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Pensieri in libertà di Chiesa (Giulietto)
di Massimo D'Andrea da Centomovimenti.it
13/02/2006
Sono molto preoccupato dall’ultimo discorso
di Bush, credo che gli americani stiano chiedendo una collaborazione all’Europa
per fare la guerra, mi sbaglio?
Sostanzialmente no. Perche’ e’ un discorso quello di Bush che non sposta di un
millimetro la situazione strategica degli Stati Uniti e credo preluda ad un
aggravamento della situazione economica finanziaria americana. Bush spinge all’indebitamento,
ha promesso di nuovo l’esenzione delle tasse ai ricchi, e sposta
sostanzialmente il debito americano sul resto del mondo. Sono convinto come
Joseph Stiglitz, che ha detto alla fine di Dicembre dell’anno scorso in un
importante articolo pubblicato dal giornale: “ La Repubblica “ che gli Stati
Uniti sono sull’orlo di un tracollo. Temo purtroppo che il loro tracollo
portera’ ad una gravissima situazione tutta l’economia mondiale, compreso noi
europei.
Quindi c’e’ questa richiesta di collaborazione
all’Europa da parte dell’America per una eventuale guerra all’Iran?
Si, se analizziamo la loro linea politica si comprende che gli Stati Uniti
hanno ancora l’azione militare aperta e che per la stessa linea politica stanno
cercando di forzare in tutti i modi. Tra gli iraniani e gli americani sono in
corso una serie di messaggi. I stessi messaggi di Mahmud Ahmadinejad che sono
apparsi a volte autolesionisti, in realta’ sono dei segnali espliciti. l’Iran
sta dicendo in tutta chiarezza che se sara’ attaccata rispondera’.
Ma dietro l’Iran c’e’ la Russia?
Non precisamente. La Russia sta giocando la sua partita, che non e’ quella
dell’Iran. I Russi hanno fatto la proposta intermedia, cioe’ vogliono dare
l’uranio all’Iran ponendosi come garanti nei confronti della comunita’
internazionale, aumentando cosi’ anche il loro peso politico. Hanno preso
tempo, prima del richiamo del Consiglio di Sicurezza, e quando verra’ il
momento delle richieste di sanzioni nei confronti dell’Iran,la Russia dira’ di
no, cosi’ come la Cina porra’ il suo veto. Tutto questo e’ funzionale alle loro
strategie negative nei confronti dell’occidente, non c’e’ nessuna unita’ tra
Russia, Cina e Iran.
La crisi del Gas?
I rapporti tra Europa e Russia, saranno decisivi per poter risolvere questo
problema. Se l’Europa spinge l’ acceleratore per far entrare l’Ucraina nella UE
e nella Nato, e’ chiaro che i russi chiuderanno i rubinetti del gas e di altre
risorse.
In questo momento la Russia si trova
economicamente meglio rispetto ad anni passati?
Oggi sono piu’ assassini, come si dice in termini diplomatici. La posizione di
Putin diventa sempre piu’ la posizione di un paese che vuole contare e farsi
sentire con molta energia. Pensare ad una Russia, supina e subalterna, come e’
accaduto negli ultimi otto, nove anni, non credo sia il caso.
Allora, Musulmani, vignette ed elezioni
palestinesi.
Sulle vignette devo dire che mi sento vicino al Cardinale Silvestrini. Non sono
per la censura, ma mi domando per quale ragione improvvisamente tutto l’Occidente
desidera tanto mettere Maometto alla berlina. Questa storia non mi convince,
puzza molto di provocazione politica, organizzata in sede politica e che viene
vissuta in modo sbagliato da molti intellettuali che pensano di difendere la
liberta’ di espressione.
Anche io sono per la liberta’ di espressione ma non vedo a cosa serve mettere
alla berlina il Profeta di un’altra religione. Immagino che se gli altri
facessero altrettanto, ci sarebbe un’esplosione di proteste e indignazione
anche nell’Europa cristiana. Non capisco per quale motivo si sia fatta tutta
questa operazione. Il giornale Francese: “France Soir “ pubblica queste
vignette e tutto l’Islam si arrabbia e tutta l’Europa insorge nella difesa di
libera espressione. Insomma, trovo che insultare un Dio, in qualsiasi modo e’
una forma incivile di esprimere la propria liberta’. La liberta’ si esprime
civilmente, se proprio uno vuole esprimerla incivilmente, non mi entusiasma,
non mi fa mettere dalla parte di coloro che hanno offeso, ma dalla parte di
coloro che sono stati offesi e francamente li capisco.
Ho visto le vignette, e sono veramente
brutte, rappresentano il solito musulmano terrorista…
Appunto, alcune volgari, alcune stupide.
Ciascuno puo’ fare quello che vuole, ma preferisco persone che usano ed
esprimono la propria liberta’ in modo civile, che quelle che offendono le altre
religioni in modo incivile.
Le vignette erano brutte, ma non bastava,
senza censurarle, che L’Europa, l’Occidente tutto, solidarizzasse con il popolo
musulmano per far finire immediatamente le contestazioni in atto?
Sarebbe stato utile, come minimo. Questa storia puzza molto. Del resto sappiamo
chi sono i giornalisti e i giornali che scrivono queste cose. Tanta
indignazione da parte di persone che fino al giorno prima non hanno rispettato
la liberta’ e la sovranita’ dell’Iraq.
Come quanto accade in Italia?
Esattamente, dove abbiamo un Presidente del Consiglio che sta portando un paese
fuori dalla legalita’, e tutta questa indignazione per le vignette francamente
mi sembra spropositata.
Palestina?
Ho gia’ scritto e detto in un editoriale sul giornale “ Avvenimenti” ed in
altre interviste, che ribadisco le mie convinzioni in merito.
Noi Europei e Occidentali abbiamo voluto queste elezioni in Palestina, le
abbiamo promosse, le abbiamo organizzate e finanziate, ci abbiamo messo circa
250 milioni di euro perche’ si tenessero e i palestinesi le hanno fatte. Le
hanno svolte correttamente, senza violare nessuna norma, ed io ero testimone
diretto insieme ad altri 30 parlamentari e a centinaia e centinaia di
osservatori di tutto il mondo. In tutto lo svolgersi delle elezioni c’e’ stata
solo una segnalazione di irregolata’. Quindi queste elezioni sono democratiche
o come dicono gli americani : “ libere e corrette “ e non possiamo dire altro.
Il popolo palestinese ha espresso il suo
voto. Se a questo punto noi pensiamo che non ci vada bene il voto del popolo
palestinese, arriviamo alla conclusione semplice che la democrazia sia tale
solo se piace a noi.
In realta’, quando c’e’ la democrazia, essa puo’ piacere o non piacere, ma il
suo risultato deve essere onorato e deve essere preso in considerazione come un
fatto reale come un dato della realta’. Se l’Occidente non fara’ questa cosa,
si tagliera’ definitivamente la possibilita’ di esercitare influenze sulla
situazione di crisi.
L’Occidente deve inviare segnali ragionevoli ,sia ai palestinesi che ad
Israele. Perche’ Hamas ancora non ha fatto il governo. Vediamo quindi questo
governo di Hamas e vediamo se sara’ un governo di coalizione, ma l’Occidente
deve sapere che il governo che ne uscira’ sara’ un governo democratico e con
questo governo bisognera’ avere a che fare.
Fino all’altro ieri si e’ detto che l’unico
paese democratico in quei luoghi era Israele, perche’ in Israele si votava
democraticamente. Da Gennaio 2006, bisognera’ dire correttamente, che in Medio
Oriente ci sono due paesi democratici. Uno e’ Israele e l’altro l’autorita’
palestinese e speriamo di poter dire presto lo :” Stato” palestinese.
Speriamo di poterlo dire presto e realmente. Invece possiamo dire oggi che
l’Occidente non ha fatto nulla precedentemente per sostenere il popolo
palestinese, lasciando ad Hamas il compito di dargli cibo, protezione, case e
quanto altro.
Due pesi due misure. Noi abbiamo aiutato Al Fatha, quando la stessa era
corrotta. Mentre Hamas e’ stata capace di amministrare bene e di dare e avere
fiducia dai suoi cittadini. Soprattutto penso che Hamas sia stata l’unica forza
che ha spinto apertamente alla necessita’ di difendersi. Per quanto mi riguarda
distinguo distintamente il terrorismo dalla legittimita’ di difesa contro
l’oppressione.
I territori palestinesi occupati, sono territori occupati punto. E da chi ? da
Israele. Se i cittadini palestinesi che sono nei territori occupati, sono
costretti a subire le angherie le violazioni e delle vere e proprie
deportazioni, chi li difende ha ragione. L’Italia e’ nata dalla Resistenza
contro il nazifascismo. Quindi, noi che siamo nati dalla Resistenza e dalla
Costituzione, non possiamo negare il diritto ad un’altro popolo di difendersi.
Un conto e’ difendersi uccidendo i civili e in questo sono contrario, ma
difendersi anche con le armi da un attacco a sua volta armato, non lo considero
un errore, lo considero un diritto di un popolo.
Consigli alla sinistra italiana?
Ho l’impressione che di sinistra ce ne sia poca in Italia, dentro i partiti non
c’e’, quindi a loro non do nulla.
L’unica cosa che mi viene da dire guardando le prime liste dei nomi che saranno
candidati, e’ che purtroppo aumenteranno il numero degli inquisiti nel futuro
parlamento italiano.
Questo non mi piace per niente.
La questione morale e’ principale nell’attuale periodo storico.
Tutto quello che sta avvenendo, dalla formazione delle liste, al dibattito a
sinistra, e’ la prova che la politica dei partiti e’ profondamente inquinata e
che da essa i nostri concittadini hanno poco da sperare.
Ci vuole una grande riforma politica e temo, che dopo la vittoria su
Berlusconi, che io mi auguro naturalmente, dovremmo aprire una seconda
battaglia per fare uscire il berlusconismo dalla nostra vita.
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