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- osservatorio - mondo - politica e società - 06-06-08 - n. 231
Grande successo politico e di partecipazione all’incontro internazionale per un vertice alternativo “Terra, acqua ed energia: quali politiche sui beni comuni”
05/06/2008
Pieno appoggio alle campagne internazionali per il sostegno dei movimenti di lotta dei paesi dell’America del sud che lottano per la difesa e la socializzazione dei beni comuni, e di quelle in difesa dei processi di democrazia partecipativa e di autodeterminazione dei governi della Bolivia, Venezuela, Cuba, Ecuador e di tutti i popoli che lottano per la propria indipendenza.
Mentre si inaugurava il vertice della FAO sull’emergenza alimentare, all’Università La Sapienza di Roma si svolgeva molto partecipato e con interventi molto qualificati l’incontro internazionale per un vertice alternativo “Terra, acqua ed energia: quali politiche sui beni comuni”.
L’incontro internazionale è stato organizzato da Luciano Vasapollo: Università di Roma 1 e Università dell’Avana e di Pinar del Rio, Memmo Buttinelli: Università Roma1.
Promotori ::rivista Nuestra America, Altri Mondi, ass. Michele Mancino, amig@s MST Italia, A Sud ecologia, Centro Studi Cestes Proteo, comitato Palestina nel cuore, comunità palestinese di Roma e del Lazio, Engim, Federazione Diaspora Africana Roma Lazio, Fuorimercato, Natura Avventura edizioni, esponenti del coordinamento nazionale del Forum italiano dei movimenti per l’acqua, Radio Città Aperta, ass. Sonia, esperti associazioni e soggetti sociali
L’incontro ha visto la partecipazione del movimento Sem Terra, di Via Campesina, dei movimenti contro la privatizzazione dell'acqua, dei sindacati di base, di riviste che da tempo appoggiano i movimenti di lotta dell’America Latina come Nuestra América, di strutture dell’associazionismo, dei movimenti sociali italiani (contro la guerra, contro la precarietà e di solidarietà con i popoli dell’America latina) e di collettivi studenteschi e docenti universitari.
La prima parte della mattinata è stata dedicata a:
- Palestina, Asia e Africa: snodi e contraddizioni nelle politiche dominanti energetiche e sui beni comuni, coordinata da Memmo Buttinelli;con l'intervento di rappresentanti della comunità palestinese e comitati di solidarietà con la Palestina e con le lotte dei popoli africani.
La seconda parte:
- Difendere i processi di democrazia partecipativa e la socializzazione dei beni comuni in America del sud, coordinata da Luciano Vasapollo.
Sono intervenuti tra gli altri: Elmer Catarina (Ambasciatore di Bolivia in Italia), Geoconda Galan (Ambasciatore dell’Ecuador in Italia), Aimone Spinola (Resp. relazioni esterne dell’Ambasciata del Venezuela in Italia) e attivisti e intellettuali che hanno sostenuto le posizioni sui temi in discussione al vertice Fao espesse dai .movimenti di lotta dell’America del sud e dai governi di Cuba,Bolivia, Venezuela, Nicaragua, Ecuador per una condanna di un sistema economico neoliberista che continua a provocare diseguaglianze sempre più marcate, morte dell'uomo e della natura sia nei paesi del Sud del mondo sia in quelli industrializzati del Nord..
Durante l’iniziativa si è dichiarato anche il sostegno alla lettera aperta in difesa dell’Amazzonia firmata a Brasilia il 14 Aprile 2008 e inviata al presidente Lula e al governo brasiliano, inoltre si è espresso l’appoggio alle campagne internazionali per il sostegno dei movimenti indios e di base dei paesi dell’America del sud che lottano per la difesa e la socializzazione dei beni comuni, e di quelle in difesa dei processi di democrazia partecipativa e di autodeterminazione dei governi della Bolivia, Venezuela, Cuba, Ecuador e di tutti i popoli che lottano per la propria indipendenza.
Tutti gli interventi hanno sottolineato come la crisi alimentare, la crisi energetica e la crisi ambientale sono i prodotti della crisi del modo di produzione capitalistico, di un modello cioè che si sostiene con un consumismo sfrenato che per realizzare i profitti delle multinazionali sempre più sta provocando guerre , sfruttamento , miseria e fame ed è per questo che vanno create da subito le alternative radicali anche appoggiando i percorsi in atto di costruzione del socialismo del XXI secolo.