www.resistenze.org - osservatorio - mondo - politica e società - 25-03-08 - n. 220

da Michelcollon.info - www.michelcollon.info/articles.php?dateaccess=2008-03-15%2009:02:09&log=articles
 
Perché Sarkozy ha dovuto aspettare che Lazare Ponticelli* fosse morto
 
di Michel Collon
 
Lunedì (17 marzo), Nicolas Sarkozy ha reso omaggio a Lazare Ponticelli, ultimo soldato vivente della Grande Guerra. Perché aspettare che morisse e che non potesse più rispondere?
 
Perché se Ponticelli fosse arrivato in Francia ai nostri giorni, immigrato povero e senza documenti, sarebbe stato ricondotto alla frontiera tra due gendarmi. Perché Lazare Ponticelli aveva denunciato l'assurdità di questa guerra che gli avevano imposto i Sarkozy dell'epoca. "Tutti questi giovani uccisi, non posso dimenticarli. Che disgrazia!"
 
E il suo compagno d'armi Louis de Cazenave, morto alcune settimane prima a 110 anni, denunciava la guerra e il patriottismo come una frode per far ingoiare qualsiasi cosa: "A che serve far massacrare la gente? Tutto ciò è ingiustificabile!" Cazenave aveva anche rifiutato le esequie solenni (1).
 
Perché come diceva il grande autore Anatole France: "ci si immagina di morire per la patria e si muore per gli industriali".
 
Perchè la guerra del 14 - 18 non aveva nulla a che fare con la "difesa della patria", come si legge nei libri di scuola. Le grandi potenze si battevano per il controllo dell'acciaio e del carbone (il petrolio dell'epoca), per il controllo strategico dei balcani, per la supremazia mondiale e la sovranità sulle colonie.
 
I Sarkozy dell'epoca hanno fatto massacrare dieci milioni di Lazare Ponticelli per gli interessi dei Bolloré, Bouygues, Lagardère ed Albert Frère dell'epoca.
 
Perché i Sarkozy di oggi se ne fregano di sacrificare i Lazare Ponticelli di oggi nelle nuove guerre coloniali che si pretendono "umanitarie" della Francia, con o senza l'aiuto degli Stati Uniti.
 
Lunedì, Sarkozy è stato un campione assoluto di ipocrisia.
 
(1) Citato in Addio Lazare, di Michel Porcheron
 
* Lazzaro Ponticelli, nato il 7 dicembre 1897, originario di Bettola (Piacenza) residente in Francia dal 1907, scomparso il 12 marzo 2008 [http://www.ana.it/index.php?name=News&file=article&sid=5345] [n.d.t.]
 
Traduzione dal francese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare