www.resistenze.org - osservatorio - mondo - politica e società - 24-11-12 - n. 431

da english.ruvr.ru
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Le guerre per le risorse assumono proporzioni epidemiche
 
Ilya Kharlamov, Voice of Russia
 
23/11/2012
 
Una guerra civile in Congo può causare grossi problemi per milioni di utenti di computer e cellulari in tutto il mondo.
 
Il Congo è il terzo produttore mondiale di tantalio, usato nell'elettronica high-tech. Anche una carenza temporanea dell'offerta può assestare un duro colpo all'industria elettronica con conseguenze di vasta portata per i comparti correlati. La situazione in Congo è solo un esempio di come i conflitti regionali possono influenzare la vita di milioni di persone in altri continenti.
 
Anche se innescata da faide tribali e clan, lo spargimento di sangue in corso in quel paese del centro Africa è in realtà una guerra per le risorse minerarie. Questa settimana, i ribelli hanno preso Goma, la maggiore città dell'area mineraria nel Congo orientale, e sono pronti a combattere contro le truppe governative e le forze delle Nazioni Unite finora incapaci di contenere la loro avanzata. Si ritiene ampiamente che i ribelli, detti Movimento del 23 marzo, o M23, godano del sostegno clandestino dei vicini Ruanda e Uganda, in lotta per l'accesso alle ricchezze minerarie del Congo.
 
Il Congo ha vaste riserve, in gran parte non sfruttate, di petrolio, oro, diamanti, rame, uranio, cobalto e altri minerali, tra cui il tantalio - un metallo raro nel pianeta, utilizzato nel settore dell'energia nucleare, dei telefoni cellulari, computer, fotocamere digitali e altri prodotti high-tech. A fronte di una domanda di tantalio crescente, più rapidamente dell'offerta, alimentata dalla rapida espansione dei settori ad alta tecnologia, il prezioso minerale sta diventando più redditizio dell'oro o dei diamanti. Per i vicini poveri del Congo, il controllo sui depositi di tantalio potrebbe significare la possibilità di una svolta economica e per raggiungere standard di vita più elevati. Anche se i produttori hanno accumulato riserve di tantalio in quantità sufficiente, la situazione è molto allarmante e spinge gli scienziati a cercare alternative.
 
Gli analisti tracciano un parallelo con la Serbia e il conflitto dei Balcani, dove il progetto occidentale di indipendenza del Kosovo, è destinato non solo a punire l'indocile Serbia, ma anche spogliarla di una vasta porzione di riserve minerali - carbone, oro, platino, bauxite, zinco, nichel e cobalto - stimata in decine di milioni di tonnellate. Il cobalto, per esempio, è un elemento chiave nella produzione di energia rinnovabile.
 
La recente e sanguinosa guerra in Sudan è considerata da alcuni esperti come un campo di battaglia tra Pechino e Washington. La Cina ha investito e continua ad investire miliardi di dollari in Africa e ne ha fatto una priorità della sua politica estera. A seguito della guerra, il Sudan è diviso in due stati separati: il Sudan e il Sud Sudan. Lo scorso anno, il Sud Sudan, ricco di petrolio, ha conquistato l'indipendenza con il concorso attivo degli Stati Uniti. Ma il petrolio sudanese, anche se estratto nel sud, non può essere trasportato in altro modo che attraverso il nord, rendendo il transito del petrolio un problema essenziale, su cui si sono già consumati molti scontri.
 
Con la popolazione mondiale in crescita a un tasso di decine di milioni all'anno, il compito di fornire energia e materie prime, sta diventando una priorità. Mentre per molti paesi il controllo sulle risorse minerarie è in realtà una questione di sopravvivenza, per le élite rappresenta la possibilità di arricchirsi in maniera incontrollata. Le guerre per le risorse possono assumere proporzioni epidemiche.
 

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