www.resistenze.org - osservatorio - mondo - politica e società - 16-11-15 - n. 565

Il nichilismo è la chiave di lettura

Tiziano Tussi

16/11/2015

Bisogna riandare a Kant: 1766 - Sogni di un visionario chiariti coi sogni della metafisica.
Usiamo il titolo di questo lavoro di Kant per cercare di avvinaci veramente al succo delle questioni, varie, che ci pongono gli atti terroristici di Parigi di venerdì notte scorsa. Abbandoniamo le litanie che lasciano i tempi che trovano: mostrare i muscoli, Oriana (Fallaci) avevi ragione tu, senza tregua, guerra all'ISIS, siamo tutti francesi oppure Parigi, in altra versione, non dobbiamo avere paura, la superiorità dei "lumi", i mostri escono dall'ignoranza, il fanatismo religioso, dobbiamo in ogni caso accogliere, la Marsigliese, mandiamoli tutti a casa, guerra chiama guerra, non ci piegheranno….

Abbiamo visto, per non riandare tropo indietro nel tempo, che dall'11 settembre 2001 le cose sono andate avanti marcando, a tempo, altri episodi simili. E sempre si sono avuti atteggiamenti simili a quelli citati sopra. E' anche vero che alcune sensazioni, che stanno al di sotto di alcuni passaggi riportati, sono assolutamente condivisibili, ognuno può scegliere ciò che più gli aggrada. Ma… Ma da allora, e ci fermiamo lì per comodità, nulla è mai veramente cambiato, in quel ping pong tra atti sanguinari e risposte date agli stessi.

Forse è il caso di guardare più a fondo l'abisso dal quale sembra che tali atti emergono.  Potremmo, usando Kant, dire che al nulla della moderna vita  definita dell'economia di mercato, al nulla capitalistico, al nichilismo che da questa vita emerge, fa riscontro il nulla, il nichilismo religioso che viene evocato.

Dal nichilismo economico al nichilismo religioso.

Tale analisi potrebbe essere un tentativo di indicare nel profondo la dialettica, impossibile, tra i due vuoti. Ed è logico, ne basterebbe uno, ma in fondo di due veramente si tratta. Non c'è un motivo realmente e praticamente raggiungibile che regga tali comportamenti sanguinari. Chi ammazza qualche decina o centinaia di persone in Europa, in quelle  condizioni in cui è accaduto a Parigi, ma avrebbe potuto, come lo è stato, accadere anche in altri luoghi, già toccati dal terrore diffuso - Madrid, Londra ad esempio - non si aspetta veramente nulla di reale. Certo non una presa di potere nei luoghi attaccati, simile alla permanenza di musulmani sulle coste europee, come accadde secoli fa, in Sicilia ad esempio.  Non una strategia per fare aumentare il numero dei convertiti all'Islamismo, se non per alcune unità, alla forma più assurda, ma il gioco non vale la candela. Non una resipiscenza dell'Occidente verso i Paesi islamici, presi nel loro complesso, con un'apertura di traffici o qualcosa di simile, ora interrotti. Già adesso il commercio di ogni tipo di merce è fiorente. Non una simpatia di massa verso questa forma estrema di teologia, veicolata dall'unica voce comprensibile che urla Allah è Grande mentre mitraglia civili europei. Un po' troppo poco e troppo agghiacciante per strutturare una religione diversa dal cristianesimo  in Europa. Nulla che riesce ad essere chiaro, nulla che sia un "fatto". Nulla che porti davvero verso una strategia. Nulla…

Ed ecco che a questo nulla ha fatto da tempo da levatrice il nulla della vita capitalistica diffusa. Grandi affari di multinazionali in ogni luogo - soldi. Grandi scenari di rivolgimenti politici di interi Paesi - soldi. Grandi  interventi finanziari contro od a favore di Stati che vengono coinvolti  improvvisamente - soldi. Guerre per portare improbabili forme di vita occidentali, democratiche, consumistiche in situazioni che avrebbero avuto bisogno di ben altri tempi di evoluzione, tutto in fretta - soldi. Moda e lusso diffuso a scapito di intere fette di uomini e donne in ogni parte del mondo - soldi. Spoliazione di intere aree del territorio mondiale per produrre beni che pochi posseggono e di cui godono  ma che tutti possono vedere - soldi.

I due nulla si sorreggono a vicenda, nessuno pensa possa esistere a breve un "qualcosa" che possa interrompere tale perverso vortice. E quando i "potenti" della terra - pensiamo a Renzi senza ridere, se ne siamo capaci  - parlano di risposte adeguate, sappiamo almeno che non vuole dire nulla di serio. Nessuno di loro è capace oramai di controllare il nulla in cui vivono loro e milioni di umani.  Nessuno di loro è capace di portare avanti una strategia virtuosa per alcun problema. Basti guardare in faccia Hollande e la sua sicumera, disegnata sul viso,  per decidere che siamo in mani ben deboli e improvvide. Non si capisce bene in quale categoria lo avrebbe messo Lombroso ma in una delle sue, caustiche, sicuramente lo si avrebbe potuto trovare. Per non parlare di altri ben più famigliari. Ognuno - tra loro, i "grandi" della terra  - ha qualcosa da nascondere. Ha qualcosa - tanto - da farsi perdonare. Questo nulla che hanno costruito e che continuano imperterriti a costruire anche ora - bombardiamo qui e non là, contro i miei nemici e non contro i tuoi, scegliamo di fare qualcosina ma che non arrivi a toccare le prebende delle nostre industrie multinazionali, dimentichiamoci di questi morti - africani ad esempio - e diciamo di ricordarne altri - ci servirà. Non fanno che dare altri motivi affinché il nulla religioso, o almeno che adopera la religione, in questa particolare forma nichilista, possa proseguire a proporsi - magari con orologi Rolex al polso.

Il nichilismo è la chiave di lettura di ciò che ci accade attorno, della nostra vita. Cerchiamo almeno di averne chiara coscienza, smettendo di prendere partito per questo - quello capitalistico  - o per quello - quello religioso.

Averne coscienza potrebbe essere un primo passo per uscirne. Quando si è tutto distrutto - razionalità, senso della vita, prospettive future, uso del pensiero critico, voglia di costruire per le prossime generazioni, partecipazione sociale, cultura come stile di vita: in una parola sola, politica. Quando non si ritiene più valido intervenire politicamente ma solo abbracciare il nulla che ci viene proposto da chi gode poi di questo - leggi soldi - quando si critica chi tenta di sopravvivere umanamente, il che vuole dire, ancora, politicamente, ci si risveglia con questi traumi addosso.

E ancora, per chiudere, riandare al titolo di Kant ed aggiungere l'acquaforte di Goya: Il sonno della ragione genera mostri. Ed i mostri di oggi sono proprio come Goya li raffigurava, affamati, sempre, di senso, di razionalità che devono divorare. Vogliono mangiare tutto, distruggere tutto. E vanno sorprendentemente d'accordo, nell'opera di nullificazione. Vanno d'accordo nel maciullarci per goderne i frutti, che ci sono - ancora soldi. Ci massacrano da troppo tempo. Ma qui è meglio fermarsi . Il piano del fare è così frastagliato. Capiamo però almeno questo retroterra, se così possiamo chiamarlo, il retroterra del nulla. Forza!


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