www.resistenze.org - osservatorio - mondo - politica e società - 06-07-08 - n. 235

da Granmacubaweb (versione in italiano) - www.granma.cu/italiano/2008/julio/vier4/unicef-it.html
Traduzione Granma International 
   
UNICEF: La violenza armata in Sudamerica è à livelli epidemici
 
Prensa Latina
 
04/07/08
 
Il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) ha definito di proporzioni epidemiche il livello di violenza armata raggiunto in America Latina e nei Caraibi.
 
Nils Katsberg, direttore regionale UNICEF per l’America Latina e i Caraibi, con sede a Panama, ha affermato che questa regione si è guadagna la sgradevole reputazione d’avere il più alto tasso di violenza. L’Agenzia stampa EFE ha reso noto che il 42% del totale degli omicidi commessi a livello mondiale avviene proprio in Sudamerica.
 
Il funzionario ha aggiunto che la situazione è alimentata dalla facile disponibilità di armi di piccolo calibro e da un crescente divario tra i settori più ricchi e quelli più poveri della società.
 
“Disgraziatamente, i bambini e gli adolescenti sono oggetto della violenza ed i Caraibi a livello mondiale sono al primo posto per gli omicidi commessi, inoltre, presentano le maggiori percentuali di omicidi fra adolescenti dai 15 ai 17 anni”, ha detto Kastberg.
 
In alcuni paesi, il 12% delle vittime degli omicidi ha meno di 18 anni, mentre il numero degli adolescenti responsabili di omicidio è vicino all’1%.
 
Nei Caraibi e in alcuni paesi dell’America Latina, la violenza è la principale causa di morte tra gli uomini tra i 15 e i 24 anni. Sei milioni di bambini e adolescenti sono vittime, ogni anno, di gravi abusi, compreso l’abbandono, e circa 220 minori di 18 anni muoiono, ogni giorno, per le violenze domestiche, ossia più di 80.000 all’anno.