www.resistenze.org
- osservatorio - mondo - politica e società - 09-03-09 - n. 264
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
1° aprile 2009, Giornata internazionale di lotta per i diritti dei lavoratori contro lo sfruttamento
18/02/2009
Il 1° aprile, è indetta la mobilitazione internazionale dei lavoratori e delle forze progressiste del mondo, per rivendicare che la crisi sia pagata da chi l'ha generata e non dai lavoratori o dai popoli che sono vittime del neoliberismo. La Federazione Mondiale dei Sindacati (WFTU) invita il movimento sindacale e le organizzazioni progressiste del mondo, a riaffermare le risoluzioni della conferenza sindacale tenutasi a Lisbona il 15 e 16 dicembre, 2008, che ha scelto, tra l’altro, la data del 1° aprile per convocare una mobilitazione a livello internazionale.
La classe operaia e i popoli del mondo, le vittime delle politiche contro il lavoro, chiedono profondi cambiamenti, per costruire, consolidare e difendere le alternative politiche, economiche e sociali al capitalismo e al modello di globalizzazione neoliberista.
Solo l'azione unitaria dei lavoratori e delle forze progressiste in un orientamento di classe possono impedire un ulteriore sfruttamento e il lavoro precario.
- Per la distribuzione della ricchezza, per salari migliori.
- Contro lavoro minorile.
- Per porre fine ai licenziamenti dei lavoratori, in difesa dei diritti sociali e del lavoro.
- Per una riduzione delle ore di lavoro a parità di salari, per il rafforzamento dei sindacati.
- Contro tutte le forme di discriminazione verso le donne, i giovani, gli immigrati, ecc; per le pari opportunità.
- Per la nazionalizzazione delle banche e degli altri settori strategici, quali l'energia e la sovranità alimentare, tutto sotto il controllo sociale.
- Per l’interruzione immediata delle guerre. Per porre fine ai finanziamenti alla NATO e agli armamenti di guerra, per dirottare il ricavato nel settore produttivo volto alla creazione di posti di lavoro e allo sviluppo dei popoli.
- Fine della repressione e degli omicidi di leader sindacali e attivisti.
- Per l'immediato conclusione dell’occupazione militare e l’incondizionato ritiro delle truppe straniere dall’Iraq, dalla Palestina, dagli altri territori arabi e dall'Afghanistan.
- Per il pieno rispetto della sovranità e l'autodeterminazione dei popoli.
Uniamo le forze e le voci nella mobilitazione della giornata di lotta del 1° aprile: sindacati e organizzazioni sociali, nei rispettivi paesi, regioni e luoghi di lavoro sono chiamati ad aggiungere le loro rivendicazioni all’appello del WFTU.
Il 1° aprile ogni sindacato può scegliere la forma di lotta: organizzate azioni sui luoghi di lavoro e nei settori professionali.
Uniamoci tutti nell'azione di lotta del 1° aprile!