da http://www.granma.cu/italiano/2006/julio/vier14/israel.html
Gli USA mettono il veto ad una risoluzione di condanna di Israele nel Consiglio di Sicurezza
Gli USA hanno esercitato giovedì il diritto di veto nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU, impedendo così l’adozione di una risoluzione di condanna di Israele per la sua offensiva a Gaza.
"La risoluzione non è stata adottata per il voto negativo di uno dei membri permanenti", ha annunciato l’Ambasciatore francese.
Il testo, proposto dal Qatar, ha ricevuto il voto favorevole di 10 dei 15 paesi del Consiglio, quattro astensioni ed il voto contrario degli USA.
Le nuove azioni di guerra di Israele contro il Libano, con il conseguente massacro di civili, rendono nel frattempo prevedibile un’esplosione di violenza ancora più grande, in una zona dove si concentrano come polvere da sparo gli ingredienti di una guerra di grandi proporzioni.
Quarantasette persone, tra le quali numerosi bambini, sono morte giovedì nei bombardamenti e attacchi aerei israeliani nel paese arabo.
Un dispaccio della AFP riporta che un’adolescente libanese di 16 anni ed i suoi due fratelli di 3 e 7 anni sono morti carbonizzati giovedì in un bombardamento della marina israeliana a Naqura, una località costiera lungo la frontiera tra Libano e Israele.
Secondo organi di stampa locali, i resti della giovane Zeinab Mahdi e dei suoi fratelli, Hussein e Mustafà, sono stati rinvenuti dopo un attacco condotto da motoscafi israeliani dalle acque del Libano, ha riportato PL.
Le imbarcazioni hanno sparato dalle acque territoriali del Libano 25 colpi di obice contro i dintorni di Marwahín e Ras Naqura, due centri abitati situati lungo la frontiera occidentale, ha aggiunto la polizia.
I corpi carbonizzati dei due bambini sono stati rinvenuti tra le macerie delle loro case e trasferiti in un ospedale della città di Sidone.
Tel Aviv, secondo gli osservatori, si è accanita contro i civili libanesi nella sua tattica di terrorismo di Stato, provocando nelle ultime ore la morte di circa 50 persone e più di 100 feriti.
Secondo un bilancio della situazione, le forze navali israeliani mantengono bloccato il Libano e gli attacchi avvengono sempre più in profondità, con l’aviazione sionista che bombarda zone centrali del paese.
In giornata sono stati bombardati l’aeroporto internazionale della capitale, il settore est metropolitano, la città portuale di Tiro, nel sud del paese ed il campo profughi palestinese di Rashidiya.