA, crediamo che vi siano le condizioni adeguate per iniziare a combattere certi sviluppi storici che l'imperialismo, prima britannico e poi nordamericano, ha preteso far passare come fatti compiuti di carattere irreversibile, come può essere lo Stato d'Israele. I principi difesi in questo documento si propongono di cambiare il discorso maggioritario di quell'intelaiatura di organizzazioni “altromondiste”, che se davvero pretendono di concretizzare lo slogan "un altro mondo è possibile", dovranno dare una svolta realmente antimperialista ai loro postulati.

Alla conferenza hanno affermato che l'obiettivo "non è una dichiarazione per raccogliere firme. L'obiettivo di questa dichiarazione è la mobilitazione di organizzazioni ed attivisti arabi ed internazionali sulla base di una militanza chiara basata su dei principi, per formare un’Alleanza della Resistenza del Popolo Arabo, che sarà formalizzata in seguito alla celebrazione di una conferenza dedicata allo scopo, di qui a 6 mesi; similmente pretende di agglutinare ogni gruppo ed individuo che accetti i seguenti punti fondamentali, per discutere i meccanismi di azione e coordinazione."

Hanno affermato che si tratta di "una chiamata all'azione fondata su una base chiara e disciplinata, rispetto alla militanza popolare araba, locale ed internazionale, specialmente dopo l'infiltrazione di tendenze disfattiste (attraverso ONG ed organismi di finanziamento esteri), che si autoproclamano "scelta della gente", ma che in realtà ne sono ben lontani. Ciò ha portato disorientamento nelle priorità e strategie dell'azione popolare araba".

Se si è d’accordo coi principi fondamentali di questo appello, hanno chiesto per favore d’inviare nome dell’organizzazione e forma di contatto a:

. hbustani2@yahoo.com.
. arabl@yahoo.com.
. apc1@gmx.at.
. mother_yafa@hotmail.com.

(I messaggi d’adesione devono essere scritti in inglese o arabo).

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Verso la costruzione di un’Alleanza della Resistenza Popolare Araba *


Il Cairo, 26 marzo 2005

Nel comprendere la natura della lotta nella patria araba, per confrontare gli attacchi imperialisti e sionisti nei nostri paesi arabi, visto l'incremento di atteggiamenti disfattisti, un numero di organizzazioni ed attivisti prende l'iniziativa di esaminare i fondamenti necessari alla formulazione d’una visione della resistenza basata su dei principi, concordando le seguenti impostazioni progettuali come basi su cui costruire un movimento di Resistenza Popolare Araba, coordinato con movimenti antimperialisti ed antisionisti.

1 - L'imperialismo è il principale nemico dei popoli, e non è solo "uno", bensì molteplice. Il maggiore, più aggressivo, sviluppato ed influente degli imperialismi è l'imperialismo statunitense. Gli interessi degli USA potrebbero entrare in conflitto con quelli di altri imperialismi, ma ciò non significa che altri imperialismi siano alleati della nostra causa. Nè significa che esista incertezza rispetto alla priorità della lotta contro l'imperialismo USA, lotta che acutizzerà le contraddizioni tra questo ed altri imperialismi. Alla luce di quanto esposto, vogliamo porre in risalto il contenuto imperialista di quella che si è andata definendo “globalizzazione", così come il progetto del "Grande Medio Oriente" attualmente rappresenta.

2 - La classe dirigente ed i regimi dei paesi arabi sono classi subordinate all'imperialismo, ne rappresentano gli interessi e non possono stare dalla parte dei diritti dei popoli.Le cosiddette “riforme” che questi regimi promettono di sviluppare sono una grande menzogna. Pertanto la lotta contro tali regimi è una parte importante della lotta contro l'Imperialismo.

3 - La lotta contro l'imperialismo in Medio Oriente (Libano, Palestina, Siria, Iraq) è una continuazione della lotta contro il Colonialismo e la subordinazione, e rappresenta or ora il principale punto focale di lotta antimperialista a livello mondiale.La sconfitta dell'Imperialismo nel Medio Oriente Arabo sarà un grande passo avanti verso la sconfitta dell'Imperialismo nel mondo arabo ed a livello globale.

4 - Denunciamo l'illegittimità dell'entità razzista sionista, ed il rifiuto della sua trasformazione in un Stato normale ed integrato nella regione araba, poiché la relazione naturale con tale entità (nel passato, nel presente e nel futuro) è una relazione di resistenza e di smantellamento della colonizzazione occupante. Parimenti evidenziamo che nella nostra regione la principale contraddizione si verifica tra il progetto di liberazione araba da un lato, e l'imperialismo, il sionismo ed il suo progetto dall’altro. La lotta tra i due non può sfociare in alcuna stabilizzazione: è una lotta per l'esistenza. Qualunque progetto che includa l'integrazione di questa entità nella regione Araba è un progetto di egemonia e gli si deve resistere. Pertanto si  deve attivare e mantenere un movimento anti-normalizzazione, a tutti i livelli, localmente e globalmente, poiché la normalizzazione è un mezzo importante per appoggiare l'egemonia sionista. Ugualmente, il diritto al ritorno del popolo arabo palestinese ai propri villaggi e città è incondizionato, assoluto, personale e collettivo, non lo si può delegare a nessuno e non vi si può rinunciare, e nessuna autorità ha il diritto di negoziarlo o prescriverlo in maniera alcuna. Mettiamo in evidenza che questo diritto è un diritto collettivo arabo e fa parte del progetto di liberazione araba.

5 - Completo rifiuto dell'occupazione dell'Iraq, di tutte le sue conseguenze e di tutti i suoi elementi.

6 - Permaniamo con tutti i mezzi nella trincea della resistenza contro l'occupazione, e la pratica di questi mezzi comprende anche la resistenza armata.

7 - La denominata “legittimità internazionale” riflette e rafforza l'egemonia imperialista e degli USA sul mondo. La legittimità che riconosciamo sorge dai popoli e dai loro diritti naturali, storici ed etici, e per questo i popoli hanno il diritto di accettare o respingere le "risoluzioni internazionali".

8 - L'unità della lotta poggia sulla patria araba, che è basata su principi umani non sciovinisti, rispettando la diversità di culture, ideologie e credenze; è la base della vittoria, e contemporaneamente è la base per raggiungere l'unità araba, in un progetto umano che aderisce alla lotta internazionalista, che condurrà alla sconfitta finale dell'Imperialismo.

9 - La lotta per la liberazione e la democrazia è uno stato di scontro continuo contro l'imperialismo ed i suoi regimi subordinati.Liberazione e democrazia potranno essere raggiunte soltanto assicurando gli interessi economici e sociali delle classi popolari, e la sovranità dei popoli sulle proprie terre e risorse.

10 - Rifiuto del finanziamento estero; rifiuto delle organizzazioni, governative o no, che si fondano sul finanziamento estero, e rifiuto dei loro programmi, poiché si tratta di strumenti per rafforzare l'imperialismo e poiché frammentano questioni arabe fondamentali, fino a ridurle ed isolarle le une dalle altre, avulse dal loro contesto storico e militante.Sono anche strumenti per debilitare il progetto rivoluzionario arabo e per "addomesticare" gli intellettuali.

11 - Sottolineiamo l'importanza dell'analisi teorica, che si basi su una conoscenza agglutinante e dinamica, per comprendere e definire la struttura dell'imperialismo ed il suo progetto colonialista nella regione araba e nel mondo, e per comprendere la natura deiregimi dittatoriali che cigovernano.Sottolineiamo anche la necessità di dar forma ad una strategia popolare araba che difenda i diritti e le cause arabe e dei popoli del mondo, per la liberazione ed il progresso, che costituisca il preludio adeguato ad un'effettiva azione popolare, che torni ad arricchire e correggere le posizioni politiche.

12 - Ogni individuo od organizzazione, araba od internazionale, che sia d’accordo coi punti basilari sopra menzionati, è parte del fronte antimperialista ed antisionista ed è un alleato nella lotta.

* Nota: questo appello è aperto alle integrazioni dei principi fondanti che vi si riflettono.

(Seguono le adesioni)


Tradotto da Adelina Bottero