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Gli USA non permettono ai parlamentari europei di visitare in carcere i cinque patrioti cubani
23/07/2007
Dichiarazione rilasciata da membri del Parlamento Europeo, tra cui appartenenti al Partito Comunista di Grecia (KKE), in merito al rifiuto espresso dalle autorità statunitensi di permettere di visitare i cinque Cubani imprigionati.
Recentemente una delegazione di membri del Parlamento Europeo facenti parte del gruppo parlamentare GUE/NGL (Sinistra unitaria europea) e comprendente Georgios Toussas, Ilda Figueiredo, Willy Meyer Pleite, Sahra Wagenknecht e Kyriakos Triantaphyllides, ha chiesto ufficialmente alle autorità statunitensi l’autorizzazione a visitare i cinque patrioti cubani Gerardo Hernandes, Antonio Guerrero, Ramon Labanino, Fernando Gonzales e Rene Gonzales. Come è noto, questi ultimi sono detenuti illegalmente negli Stati Uniti, in violazione flagrante dei principi fondamentali di giustizia, e sono sottoposti alle condizioni più infami, compreso l’isolamento carcerario.
Come Washington ha recentemente dichiarato ufficialmente, le autorità carcerarie degli Stati Uniti hanno rifiutato di permettere ai membri del Parlamento Europeo di visitare i prigionieri politici cubani, invocando come pretesto il fatto che “non li conoscevano personalmente prima del loro imprigionamento”.
Questo rifiuto costituisce un nuovo gesto di sfida delle autorità statunitensi contro i cinque patrioti cubani detenuti illegalmente. Esso conferma che, nel caso dei cinque, il governo degli Stati Uniti viola non solamente i diritti più elementari della persona, ma anche i principi fondamentali del diritto internazionale e del diritto umanitario.
Il rifiuto inaccettabile da parte delle autorità statunitensi rappresenta un altro gesto di sfida dichiarata nei confronti dell’opinione pubblica internazionale e dei rappresentanti eletti di diversi paesi, e conferma la natura politica dei motivi dell’incarcerazione dei cinque.
Noi denunciamo la decisione del governo degli Stati Uniti e manteniamo con fermezza la nostra richiesta assolutamente legittima sul piano giuridico di poter visitare i cinque prigionieri cubani.
Lanciamo un appello alle autorità competenti perché intervengano al fine di rendere possibile la nostra visita ai cinque prigionieri cubani nelle prigioni statunitensi, e di permetterci di essere informati sulle loro condizioni di detenzione e sull’osservanza da parte delle autorità dei loro diritti, nel rispetto dei diritti umani e dei trattati internazionali.
Atene, 19 luglio 2007
Traduzione dal francese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare