www.resistenze.org - osservatorio - mondo - politica e società - 02-12-14 - n. 522

Questioni di principio: lettera al Gruppo di Lavoro del Forum di San Paolo

Partito Comunista del Messico | comunistas-mexicanos.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

02/12/2014

Messico, DF 1 Dicembre del 2014

Al Gruppo di Lavoro del Forum di San Paolo:

Il 25 Novembre, quasi due mesi dopo il massacro di Iguala, nel quale 6 giovani furono assassinati e 43 rapiti, il Forum di San Paolo emette una dichiarazione che, senza alcuna autocritica, mette la sua credibilità in discussione, e lo porta ad assumere complicità inutili, poiché cerca di stendere un velo protettore sul principale responsabile della tragedia.

Noi non possiamo accettare questa dichiarazione e consideriamo nostro dovere discuterla.

Il Partito Comunista del Messico, prima con il nome di Partito dei Comunisti Messicani, fu ammesso come membro del Forum di San Paolo nel X Incontro che si riunì dal 4 al 7 Dicembre del 2001. All'epoca consideravamo che il FSP era uno spazio necessario per lottare contro le politiche del capitale e contro l'ingerenza e aggressività dell'imperialismo nella regione. Era stato uno spazio d'articolazione in America Latina durante il periodo che seguì la sconfitta temporanea del socialismo nell'URSS e il trionfo della controrivoluzione.

Partecipando, tuttavia, abbiamo potuto osservare che queste considerazioni non corrispondevano alla realtà del FSP:

- Il FSP ha avallato la presenza militare brasiliana contro il popolo haitiano.

- Membri importanti del FSP e del suo Gruppo di Lavoro hanno praticamente richiesto la deposizione delle armi alle FARC-EP, adducendo che la continuità della lotta armata era responsabile della sconfitta dei cosiddetti governi progressisti dell'America del Sud, come se la perdita di influenza elettorale non fosse una questione di sua stretta responsabilità. Inoltre, non dimentichiamo che il Gruppo di Lavoro del FSP praticamente ha espulso le FARC-EP dal FSP.

- Il FSP ha commesso gravi errori nel disdegnare il processo bolivariano del Venezuela nei suoi primi passi.

- Nel FSP decidono solo i "grandi partiti", che hanno funzioni governative o grande presenza parlamentare nei loro paesi, e tutti gli altri sono un contorno. Gli Incontri hanno un formato che esclude qualsiasi dibattito. La questione di fondo è quella del progressismo e la gestione alternativa keynesiana - sempre nel quadro del capitalismo -, per la quale hanno optato i partiti appartenenti al FSP che governano nel cono sud e per questo il formato deve escludere le voci discordanti. Questi governi hanno applicato politiche traumatiche contro la classe lavoratrice, e contro gli strati popolari, hanno favorito i monopoli, hanno spianato il cammino per l'esportazione dei capitali di questi monopoli in altri paesi dell'America Latina, sfruttando i lavoratori di altri paesi, spogliando terre, colpendo la natura e l'ambiente. E' per questo che il FSP favorisce l'integrazione con progretti politici di simile natura di classe, come il Partito della Sinistra Europea, che persegue l'obiettivo che l'Unione Europea sia il carcere dei popoli e della classe operaia d'Europa cercando di mascherare con altre ipotetiche gestioni l'aggressività del capitale contro il lavoro.

Ci sono varie questioni da discutere, ma in questo caso vogliamo concentrarci su questa dichiarazione (http://forodesaopaulo.org/comunicado-sobre-el-masacre-de-ayotzinapa/), per essere sfavorevole e offensiva verso il nostro popolo messicano.

Il Gruppo di Lavoro omette che uno dei suoi importanti componenti è il Partito della Rivoluzione Democratica (PRD), e che questo partito è quello che ha portato al governo José Luis Abarca, il criminale sindaco di Iguala, Guerrero, colui che ha ordinato la repressione contro gli studenti della Scuola Normale Rurale di Ayotzinapa; inoltre, il PRD, in coalizione con il PT (che senza esser membro del Gruppo di Lavoro del FSP appare alle riunioni di esso, e inoltre nel quadro del suo Seminario annuale finanzia alcune delle riunioni del Gruppo di Lavoro) si è rivolto ad Angel Aguirre, l'oggi defenestrato governatore di Guerrero, colui che ha favorito la repressione, che ha coperto ed è uno dei principali responsabili. Inoltre, Aguirre e il PRD sono stati segnalati dal PCM come i responsabili diretti dell'assassinio di cinque comunisti in Coyuca de Benitez, Guerrero, nell'Agosto e Novembre del 2013.

Non c'è dubbio alcuno che il Gruppo di Lavoro non ha la minima idea di quello che Ayotzinapa significa, né di quello che può accadere in Messico, poiché solidale con un partito tanto dispreggiato come il PRD, un partito che protegge criminali, un partito al servizio dei monopoli, un partito in profonda crisi interna.

Il PRD non è solo il responsabile del crimine, è anche corresponsabile di quello che sta scoppiando. Ayotzinapa è la goccia che fa traboccare il vaso, dal quale germogliano gli strati popolari nella mobilitazione, che è in tutte le strade delle grandi città, paesi e assolutamente in tutti gli angoli di questo paese, e che va molto al di là della richiesta di giustizia, poiché quello che si manifesta è la necessità di un cambio sociale, profondo e radicale davanti alle politiche traumatiche del capitale contro il popolo lavoratore. E' la giusta risposta alle cosiddette riforme strutturali, alla riforma del lavoro, dell'istruzione e fiscale, tutte quanti con l'avallo del Patto per il Messico, nel quale ha partecipato in modo preminente il PRD.

Nel colmo del cinismo, il PRD pubblica nel web del Forum di San Paolo (http://forodesaopaulo.org/boletin-de-prensa-por-el-prd/) un appello a favore della mobilitazione per Ayotzinapa del 20 Novembre, la quale fu repressa dalla forza pubblica di Città del Messico, con violenti attacchi della polizia contro donne e bambini e con vari arresti. La responsabilità della direzione della repressione è del governo di Città del Messico, anch'esso del PRD.

La lotta del popolo del Messico è contro il governo di
Peña Nieto e contro i partiti che lo hanno avallato. Francamente è scandaloso il comunicato del Gruppo di Lavoro del Forum di San Paolo, che copre il PRD. Lo esprimiamo con sincerità, come è caratteristico dei comunisti.

Proponiamo che si presenti una autocritica pubblica, o dovremmo pensare che il Forum di San Paolo, come il PRD, sia in profondo degrado, e noi non avremo nulla a che fare.

Proletari di tutti i paesi, unitevi!

Per l'Ufficio Politico del Comitato Centrale
Pável Blanco Cabrera, Primo Segretario
Jazmín Padilla, Segretaria delle Relazioni Internazionali


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