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America Latina: Bancosur, un’alternativa al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca mondiale
Per iniziativa del presidente Hugo Chavez, il Venezuela e l’Argentina lavorano alla creazione di una “Banca del Sud” (Bancosur), per contrastare l’influenza del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale
Pol De Vos
21-03-2007
Lo scopo di Bancosur è quello di finanziare progetti di sviluppo utilizzando i mezzi dei paesi partecipanti – attualmente investiti in Europa o negli Stati Uniti. Secondo Chavez, gli investimenti dovrebbero assicurare “un aumento della produzione di petrolio e gas, creare più lavoro e garantire combustibile alle famiglie povere…”. La Banca potrebbe essere fondata nel giro di quattro mesi.
Hugo Chavez ha formulato questa proposta durante le sue visite in Argentina, Bolivia, Nicaragua, Giamaica e Haiti, nei primi giorni di marzo. Nello stesso momento, il presidente americano Bush effettuava anch’egli una visita in America Latina, con tappe in Brasile, Uruguay, Colombia, Guatemala e Messico.
Il presidente Bush ha collocato il suo viaggio nel quadro della produzione di etanolo (a partire dalla canna da zucchero e dal mais), in quanto alternativa biologica al petrolio. Da Hugo Chavez è venuta una critica aspra: “Il Venezuela produce poco più di tre milioni di barili di petrolio al giorno. Per produrre quotidianamente la stessa quantità di etanolo, occorrerebbe piantare mais e canna da zucchero su tutta la superficie del continente, città comprese (…) Noi dovremmo utilizzare la terra fertile, l’acqua, le tecnologie, i fertilizzanti previsti per la produzione di alimenti non più per la popolazione, ma per le vetture dei ricchi (…).
Il presidente Chavez ha sottolineato che la data storica dell’integrazione dell’America Latina rappresenterà un’alternativa al libero scambio che vogliono imporre gli Stati Uniti.
Di fronte al presidente del Nicaragua Daniel Ortega, Chavez ha dichiarato: “Un vento nuovo soffia su Argentina, Bolivia, Ecuador, Venezuela, Nicaragua e Cuba. Questi paesi costituiscono l’asse delle organizzazioni popolari, dei governi progressisti, rivoluzionari e socialisti che vogliono rafforzare l’unità del popolo in tutto il continente, allo scopo di spuntarla sull’Impero e la sua nuova offensiva.”
Traduzione dal francese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare