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da Rebelion - www.rebelion.org/noticia.php?id=69336&titular=el-departamento-de-defensa-anuncia-su-estrategia-“alfombras-de-bombas-para-el-ciberespacio”-
 
Il Pentagono riconosce per la prima volta un piano per distruggere i siti internet che lo disturbano
 
Il Dipartimento della Difesa annuncia la sua strategia: “Bombardare a tappeto il ciberspazio.”
 
Cubadebate
 
24/06/08
 
Secondo quanto apparso sulla rivista specializzata Armed Forces Journal dell’US Army, il Pentagono ha deciso di creare un’unità speciale capace di distruggere senza preavviso i siti Internet dell’avversario.
 
“Bombardare a tappeto il ciberspazio”, è la strategia che annuncia il Dipartimento della Difesa statunitense in caso di guerra, cioè distruggere deliberatamente i siti Internet che disturbano il governo nordamericano facendo diventare bersaglio di un’aggressione cibernetica qualunque punto della rete.
 
La strategia non era un mistero, ma per la prima volta, l’alto ufficiale Colonnello Charles W. Williamson, giudice dell’agenzia di Intelligence, vigilanza e avvistamento dell’USAAF, lo ha ammesso cercando di giustificare legalmente flagranti violazioni della libertà d’espressione in web e meccanismi di guerra cibernetica, per cui le quali i nordamericani si stanno preparando di gran carriera.
 
La “guerra delle reti” (network warfare), affidata alla sessantasettesima brigata, dispone già di più di 8.000 uomini comandato dal colonnello Joseph Pridotkas.Questa unità agirà a supporto del Comando Ciberspaziale dell’USAAF, che opera da Los Angeles, California, e che sarà operativa il prossimo ottobre. A quel punto gli USA avranno una forza impressionante per operare in Internet, che si aggiungerà alle forze tradizionali - mare, aria, terra - e sarà dotata di potenti mezzi capaci di eliminare simultaneamente migliaia di siti in Internet.
 
“Gli USA hanno bisogno di una rete abbastanza potente per reagire a questa enorme quantità di traffico in internet .. che è utile ai nostri avversari. Abbiamo bisogno un tappeto di bombe nel ciberspazio per creare la forza di dissuasione che ci serve”, afferma il colonnello Williamson nella rivista en Armed Forces.
 
Ammette che “le ramificazioni politiche possono essere difficili da controllare”, alludendo al fatto che gli USA non avranno indugi nel colpire un sito in rete, anche se dovesse appartenere a un paese che non faccia parte dei nemici politici: “Ovviamente, gli USA cercano alleati, però potremmo essere in condizione di lanciare un attacco contro una nazione che abbiamo giurato di proteggere in un patto di aiuto reciproco. Ma gli USA e i suoi alleati possono ridurre questo rischio mediante la cooperazione per aumentare la sicurezza informatica”, dichiara Williamson.
 
L’industria militare ha reso possibile agli USA di diventare una potenza della cibervigilanza e delle operazioni coperte attraverso la rete. Il segretario dell’aviazione militare, Michael W. Wynne, il 2 novembre del 2006 ha annunciato che il Pentagono aveva deciso di costituire l’ottava Forza Aerea, “una nuova unità ciberspaziale che si concentrerà nella lotta contro il terrorismo sul piano tecnologico.” Quell’unità è sotto la direzione del Tenente Generale Robert Elder, un generale da tre stelle specializzato in tecnologia militare sovietica - uno dei suoi libri s’intitola “Strategia per il commercio di Tecnologia Avanzata con l’URSS” -.
 
In conferenza stampa Elder ha dichiarato: c’è molto interesse nell’usare il ciberspazio come terreno di combattimento… Se vogliono combattere con noi nel cibersapzio, siamo pronti a portare la guerra anche lì”.
 
Secondo Elder, la missione della nuova unità e: “portata mondiale, vigilanza mondiale, potenza mondiale.. Fino ad oggi siamo stati sulla difensiva. Il cambio culturale è che passiamo all’offensiva e andiamo a trattare il ciberspazio come un terreno di combattimento.. Stiamo sviluppando, insieme alle università, guerre ciberspaziali che siano capaci di reagire a fronte di qualunque minaccia 24 ore al giorno, nei sette giorni della settimana.. “
 
Perché non rimanessero dubbi in merito circa la gravità degli ordini del Pentagono, ha aggiunto:
 
“in questo ambito, come in qualunque scenario di guerra, non c’è posto per i dilettanti”.
 
Questa unità cibersapziale ha una controparte nel Dipartimento di Stato: (Global Internet Freedom Task Force (GIFTF), un’organizzazione subordinata direttamente a Condoleezza Rice e diretta dalla sottosegretaria di Economía, Commercio e Agricoltura, di quel Dipartimento, Josette Sheeran.
 
Questo “Gruppo de Compiti”, a cui partecipano agenzie del governo, università e ricercatori privati che “sono operativi 24 ore al giorno” è stato reso noto il 14 febbraio 2006.
 
Nella sua seconda riunione di lavoro svoltasi il 3 aprile 2006, il GIFTF “ ha discusso la costruzione di una strategia per appoggiare la libertà di Internet”.
 
Josette Sheeran ha spiegato che l’incontro, che ha visto partecipare “alti” funzionari del governo, “è stato dedicato alle sfide della libertà di Internet in Iran, Cuba e Cina”.
 
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org del Centro di Cultura e Documentazione Popolare