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I temi principali affrontati nel vertice Celac

Telesur | telesurtv.net
Traduzione da albainformazione.com

30/01/2015

I capi di stato e i rappresentanti dei paesi CELAC si sono impegnati a ridurre la povertà e contrastare il problema mondiale delle droghe. Inoltre, hanno ratificato il loro sostegno affinché si concretizzi la normalizzazione delle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti e il processo di pace in Colombia.

Questa settimana ha avuto luogo in Costa Rica il terzo vertice della Comunità di Stati Latinoamericani e dei Caraibi (CELAC), dove l'Ecuador ha ricevuto la presidenza pro tempore.

I partecipanti hanno focalizzato il lavoro su temi quali la riduzione della povertà estrema e della disuguaglianza; potenziare l'educazione, la scienza, la tecnologia e l'innovazione, la tutela ambientale, il finanziamento dell'architettura regionale; e il rafforzamento del blocco.

Si è inoltre riflettuto sulle sfide che attendono la regione per approdare a una società giusta, equa e con una nuova realtà culturale che elimini i contenuti ereditati dal capitalismo e che prosegua nella costruzione del nuovo mondo multicentrico e multipolare.

La panoramica di Telesur sulle questione più importanti:

Relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti

Il tema principale in agenda è stato quello riguardante la normalizzazione delle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti. I Capi di Stato hanno chiesto la fine blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba.

La pace in Colombia

Ribadito il sostegno ai colloqui di pace in corso tra il governo colombiano e le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito Popolare(FARC-EP). Il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, ha dichiarato che il processo di pace è in corso ed è stato raggiunto un accordo per quanto riguarda lo sviluppo rurale, la partecipazione politica e le coltivazioni illecite.

Santos ha spiegato che adesso si lavora per "i diritti delle vittime e la fine del conflitto, il che comporta la definizione del come avverrà la consegna delle armi e il reinserimento nella vita civile".

Condanna della guerra economica in Venezuela

Durante il vertice è stata condannata la guerra economica che la destra sta conducendo contro il popolo venezuelano e ribadito il sostegno al governo del presidente Nicolás Maduro. Prodotta una dichiarazione di ripudio delle sanzioni unilaterali imposte dal governo degli Stati Uniti contro il paese latinoamericano.

Isole Malvinas e debito sovrano dell'Argentina

I leader e i rappresentanti dei paesi della CELAC hanno inoltre espresso sostegno all'Argentina per la ristrutturazione del suo debito sovrano e nel reclamo per le isole Malvinas. Gesto apprezzato dal ministro degli Esteri argentino Héctor Timerman, che ha segnalato come il Regno Unito occupi l'arcipelago dal 1833, senza aver mai mostrato alcuna volontà di dialogo per giungere a una soluzione.

Solidarietà con Haiti

Ribadità la solidarietà verso Haiti per l'instabilità politica e sociale. Il presidente del paese, Michel Martelly, ha assicurato che "sono state prese dal governo tutte le misure necessarie affinché si svolgano elezioni libere e trasparenti".

Salvaguardia beni culturali e patrimonio

I capi di stato si sono espressi in favore della tutela e della conservazione dei beni culturali e del patrimonio dei paesi membri della CELAC.

Armi illecite e droga

Si è stabilita la creazione del programma di sviluppo post 2015 volto a respingere il traffico illecito di armi convenzionali e il problema mondiale della droga. I leader si sono dichiarati a favore dell'educazione per lo sviluppo sostenibile, alla costruzione di una nuova architettura finanziaria internazionale, per la lotta alla corruzione, al terrorismo e al cambiamento climatico.

Proteggere i paesi dalle multinazionali

Si è stabilito il rafforzamento del Sistema Interamericano dei Diritti Umani; la difesa degli stati colpiti dalle imprese multinazionali; la lotta per un mondo libero dalle armi nucleari.


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