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Agenzia Internazionale dell'Energia: Il tristemente migliore dei mondi possibili

Gerardo Honty *  | alainet.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

20/11/2013

Come ogni anno in questo periodo l'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE) pubblica la sua "Proiezione Energetica Mondiale" (World Energy Outlook) con le sue previsioni per il futuro [1], in questo caso con l'orizzonte posto all'anno 2035. Il mondo si prepara a uno sfruttamento integrale di risorse energetiche non convenzionali e a varcare spensieratamente la soglia del cambiamento climatico.

Lo scenario principale del rapporto comprende tutte le misure che i governi di tutto il mondo hanno annunciato in materia di energia e riduzione del cambiamento climatico. Ovvero, il miglior mondo possibile all'interno dell'ordine economico attuale. In questo mondo futuro continuerà a scorrere sempre più petrolio per soddisfare l'aumento dei consumi atteso, che supererà i 100 milioni di barili al giorno entro il 2035. Il consumo di petrolio si concentrerà in due soli settori: il trasporto e la petrolchimica. E i principali centri di domanda saranno Cina, India e Medioriente.

Tutto l'aumento previsto dell'estrazione di greggio proverrà da giacimenti non convenzionali: petrolio extra-pesante, sabbie petrolifere, piattaforme off-shore, etc. Il petrolio convenzionale, che ha alimentato la crescita economica durante l'ultimo secolo, continuerà il suo declino e contribuirà con appena 65 milioni di barili al giorno.

Il prezzo del greggio per quella data si attesterà attorno ai 128 dollari al barile, cosa che renderà conveniente lo sfruttamento di quei giacimenti non convenzionali. Tuttavia, il rapporto non esclude che tutto ciò sia possibile grazie ai generosi sussidi che i governi di tutto il mondo erogano per mantenere i prezzi bassi, e che nel 2012 raggiunsero la somma di 544.000 milioni di dollari.

Le fonti di energia rinnovabili, invece, hanno ricevuto 100.000 milioni di dollari americani in sussidi durante il 2012 in tutto il mondo e potrebbero arrivare nel 2035 a essere beneficiate di sussidi per un ammontare totale di 220.000 milioni. Questo dimostra che il petrolio continua a essere la fonte energetica privilegiata dai governi e che le rinnovabili ancora non godono dell'appoggio e della fiducia necessaria.

Nonostante tutto, l'energia eolica e quella solare fotovoltaica aumenteranno il loro contributo alla generazione di energia elettrica, ma riusciranno appena a raggiungere un 30% della matrice energetica mondiale. Nel frattempo, anche l'energia nucleare crescerà in alcuni paesi – specialmente Cina, Corea, India e Russia – nonostante i rischi mostrati dalla recente vicenda della centrale di Fukushima che, a quasi tre anni dall'incidente, ancora continua a riversare acqua radioattiva nell'oceano.

La generazione di elettricità crescerà di più dei due terzi nel periodo considerato e i combustibili fossili continueranno a essere la principale fonte primaria per alimentarla. La tecnologia di estrazione e stoccaggio del CO2 sarà presente in appena l'1% delle nuove imprese energetiche.

Le emissioni di diossido di carbonio legate all'energia cresceranno di un 20% entro il 2035. Questo scenario energetico comporterà un innalzamento della temperatura media a lungo termine di 3.,6° C, ovvero molto al di sopra dell'obiettivo dei 2° C concordato a livello internazionale.

Come si può vedere, lo scenario tracciato dal rapporto riafferma la sostenibilità della crescente erogazione di energia, anche se a costo di cambiamenti climatici, pesanti impatti ambientali e ingenti sussidi governativi. Questo nuovo rapporto ha sminuito le preoccupazioni ambientali presentate nelle edizioni precedenti, nelle quali si allertava circa l'impossibilità di consumare più di un terzo delle riserve fossili esistenti se si intende mantenere un sistema climatico stabile. E tanto meno fa riferimento al suo antecedente, lo "Scenario 450", nel quale sono state fatte una serie di raccomandazioni per limitare le emissioni di gas effetto serra a un livello sostenibile per il clima.

In questi giorni si sta celebrando la 19° Conferenza delle Parti sui Cambiamenti Climatici (COP19, ndt) di Varsavia. Bisognerà vedere se i risultati che emergeranno riusciranno a mettere un po' a freno questa folle corsa energetica che si appresta a condurre l'umanità verso una crisi ambientale senza precedenti.

* Gerardo Honty di ALAI, América Latina en Movimiento, analista in Energia y Cambiamenti Climatici del CLAES (Centro Latinoamericano di Ecologia Sociale)

[1] www.worldenergyoutlook.org


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