www.resistenze.org - osservatorio - mondo - politica e società - 28-11-06
Da www.solidnet.org
Il commento di un dirigente sindacale allo svolgimento del Congresso della Confederazione Internazionale dei Sindacati (CIS)
Inoltrato a solidnet.org dai compagni del Partito Comunista dei Popoli di Spagna Federazione Sindacale Mondiale – Segretariato per le Americhe
Alle nostre organizzazioni affiliate e amiche
Il compagno Oliver Jonischkeit, Segretario del Blocco di Sinistra della Federazione dei Sindacati Austriaci, ci ha trasmesso le sue impressioni in merito al recente Congresso della cosiddetta Confederazione Internazionale dei Sindacati (CIS) svoltosi proprio a Vienna, capitale dell’Austria.
La Federazione Sindacale Mondiale ha tradotto le sue note.
Saluti fraterni
Ramon Cardona
Segretario per le Americhe Federazione Sindacale Mondiale
L’Avana, Cuba
Stimati compagni,
Ho ritenuto opportuno trasmettervi alcune informazioni e valutazioni in merito alla celebrazione del 1° Congresso della nuova Organizzazione Internazionale C.I.S. (Confederazione Internazionale dei Sindacati) svoltosi nel mio paese, l’Austria. Queste considerazioni sono personali e si basano su ciò che ho potuto valutare seguendo il Congresso. Eccole.
- Questo non è stato un Congresso di “unità”, ma un Congresso in cui la CISL internazionale ha inghiottito la CMT. La CISL internazionale ha cercato anche di inghiottire la Confederazione dei Sindacati Europei (CES) ma senza riuscirvi per il momento. Ci sono conflitti in merito alla leadership tra la CIS e la CES.
- Questo non è stato un congresso per discutere del merito dei problemi dei lavoratori. Tutti i dibattiti si sono focalizzati sulla legittimazione di un meccanismo di burocrati, di cui il sistema capitalista mondiale sente grande necessità. E’stata una distribuzione di ruoli. Di tutti i delegati, solo alcuni oratori, per esempio quello del KCTU della Corea (del sud), ha parlato veramente come rappresentante dei lavoratori e ha rivolto una forte critica a tutti. Facendo realmente riferimento a questioni vitali per i lavoratori.
- Nel Congresso i temi del capitalismo, del colonialismo, dell’imperialismo e dello sfruttamento non hanno ricevuto menzione, in nessuna occasione; come se non esistesse lo sfruttamento nel mondo. Questo prova molte cose. Naturalmente, non ci sono state discussioni sulle lotte dei lavoratori che si sviluppano in questo momento, come quella dei maestri in Messico, ad esempio, ed altre. In tal modo, tutto ciò che sta scritto nei documenti sono solo parole. Parole, parole e ancora parole.
- In tutti i documenti la parola “USA” (Stati Uniti d’America) non viene menzionata una sola volta. Non si condannano le guerre in Iraq, Afghanistan, Libano e Jugoslavia. Non c’è riprovazione delle politiche degli Stati Uniti e del Regno Unito. Ciò dimostra quanto “indipendente” sia questa nuova organizzazione internazionale. In merito alla recente guerra contro il Libano, “l’indipendente” CIS scrive cinque parole nella sua risoluzione programmatica: “Conflitti in Israele e Libano”. Non c’è neppure una parola sui crimini israeliani in Palestina. Al contrario, i documenti sono ricchi di calunnie contro Cuba, Venezuela, Siria, Bielorussia, ecc.
- In tutti i documenti e i discorsi dei leader della nuova organizzazione i temi costanti sono: quello del “dialogo sociale con le multinazionali e i monopoli,….della cooperazione con gli imprenditori,…..delle iniziative comuni con il Fondo Monetario Internazionale e l’Organizzazione Europea del Commercio e dello Sviluppo”. Tutto ciò conferma che la nuova Organizzazione Internazionale è un meccanismo e uno strumento in più della globalizzazione del sistema capitalista.
Dai pochi elementi appena menzionati, appare più che ovvio che la CIS non è un Sindacato, ma un meccanismo di controllo e di cooperazione con il sistema capitalista.
Con stima,
Oliver Jonischkeit
Segretario del Blocco di Sinistra/Federazione dei Sindacati Austriaci
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e
Documentazione Popolare