www.resistenze.org - osservatorio - mondo - politica e società - 03-07-07

da: http://english.peopledaily.com.cn/200706/08/eng20070608_382128.html
 
Cooperazione Cina - India contro il cambiamento climatico
 
Cina e India giovedì 7 giugno 2007, hanno assunto l'impegno di accrescere la cooperazione nell'affrontare il cambiamento climatico e le sue conseguenze. Ne hanno parlato il Presidente cinese Hu Jintao ed il Primo Ministro indiano Manmohan Singh, a margine dei colloqui tra i due paesi.
 
Le nazioni sviluppate dovrebbero in primo luogo assumersi l'obbligo di ridurre le emissioni che alimentano l'effetto serra in conformità con il principio di "comuni ma differenziate responsabilità" ha detto Hu, e, in secondo luogo, dovrebbero aumentare i contributi finanziari ed il trasferimento di tecnologia verso i paesi in via di sviluppo per promuovere una crescita sostenibile. Cina e India, ha poi precisato, le nazioni più popolose del mondo, sono entrambe esposte ai cambiamenti climatici e entrambe tentano la via di uno sviluppo sostenibile.
 
Singh ha rilevato come la posizione di Cina e India sia vicina sul tema del cambiamento climatico: d'altronde un problema globale richiede una risposta comune. Ha aggiungo poi che non si può chiedere ai paesi in via di sviluppo di addossarsi più responsabilità di quante ne abbiamo e che spera sia possibile accrescere la cooperazione con la Cina.
 
Hu e Singh hanno partecipato ad uno di quegli incontri, detti G8 plus 5, tra i cinque paesi più importanti in via di sviluppo – Cina, India, Messico, Brasile e Sudafrica – ed i rappresentanti del G8, a cui appartengono i paesi più industrializzati del mondo, a Heiligendamm, un resort sul Baltico in Germania.
 
Durante il summit annuale del G8, il cambiamento climatico ha costituito la questione nevralgica, in particolare riguardo gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas in atmosfera e la sostituzione del protocollo di Kyoto, che termina nel 2012. I due leader hanno parlato anche delle questioni di confine tra i due paesi. "È obiettivo strategico comune a Cina e India, di porre fine, nel più breve tempo possibile, alla questione storicamente irrisolta dei confini" ha detto Hu, che auspica che le due parti possano lavorare insieme con spirito di pace e fratellanza, da posizione paritetiche di mutuo rispetto e comprensione. Singh ha risposto che i due paesi hanno raggiunto pieno consenso politico e che l'India si impegna a lavorare sodo per una prossima concreta soluzione.
 
Nella visita che Hu ha reso l'anno scorso in India, i due paesi hanno perfezionato una strategia articolata in dieci punti per rinsaldare la partnership. Da allora, entrambi i leader hanno alta considerazione della cooperazione bilaterale. "Lo sviluppo di legami tra Cina e India è prioritario" ha detto Hu, citando il maggior dialogo politico, il costante aumento del commercio reciproco, la crescente comunicazione e coordinazione fra i due paesi negli affari internazionali e locali. Ha poi aggiunto che lo sviluppo dei legami Cino-Indiani "avrà effetti significativi e profondi sulla regione e nel resto del mondo".
 
Singh inoltre ha avuto parole di grande apprezzamento per l'intesa dei due paesi all'interno dei maggiori quadri di riferimento: le Nazioni Unite, il WTO, il G8 plus 5. La parte indiana intende rafforzare la cooperazione con la Cina nell'affrontare le sfide comuni.
 
Nel pomeriggio di giovedì, Hu e Singh si sono incontrati con i capi di stato di Messico, Brasile e Sudafrica, per una riunione inconsueta nella cornice del G8 plus 5.
 
Fonte: Xinhua
 
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare