www.resistenze.org - osservatorio - mondo - politica e società - 20-10-14 - n. 516

Le morti per ebola sono agevolate dall'imperialismo

Federazione sindacale mondiale (WFTU) | wftucentral.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

17/10/2014

Solo dei sistemi sanitari pubblici e gratuiti, con un'azione preventiva, possono dare risposte adeguate.

L'epidemia di Ebola, che ha colpito principalmente Liberia, Sierra Leone e Guinea in Africa occidentale e che minaccia il mondo intero, ha ucciso migliaia di persone e causato il panico di altre milioni.

Secondo gli alti funzionari dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), l'epidemia si è gravemente estesa nelle ultime settimane e il 70% dei colpiti sono morti a causa della mancanza di strutture sanitarie adeguate.

Questa epidemia porta in primo piano e nel modo più tragico, le ferite croniche e profonde che nel continente africano ha lasciato il colonialismo, il saccheggio permanente delle risorse naturali e economiche, gli alti debiti pubblici degli Stati africani e le loro economie schiave del Fmi, della Banca mondiale e dei cartelli monopolistici.

Le questioni critiche che nelle condizioni attuali possono generare una atmosfera esplosiva sono: la povertà, la denutrizione, la mancanza delle fondamentali infrastrutture sanitarie e di sicurezza sociale, il limitato accesso a un sistema di istruzione pubblica e gratuita capace di sradicare l'analfabetismo e le conseguenze di pregiudizi e superstizioni, il persistere delle baraccopoli che sono una disgrazia per l'umanità e un pericolo per la salute pubblica, la militarizzazione e il terrorismo statale che sono la risposta di un apparato statale in preda al panico.

La Federazione sindacale mondiale (WFTU) esprime la sua indignazione per la situazione in cui versano i centri sanitari esistenti nei paesi menzionati, la cui conseguenza è che il personale medico offre i suoi servizi mettendo a rischio della vita, senza misure di sicurezza (guanti, maschere). Come risultato, le morti tra il personale medico sono aumentate a livelli estremi.

La Federazione sindacale mondiale e i suoi affiliati in tutto il mondo, attraverso una due giorni internazionale d'azione, ha denunciato il ruolo delle imprese transnazionali farmaceutiche che beneficiano della sofferenza del popolo.

I tagli ai bilanci delle istituzioni pubbliche nel campo della ricerca, della produzione farmaceutica e della salute negli Stati Uniti e nell'Unione europea aggravano i problemi, promuovendo al contempo la privatizzazione di questi settori, l'espansione del controllo dei monopoli sull'industria e contro la soddisfazione dei bisogni popolari.

E' molto chiaro, nel caso di Ebola, che mentre la ricerca, la produzione e l'attenzione medica sono sottoposte alle leggi della competizione monopolistica e del profitto, le popolazioni continueranno a soffrire di malattie che dovrebbero esser state estinte o adeguatamente controllate da molto tempo.

Inoltre, in totale contrasto con la politica imperialista di Usa e Gran Bretagna, che in piena crisi hanno approfittato dell'occasione per inviare ulteriori truppe in Africa, la Federazione sindacale mondiale vuole congratularsi con il governo di Cuba e il popolo cubano per l'eroica decisione di dimostrare, nel modo più umanitario, la loro solidarietà con i popoli africani attraverso una missione in Liberia e Guinea composta da un folto gruppo di personale medico e sanitario col fine di contribuire agli sforzi per alleviare le sofferenze degli ammalati di Ebola. Sono già più di 50.000 i medici e il personale medico cubani che lavorano in 66 paesi in tutto il mondo. Di questi, 4.000 lavorano in 32 paesi africani, offrendo servizi sanitari di alto livello come forma di solidarietà pratica.

Ci complimentiamo con la nostra affiliata CTC (Central de Trabajadores de Cuba) e con i suoi membri del settore della sanità, che eroicamente dimostrano la loro solidarietà internazionale.

La Federazione sindacale mondiale, in rappresentanza di 90 milioni di lavoratori in 126 paesi del mondo, ribadisce che la salute preventiva, nel quadro di un sistema sanitario pubblico, gratuito e adeguato è la miglior soluzione in tutte le questioni di salute pubblica.

La Federazione sindacale mondiale lotta per:

- La creazione di strutture sanitarie moderne, adeguate e pienamente attrezzate in tutti i paesi del mondo, che facciano parte di un sistema sanitario diffuso, pubblico, gratuito e pianificato centralmente, che offra a tutta la popolazione servizi sanitari soddisfacenti in tutte le fasi della loro vita.

- La formazione di istituti pubblici di ricerca, produzione e distribuzione di prodotti farmaceutici gratuiti o a basso costo. Farmaci e vaccinazione per tutti!

- Lo sradicamento dell'analfabetismo, garantendo a tutto il popolo l'accesso all'istruzione pubblica e gratuita.

- Una politica statale che risolva il problema abitativo in molti paesi.

- L'eliminazione della povertà e della fame. Il continente africano è ricco di risorse naturali e di capacità agricole. Se queste condizioni verranno poste sotto il controllo e a beneficio del popolo, contribuiranno notevolmente al rapido miglioramento degli standard di vita della popolazione e alla drastica eliminazione delle malattie e della povertà.

La Segreteria


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