www.resistenze.org - osservatorio - mondo - politica e società - 25-02-13 - n. 442

L'Africa sotto lo stretto controllo della dipendenza economica
 
Erik Rydberg | michelcollon.info
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
18/02/2013
 
Come illustra il seguente articolo, i paesi africani sono fortemente dipendenti dall'estero. La strada verso la sovranità economica è ancora lunga. E' anche irta di difficoltà, come ci ricordano gli interventi occidentali in Costa d'Avorio, Libia e Mali ... (InvestiG'Action)
 
Dei 48 stati dell'Africa sub-sahariana, 33 sono in rosso. Bilancia commerciale negativa. Importano più di quanto esportino. Questo è quanto emerge dall'atlante pubblicato sulla rivista Africa24 che, paese per paese, traccia una panoramica del continente nel 2012. Ne emerge un indice attendibile della dipendenza di molti paesi africani.
 
La Repubblica Democratica del Congo, per esempio, ha il "primato" di ogni categoria: importa nove volte più di quanto esporti e il deficit commerciale supera 76 miliardi di euro. Sedici altri Stati, tra cui Senegal, Gambia, Etiopia, Kenya, Burundi, Uganda e Ruanda, importano il doppio di quanto esportino. Ciò lascia un basso margine di manovra alla capacità di "appropriazione" nazionale e altre chiacchiere che ammantano l'ideale di autodeterminazione, principio fondante della concordia internazionale.
 
Presa in blocco, l'Africa sub-sahariana ha un disavanzo commerciale di circa 10 miliardi di euro a fronte di circa 33 miliardi di euro ricevuti nel 2010 di "aiuti" allo sviluppo (quindi quasi un terzo se ne va per pagare le merci importate dai "donatori"!?). Il Nord Africa, Primavera araba o no, non va meglio: il deficit commerciale è di quasi 9 miliardi di euro, con "campioni" quali l'Egitto (deficit di 20 miliardi di euro) e il Marocco (15 miliardi). Piazza Tahir, c'è ancora da fare...
 
Guida economica del continente, 2013, Africa24, n° 8, novembre 2012/gennaio 2013, 197 pagine, € 6,2
Fonte: Gresea
 

Resistenze.org     
Sostieni una voce comunista. Sostieni Resistenze.org.
Fai una donazione o iscriviti al Centro di Cultura e Documentazione Popolare.

Support a communist voice. Support Resistenze.org.
Make a donation or join Centro di Cultura e Documentazione Popolare.