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Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Il clima è appeso a un filo
di Amy Goodman
14/04/2012
Militari dittatoriali appoggiati dagli USA hanno deposto il presidente delle Maldive, una delle principali voci del mondo ad alzarsi contro il cambio climatico.
Il Pentagono lo conosce. Le principali imprese d'assicurazione del mondo lo conoscono. I governi possono essere rovesciati a causa sua. È il cambiamento climatico, ed è reale.
Secondo l'Amministrazione Nazionale Oceanica ed Atmosferica degli Stati Uniti, in marzo si sono registrate temperature record negli Stati Uniti, tali da renderlo il marzo più caldo da quando si cominciò a registrarle nel 1895. La temperature medie sono state di 4, 8 gradi Celsius al di sopra della media e sono stati superati oltre 15.000 record di temperature massime a livello nazionale. La siccità, gli incendi forestali, gli uragani ed altri eventi climatici estremi stanno già colpendo il paese.
Dall'altro lato del mondo, nelle isole Maldive, l'aumento del livello del mare continua a minacciare quell'arcipelago dell'Oceano Indiano. Si tratta della nazione più bassa al mondo, con una media di soli 1, 3 metri sul livello del mare. La grave situazione delle Maldive divenne notizia a livello mondiale quando il suo giovane presidente, il primo presidente eletto democraticamente nel paese, Mohamed Nasheed, diventò una delle principali voci del mondo a sollevarsi contro il cambiamento climatico, in particolare nel periodo precedente la conferenza sul cambio climatico dell'ONU svoltasi a Copenhagen nel 2009. Nasheed realizzò una riunione ministeriale sott'acqua, nella quale il suo gabinetto vestiva tute da sub, per illustrare il potenziale disastro.
Nasheed dichiarò: "Il cambiamento climatico è un problema reale e si sta verificando adesso. Non è un problema del futuro. Qualunque squilibrio nella natura avrà degli impatti enormi sulle Isole Maldive e non solo su queste isole, ma anche in altre regioni costiere del mondo. Credo che circa un terzo della popolazione mondiale viva in zone costiere e verrà gravemente danneggiata se non facciamo qualcosa per combattere il cambiamento climatico nei prossimi anni. Bisogna giungere ad un accordo internazionale per ridurre le emissioni di carbonio".
Nel febbraio di quest'anno, Mohamed Nasheed fu deposto della presidenza con la pistola puntata. Il governo di Obama, attraverso la portavoce del Dipartimento di Stato, Victoria Nuland, disse a proposito del colpo di Stato: "Si è agito nell'ambito costituzionale". Quando parlai col presidente Nasheed il mese scorso, mi disse: "Fu assai sorprendente e molto preoccupante che il governo degli Stati Uniti riconoscesse immediatamente il ripristino dell'antica dittatura. Dobbiamo ristabilire la democrazia nel nostro paese. È una democrazia molto giovane. Eravamo appena riusciti ad avere elezioni multipartitiche nel 2008 e sono durate solo tre anni. Dopo ci fu un colpo di stato molto ben pianificato. Ci sorprese il fatto che gli Stati Uniti riconoscessero così fulmineamente il nuovo regime". C'è un parallelismo tra le posizioni nazionali sul cambiamento climatico e il sostegno o l'opposizione al colpo di stato nelle Maldive.
Nasheed è il personaggio principale di un nuovo documentario intitolato "The Island President" (Il presidente dell'isola), che ripercorre la sua notevole traiettoria. Durante la dittatura di Maumoon Abdul Gayoom fu un famoso militante studentesco, arrestato e torturato, come molti altri. Nel 2008, quando finalmente si svolsero le elezioni nel paese, Nassheed sconfisse Gayoom e venne eletto presidente. Tuttavia, mi disse: "È facile sconfiggere un dittatore, ma non è tanto facile liberarsi da una dittatura. Le reti, le difficoltà, le istituzioni e tutto ciò che fu stabilito dalla dittatura continuano a rimanere in piedi, perfino dopo le elezioni". La mattina del 7 febbraio 2012, Nasheed rinunciò al mandato, dopo che generali ribelli dell'esercito avevano minacciato di morte lui ed i suoi seguaci.
Sebbene non si sia ancora trovato alcun vincolo diretto tra l'attivismo contro il cambiamento climatico di Nasheed ed il colpo di stato, fu chiaro che, durante il vertice di Copenhagen nel 2009, egli rappresentò un sasso nella scarpa per il governo di Obama. Nasheed ed altri rappresentanti dell'APEI, l'Alleanza dei Piccoli Stati Insulari, assunsero una posizione di difesa della futura esistenza dei loro paesi e di costruzione di alleanze con gruppi di base come 350.org, che si oppongono alle politiche sul clima dominate dalle imprese.
Nel frattempo, negli Stati Uniti in marzo si registrò il primo disastro climatico dell'anno, che provocò oltre un miliardo di dollari di danni. Gli uragani che colpirono quattro degli stati centrali del paese lasciarono un saldo di 41 morti. Il Dr. Jeff Masters, del sito web d'informazione meteorologica Weather Underground, scrisse nel suo blog che le temperature record registrate in marzo "non soltanto furono minimizzate ma vennero modificate". Il 23 marzo, il governatore conservatore del Texas, Rick Perry, rinnovò lo stato d'emergenza dichiarato lì l'anno precedente a seguito delle forti siccità.
1000 dei 4710 sistemi di gestione comunitaria dell'acqua in Texas stanno subendo restrizioni. La località texana di Spicewood, con una popolazione di 1100 abitanti, è rimasta senza acqua ed ora dipende dal rifornimento d'acqua tramite autobotti. Mentre gli abitanti affrontano forti restrizioni nell'uso dell'acqua, per il governatore Perry limitare l'uso dell'acqua alle imprese che emettono i gas serra, responsabili del cambio climatico, sarebbe impensabile.
Mitt Romney sta per diventare candidato repubblicano alla presidenza e conta sull'appoggio di ex rivali come Perry. I repubblicani hanno già cominciato ad attaccare il Presidente Obama rispetto alle politiche sul cambio climatico. Il Consiglio Statunitense di Interscambio Legislativo (ALEC in sigla inglese), ha promosso leggi alle camere dei deputati statali, le quali si oppongono a qualunque legiferazione sul clima, e ha esortato i membri del Congresso a bloccare ogni tipo d'azione federale, in particolar modo ad ostacolare il lavoro dell'Agenzia di Protezione Ambientale. Come ha circostanziato il Center for Media and Democracy (Centro di Studi sui Mezzi d'Informazione e Democrazia) nella sua relazione intitolata "ALEC Exposed", ALEC conta sul finanziamento delle principali imprese inquinanti del paese, come ExxonMobil, BP America, Chevron, Peabody Energy e Koch Industries. I fratelli Koch hanno anche finanziato i gruppi del Tea Party, come il gruppo Freedom Works, per dare l'impressione di fare attivismo sociale.
Probabilmente questo periodo elettorale sarà segnato da vari eventi climatici estremi, con la conseguente perdita di più vite e miliardi di dollari di danni.
Mentre il Presidente Nasheed si sforza per ripresentarsi candidato alla presidenza che gli fu strappata via, il Presidente Obama cerca di aggrapparsi alla sua.
Nel frattempo, il clima è appeso a un filo.
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