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- osservatorio - mondo - politica e società - 13-06-08 - n. 232
Giornata mondiale contro il lavoro minorile - 10 giugno 2008
La violazione planetaria dei diritti umani fondamentali alla vita e alla nutrizione che produce decine di milioni di vittime ogni anno a causa di malattie curabili e malnutrizione si coniuga alla negazione di massa a diritto all'istruzione per bambini costretti a lavorare, una delle onte più odiose della società contemporanea.
Più di 20 milioni di bambini, ragazzi e ragazze tra i 5 e 14 anni, per lo più cittadini dei cosiddetti "paesi in via di sviluppo", subiscono questa insopportabile sciagura umana e sociale.
Questi numeri sono veri, ma descrivere la realtà non è sufficiente. Il ruolo dell'ILO e delle altre organizzazioni internazionali non dovrebbe essere didascalico. Dovrebbero analizzare la realtà per elaborare soluzioni di cui pretendere l'immediata applicazione.
Nonostante le proposte contenute nelle Convenzioni dell'ILO per l'eliminazione di tutte le forme di lavoro minorile da qui al 2016 e gli sforzi delle altre istituzioni, il bilancio è ancora amaro e incredibile, una strada è irta di ostacoli.
La responsabilità primaria dello sfruttamento minorile contemporaneo è da imputare all'ingordigia di enormi e facili profitti dei capitalisti. Il lavoro minorile è economico. I bambini lavorano come schiavi e i profitti transnazionali crescono.
Anche i governi nazionali sono responsabili, poiché lasciano che l'impresa li sfrutti.
La nuova industria del sesso è un ulteriore abuso a spese di bambini innocenti. Il lurido business della pedofilia su Internet è emblematico dell'attuale situazione.
In considerazione di tutto ciò e per fronteggiare le ardue sfide che abbiamo davanti, la Federazione mondiale dei sindacati (WFTU) chiede:
- la fine di tutte le guerre imperialistiche in Iraq, Afghanistan, degli attacchi contro il popolo Palestinese, dei conflitti in Somalia, in Ciad e nella Sierra Leone che costringono migliaia di bambini all'immigrazione;
- la fine dello sfruttamento da parte dell'Europa e gli Stati Uniti ai danni del Terzo Mondo e il ladrocinio sistematico delle risorse e del futuro all'Asia, all'Africa e all'America Latina;
- di incoraggiare la Rete mondiale contro il lavoro minorile e per l'istruzione al coordinamento con istituzioni, organizzazioni e paesi cooperanti, per condividere esperienze e strategie volte al conseguimento di questi nobili obiettivi.
Il WFTU si mette a completa disposizione dell'ILO e degli organismi internazionali per favorire qualsiasi opportunità e partecipare a ogni programma indirizzato a porre fine al lavoro minorile in tutto il mondo.
Il WFTU chiede inoltre ai sindacati e ai lavoratori, ovunque operino:
- che accrescano gli sforzi perché i governi nazionali ratifichino e adottino gli strumenti dell'ILO per lo sradicamento del lavoro minorile;
- di lottare per un sistema di istruzione gratuito e universale per tutti i bambini quale diritto umano fondamentale;
- di esigere la creazione di lavoro stabile e di propiziare la necessaria regolamentazione utile all'eliminazione del lavoro minorile e la riduzione del lavoro nero;
- di esigere la riduzione dei bilanci militari e destinare queste considerevoli risorse all'istruzione e al welfare per l'infanzia.
Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare