www.resistenze.org
- osservatorio - mondo - politica e società - 23-11-08 - n. 251
Seminario Sindacati: "Bisogni primari e riduzione della povertà per tutti"
Incontro regionale africano del WFTU, Lagos, Nigeria, 14-15 Novembre 2008
17 Novembre 2008
La Federazione Mondiale dei Sindacati (WFTU) in collaborazione con cinque sindacati Nigeriani (Association of Senior Staff of Bank, Insurance and Financial Institution [ASSBIFI – NdT], Air Transport Services Senior Staff Association of Nigeria, National Council of Informal Sector Association of Nigeria, National Union of Air Transport Employees and National Union of Hotels and Personal Services Workers) ha organizzato un'iniziativa di due giorni che si è tenuta a Lagos, in Nigeria, il 14-15 Novembre del 2008.
Il primo giorno il WFTU ha organizzato un seminario riguardante i "Bisogni primari e riduzione della povertà per tutti", mentre il secondo giorno ha celebrato l'incontro regionale africano per i suoi affiliati e i suoi amici in Africa.
Entrambe le iniziative si sono rivelate un grande successo ed hanno registrato un'alta partecipazione. Hanno preso parte all'evento sia i delegati dei dodici paesi africani sia molti partecipanti del paese ospitante.
Risoluzione dell'incontro Africano tenutosi in Nigeria (Hotel Lagos Airport, Lagos-Nigeria, 14 – 15 Novembre 2008)
Introduzione
I partecipanti alla due giorni di Conferenza Pubblica del meeting regionale africano provenivano dai sindacati e dai movimenti sociali africani. Hanno partecipato anche studiosi specialisti delle tematiche del Lavoro negli ambiti delle scienze sociali e delle relazioni industriali. In particolare erano presenti al seminario il Vicesegretario Generale del WFTU, rappresentanti dell'Organizzazione dell'Unione dei Sindacati Africani (OATUU), della sezione WFTU Africa e dai delegati sindacali, dai gruppi di donne e dai movimenti sociali del Senegal, Sud Africa, Benin, Mauritania, Nigeria, Ghana, Sudan, Sierra Leone, Niger, Tunisia, Siria e Camerun.
I discorsi di apertura sono stati pronunciati dal Presidente dell'evento, il compagno Adib Miro, Vicesegretario Generale del WFTU e dal compagno Sanni Adeshina, Presidente dell'ASSBIFI e rappresentante dei sindacati nigeriani. I due interventi hanno dato slancio ad un tipo di discorso altamente interattivo.
È stato pronunciato un messaggio di saluto dal compagno George Marvrikos, Segretario Generale del WFTU, e messaggi di solidarietà sono arrivati da rappresentanti di: National Union of Petroleum and Natural Gas Workers (NUPENG), National Council of Informal Sector Associations of Nigeria (NACOISAN), Labour and Civil Society Coalition (LASCO), United Action for Democracy (UAD), Organization of African Trade Union Unity (OATUU), Socialist Worker of Nigeria, Working Class e Trade Union Studies Association of Nigeria. Si è elogiato la coesione, l'impegno ideologico della classe lavoratrice e il ruolo di guida dell'WFTU nella promozione e nella difesa degli interessi della classe lavoratrice contro la tendenza sfruttatrice e distruttiva della globalizzazione neo-liberale.
Sono stati presentati tre documenti: due il primo e l'altro l'ultimo giorno dell'incontro pubblico del meeting regionale africano, relativi al tema "bisogni di base e riduzione della povertà" […]
Osservazioni
Il WFTU ha dimostrato la correttezza della piattaforma ideologica e unitaria del movimento internazionale della classe lavoratrice nella battaglia contro tutte le forme di sfruttamento e contro la globalizzazione neo-liberale; nell'impegno per la valorizzazione della dignità del lavoro e per una trasformazione socialista del mondo.
L'agenda neo-liberale delle riforme e degli aggiustamenti strutturali dell'economia, la privatizzazione, la deregolamentazione e la liberalizzazione del commercio hanno portato, negli ultimi tre decenni, a un inasprimento delle crisi socio-economiche, determinando così: una povertà di massa senza precedenti, disoccupazione, lavoro sottopagato, ambienti e condizioni di lavoro insalubri, aumento delle malattie, bassa produttività e sottosviluppo per metà della popolazione mondiale.
I partecipanti hanno sottolineato come l'iniziativa del WFTU di organizzare un incontro regionale africano in un momento in cui i sindacati dell'Africa ed in particolare quelli nigeriani si trovano ad affrontare le sfide degli effetti negativi nel mondo del lavoro, causati dai fallimenti galoppanti del capitalismo globale, può essere utile per riorientare ideologicamente i sindacati verso una prospettiva di classe.
L'ambiente socio-economico è il elemento determinante per rilevare l'accesso delle persone al soddisfacimento dei bisogni di base e dei diritti alla vita, alla salute, al cibo, alla casa, alla cultura tradizionale ecc… La povertà si aggrava quando i diritti sopra elencati vengono meno.
I bisogni sociali e primari delle persone dovrebbero contemplare l'accesso all'istruzione pubblica, alle strutture sanitarie di base, ai servizi essenziali – come l'acqua potabile, una rete stradale agibile, l'energia elettrica a prezzi accessibili, un servizio di comunicazione efficace e gratuito – a opportunità di impiego, ecc… Questi fattori sono un prerequisito indispensabile per lo sradicamento della povertà ed il perseguimento di uno sviluppo sostenibile.
I partecipanti hanno evidenziato la necessità per i sindacati di unirsi con i movimenti sociali e altri gruppi oppressi e sfruttati a livello locale e internazionale, al fine di conciliare i bisogni primari con le aspirazioni della classe lavoratrice come definito dagli Obiettivi di Sviluppo del Millennio che promuovono il progresso sociale e la creazione di un nuovo ordine mondiale.
Le alleanze tra i sindacati e i lavoratori dovrebbero assicurare che i governi nei rispettivi paesi RISPETTINO, PROTEGGANO e MANTENGANO le promesse garantendo ai popoli i diritti fondamentali alla libertà, il soddisfacimento dei bisogni primari, le opportunità socio-economiche, la partecipazione politica, l'espressione socio-economica ecc…
I sindacati dovrebbero preoccuparsi delle politiche e delle azioni dello Stato riguardanti l'utilizzo dei bio-carburanti, generalmente promossi come fonti di energia alternative alla combustione di idrocarburi, in particolare, visto che sono direttamente connesse alla disponibilità di cibo, ai diritti di proprietà e alla speculazione sui terreni, alla conservazione dell'ambiente e alle esigenze dei bisogni dell'agricoltura.
I partecipanti hanno osservato come i recenti salvataggi multi milionari stanziati per il collasso dei cartelli capitalisti e delle banche riflettano in modo appropriato i fallimenti della globalizzazione neo-liberale, le sue carenze di impegno politico e l'assenza di volontà di affrontare la povertà, citando come sia stato affrancato solo un misero 10% della somma impegnata per la sicurezza alimentare globale.
I sindacati a livello nazionale, regionale e internazionale dovrebbero lavorare per la costruzione di un'alternativa a favore delle persone e per la formulazione di politiche socio-economiche che si oppongano all'attuale paradigma neo-liberalista.
Dichiarazioni
L'incontro regionale africano del WFTU ha deliberato e affermato in modo inequivocabile:
1. L'ordine mondiale attuale si nutre della povertà del genere umano e della distruzione dell'ambiente naturale. Genera disuguaglianze sociali, incoraggia il razzismo e lo scontro etnico, mina i diritti delle donne e spesso conduce i paesi a conflitti distruttivi.
2. I rappresentanti dei sindacati si impegnano a intraprendere un'azione congiunta di mobilitazione contro le conseguenze delle politiche della globalizzazione capitalista, contro le istituzioni finanziarie internazionali e le attività delle multinazionali nei paesi africani e in sostegno all'eliminazione del debito estero dei paesi africani.
3. Il movimento sindacale di classe rifiuta le politiche anti-povertà imposte dalla Banca Mondiale, dal Fondo Monetario Internazionale e dal WTO, e i trattati di libero commercio regionali e bilaterali e la promozione della speculazione finanziaria.
4. Tutti gli esseri umani hanno il diritto a condurre una vita dignitosa, liberi dalla fame. Inoltre, deve essere promosso e protetto il diritto ad un'alimentazione adeguata.
5. I partecipanti sono fortemente convinti che il miglior approccio per uno sradicamento della povertà sostenibile debba includere la lotta alle politiche neo-liberali, attraverso il dialogo sociale, la partecipazione dei sindacati nell'implementazione delle politiche nazionali e la contrattazione collettiva. Si considera altrettanto importante la promozione di settori produttivi dell'economia al fine di creare nuovi posti di lavoro, favorire l'affermazione delle donne, attraverso un accesso all'educazione pubblico e gratuito e attraverso tutti i mezzi legittimi di lotta compreso lo sciopero.
6. I sindacati africani dovrebbero impegnarsi per garantire alla popolazione un lavoro dignitoso in condizioni di equità, sicurezza e dignità umana: condizioni indispensabili per condurre una vita migliore.
7. I partecipanti apprezzano la guida della WFTU e la incoraggiano nella promozione di queste iniziative, nell'organizzazione di seminari, di conferenze e di altri meeting in Africa con i suoi affiliati e amici, cooperando con le altre organizzazioni sindacali nazionali e regionali.
8. I partecipanti sostengono il diritto all'auto-determinazione dei popoli e alla sovranità nazionale. Denunciano, perciò, ogni interferenza straniera di un paese negli affari nazionali di un altro; denunciano ogni tipo di blocco, pressioni economiche e minacce contro le popolazioni e i lavoratori di Cuba, Sudan, Siria, Striscia di Gaza, Iran, Bolivia e Mauritania. Essi condannano le politiche che puntano a provocare conflitti militari sia all'interno dei paesi che da parte dei paesi vicini, promuovendo, al contrario, l'utilizzo degli strumenti del dialogo e delle negoziazioni pacifiche per risolvere i problemi e per raggiungere una pace ed una sicurezza durature.
9. I partecipanti condannano ogni tipo di guerra, di interventi militari e di occupazione in Iraq, in Palestina e negli altri territori occupati – il Golan in Siria, il Shabaa in Libano e l'Afghanistan –chiedendo il ritiro di tutte le truppe.
10. L'incontro regionale africano del WFTU ha denunciato la decisione della Corte Penale Internazionale riguardo al presidente del Sudan, E.L. Bashir. Considera lo stratagemma neo-coloniale come una complicazione che non potrà mai risolvere la crisi del paese anzi aggraverà il conflitto e attaccherà la sovranità del Sudan.
Risoluzioni organizzative
I delegati presenti all'incontro regionale africano hanno discusso a lungo sulle possibilità di sfruttare le potenzialità e i programmi del WFTU nel continente attraverso la razionalizzazione delle strutture organizzative della Federazione. Si è stabilita la necessità di uffici sub-regionali aggiuntivi per erogare servizi di supporto alle operazioni dell'ufficio regionale africano di Khartoum. Gli affiliati in Nigeria hanno messo a disposizione uno spazio presso il segretariato dell'ASSBIFI per ospitare un ufficio di Lagos.
È stato anche deciso che gli affiliati useranno la loro rete nei rispettivi paesi al fine di raggiungere l'unità della Federazione. I delegati hanno anche rilevato la necessità per gli affiliati di fare sottoscrizioni in contanti anche minime per le attrezzature utili al funzionamento della Federazione. L'incontro si è concluso in un'atmosfera caratterizzata da entusiasmo: gli organizzatori locali ed i partecipanti hanno promesso di raggiungere dei miglioramenti già nel prossimo incontro e di assumersi il compito di rafforzare la presenza del WFTU nel continente.