www.resistenze.org - osservatorio - mondo - politica e società - 24-11-08 - n. 251

da WFTU -  www.wftucentral.org/?p=2351&language=en#more-2351
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
25° Congresso della Federazione Pancipriota del Lavoro – Nicosia, Cipro, 20-22 novembre 2008
 
20 novembre 2008
 
E' iniziato il 25° Congresso della Federazione Pancipriota del Lavoro (PEO), che si svolgerà a Nicosia tra il 20 e il 22 novembre 2008.
 
Il Congresso è stato preceduto da una Conferenza internazionale sul tema: "La migrazione nell'epoca della globalizzazione e il ruolo del movimento sindacale".
 
Al Congresso partecipano delegati provenienti da molti paesi e la Federazione Mondiale dei Sindacati (WFTU) è rappresentata dal suo Segretario Generale, George Mavrikos.
 
Mavrikos ha pronunciato le seguenti parole:
 
Cari colleghi e compagni,
 
A nome della Federazione Mondiale dei Sindacati, trasmettiamo al vostro Congresso un caloroso e fraterno saluto. […]
 
Le relazioni tra la Federazione Pancipriota e la WFTU sono solide: hanno un ricco passato, un presente creativo e un futuro pieno di prospettive. Nel nuovo corso di ricostruzione e di azione sull'arena internazionale a cui la WFTU a voluto dar seguito dal 15° Congresso di tre anni fa, il PEO ha svolto un ruolo molto importante.
 
La Federazione Pancipriota del Lavoro, con la nuova direzione del WFTU, è stata laboratorio del cambiamento di rotta, sperimentando il rafforzamento della militanza e l'orientamento di classe per superare i ritardi, le difficoltà e gli errori del recente passato.
 
Ringraziamo […] ed esprimiamo apprezzamento per il Segretario Generale del PEO, il compagno Pampi Kyritsi, leader riconosciuto e rispettato da tutti nella grande famiglia internazionale del WFTU che oggi conta 180 sindacati affiliati di 95 paesi dei cinque continenti, con oltre 60 milioni di iscritti.
 
Cari colleghi,
 
Viviamo in un momento in cui la comunità mondiale attraversa le conseguenze della crisi economica capitalista che ha colpito gli Stati Uniti, che colpisce i paesi dell'Unione Europea e l'intero mondo capitalista. Le cifre sono spaventose e parlano da sole. In un solo mese, 380mila lavoratori americani e disoccupati hanno perso la casa, non potendo più pagare i mutui presi a prestito dalle banche. Stimiamo che nel 2009 chiuderanno, negli Stati Uniti, 750 banche e compagnie di assicurazioni. L'industria automobilistica, e la metalmeccanica crolleranno. In questa situazione, gli Stati Uniti e l'Unione Europea, hanno deciso di stanziare l'importo di 3 miliardi di euro per il "salvataggio", come dicono, delle banche e del sistema.
 
Dove hanno trovato, i governi, queste enormi somme di denaro? Da chi le hanno prese? Perché vengono destinate alle banche e ai costruttori di automobili? E 'chiaro che molti governi utilizzano la crisi per rafforzare le multinazionali e il capitale. A fronte di sconvolgimenti internazionali, si stabiliscono nuove alleanze internazionali, la rivalità tra i monopoli per i nuovi mercati acuisce le contraddizioni all'interno della capitale. L'opinione unanime è che, dalla crisi, gli Stati Uniti usciranno perdenti nella scena internazionale.
 
Per il movimento sindacale internazionale tutto si riduce all'organizzazione delle lotte della classe operaia nel mondo e al coordinamento di queste lotte necessarie.
 
Gli obiettivi centrali della WFTU in tutto il mondo sono: unire i lavoratori in Europa e in tutto il mondo nella lotta per una piena e stabile occupazione con copertura previdenza completa e stipendi adeguati a soddisfare i bisogni contemporanei della gente comune, con prestazioni sociali pubbliche in materia di istruzione, salute, protezione dell'ambiente e della cultura . Garantire la previdenza sociale, i salari e i diritti del lavoro per i migranti e i rifugiati. Con particolare attenzione alle nuove generazioni e alle donne che lavorano.
 
Compagni e amici,
 
Un altro fattore chiave dei tempi in cui viviamo, è l'intensità della guerra, dei conflitti, delle minacce, dei ricatti e della diffamazione. L'ultima guerra nel Caucaso, l'occupazione continuata in Iraq e in Afghanistan da parte di truppe straniere, l'occupazione dei territori arabi da parte di Israele, la guerra in Somalia, in Libano, l'attacco sferrato dagli elicotteri statunitensi contro la Siria, il protrarsi da 46 anni di embargo contro Cuba: sono politiche inaccettabili. La sofferenza del popolo palestinese persiste da 60 anni, l'occupazione di Cipro da 34 anni.
 
La WFTU, sin dalla sua istituzione nel 1945, non è mai stata indifferente di fronte questi eventi gravissimi. Non abbiamo mai chiuso gli occhi. Questo è ciò che continuiamo a fare oggi: chiediamo di fermare tutti gli interventi imperialisti degli Stati Uniti e dei loro alleati, chiediamo che tutte le truppe di occupazione lascino i paesi stranieri e i loro territori.
 
I prigionieri politici in tutto il mondo devono essere immediatamente rilasciati. I piani degli Stati Uniti per il cosiddetto "Nuovo Medio Oriente" devono cessare ed essere invece riconosciuto il diritto del popolo palestinese ad avere un proprio stato indipendente.
 
Il principio fondamentale che guida il WFTU è che tutti rispettino la sovranità popolare nel proprio paese. I popoli hanno il diritto di decidere democraticamente e liberamente chi debba governarli. Questa è la soluzione, non le guerre o le minacce.
 
Sorelle e fratelli,
 
Permettetemi di concludere il mio intervento esprimendo ancora una volta la posizione costante, forte e internazionalista rispetto la questione cipriota. Il WFTU oggi come in passato, sostiene che tutte le truppe straniere devono ritirarsi immediatamente dall'isola e che le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite devono essere rispettate. Queste due condizioni sono il presupposto per ri-unificare l'isola in un unico Stato, in un'entità territoriale: una patria comune per greco-ciprioti, turco-ciprioti, maroniti e latini.
 
Riteniamo che cittadini ciprioti e Cipro siano fortunati ad avere Dimitris Christofias come Presidente, che lavora strenuamente per la soluzione della questione cipriota. Una soluzione equa, sostenibile e stabile. Siamo dalla parte di Dimitris Christofias, siamo al vostro fianco.
 
Auguriamo successo al vostro Congresso.
 
Viva PEO! Viva il popolo di Cipro!