Liberation, etc : Come è
possibile mentire cosi ?
Michel Collon
"Chavez antisemita": bugia mediatica prodotta da Liberation,
quotidiano francese (vedere qui sotto l'articolo
falsificato e le nostre prove).
Come è possibile spiegare questa bugia e il fatto che sia stata ripresa con
tanta facilità? Spiegazioni sulle cause e i metodi della
"demonizzazione".
Lunedì 9, Libération accusa Chavez di antisemitismo. Il giorno dopo,
il Monde e Le Soir (Belgio) ed anche altri ricopiano l'informazione.
Ma chi va a verificare il testo del discorso in questione sul sito del governo
del Venezuela può vedere che la citazione è troncata. Libération ha
soppresso un brano intero ! Senza neanche aggiungere le tradizionali (...)
Bugia d'omissione. Un classico. Per qualunque citazione un po' lunghetta, basta
tagliarla come vi pare e potrete fare dire a questa il contrario dell'originale
!
Libération ha fatto la cosa proibita in ogni scuola giornalistica. Si
appoggia su una fonte sospettissima, già presa in flagrante delitto, trucca una
citazione, aggiunge qualche supposizione gratuita, scarta i fatti reali. E gli
altri ricopiano. Perché ?sbavatura? Errori di giornalisti che hanno troppo
fretta ? La scusa potrebbe essere valida se
1. Ogni errore commesso da Libération (ed altri) sul Venezuela non
andasse, da quattro anni, sempre nella stessa direzione: contro Chavez, per
demonizzarlo.
2. Se i mass-media presentassero una rettificazione onesta une volta i fatti
provati. Aspettiamo sempre.
Qualche mese fa, mi si è offerta l'occasione di pronunciare a Caracas,
giustamente, al Forum Mondiale della Gioventù, un discorso intitolato "le
cinque regole della propaganda di guerra". Ispirato soprattutto dallo
studio di Anne Morelli sulla critica dei mass-media, analizzavo come lavorano i
mass-media quando decidono di demonizzare un popolo o un dirigente. Leggendo di
nuovo questo discorso, constato che tutti i principi della propaganda di guerra
sono stati applicati all'incontro di Chavez questi ultimi anni ed in questo
caso:
1 Tacere gli interessi economici
2 Demonizzare chi resiste
3 Tacere la storia e la geografia
4 "La nostra guerra non mira il popolo ma il dirigente"
5 Monopolizzare l'informazione ed impedire il dibattito
[ http://www.michelcollon.info/articles.php?dateaccess=2006-01-12%2011:51:38&log=attentionm
]
I mass-media francesi, belgi ed occidentali in genere hanno quasi tutti
"demonizzato" Chavez etichettandolo successivamente di
"populista", "demagogo", "militarista",
"semplicista", "scimmione" (sic)ecc...
Hanno nascosto l'essenziale : se Chavez dispiace a questo punto agli
Stati-Uniti ma anche a tutte le multinazionali, a tutti i ricchi, è perché la
sua rivoluzione dà un cattivo esempio. Tutti i nostri mass-media piangono con
regolarità sulla povertà nel mondo (astenendosi con cura di approfondire le
cause). Orbene, c'è qui un uomo che risolve il problema e non ne parlano o lo
demonizzano. Come è possibile ?
Perché la sua soluzione semplice è un esempio "pericoloso" se fosse
applicato in tutto il terzo mondo : oggi, nel Venezuela, il denaro del petrolio
non va più nelle tasche delle multinazionali né in quelle
dell'"élite"locale ! No, è utilizzato per programmi sociali :
nutrire, curare, educare i poveri. Cioè il 60% della popolazione. Quando questi
crepavano di fame accanto alle piscine dei ricchi, i mass-media trovavano il
Venezuela affatto democratico e frequentabile. Adesso che hanno da mangiare, si
parla di "dittatura"! E per demonizzare Chavez si sono già provate
diverse etichette che non hanno funzionato, allora adesso, si prova
l"antisemita". In Europa, funziona bene per soffocare il dibattito.
Questi mass-media che danno buoni e brutti punteggi secondo gli interessi delle
multinazionali, sono questi che dobbiamo sottomettere ad un test-media serio.
Ecco una prova in più : una video è stato realizzato a Bruxelles da Vanessa
Stojilkovic: chiedeva alla gente, a caso, nella strada : "Cosa sapete del
Venezuela?" Bilancio catastrofico.
1 La metà non sapeva quale era la risorsa principale di questo paese, cioè il
petrolio.
2 Nessuno sapeva che il denaro del petrolio era usato per le riforme sociali.
Ma se sono nascosti questi due elementi essenziali, come il pubblico potrebbe
capire perché Bush vuole assolutamente attaccare questo paese ? Questa copertura
mediatica non è informazione, ma una propaganda di guerra che giustifica future
aggressioni.
Adesso basta con queste bugie mediatiche ! Chiunque vuole lottare per la pace,
per il progresso sociale, si ritrova costretto a lottare inanzitutto per
un'informazione corretta! Suggeriamo di scrivere alla redazione di questi
mass-media per chiedere spiegazioni e rettificazioni.
Tuttavia non ci illudiamo, sappiamo che dietro i mass-media ci sono interessi
potenti, chiediamo ad ognuno di comunicarci esempi di bugie mediatiche
costatate o sospettate. Delle cose serie, precise e documentate. Prepariamo un
gruppo di studio contro le bugie mediatiche di cui, prossimamente, sarete
tenuti informati.
Vi ringraziamo in anticipo
MICHEL COLLON
Vanessa Stojilkovic sta preparando un film documentario "Buxelles-Caracas
andata/ritorno". Michel Collon sta scrivendo un libro "I sette
peccati di Hugo Chavez". Informazioni sul nostro sito in aprile :
http://www.michelcollon.info
Traduzione: Nadia Gasq
[ http://www.michelcollon.info/articles.php?dateaccess=2006-01-12%2015:30:48&log=articles]