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N.  2 - 20 dicembre 2004 - Tribunale Aia NOTIZIE


Cronache, Documentazioni, Informazioni, Aggiornamenti
su e dal processo del Tribunale Penale Internazionale dell’Aja per i crimini nella ex Jugoslavia, TPIJ


Slobo vuole in TPI Clinton, Blair, Schroeder
Milosevic; avvocati ufficio, con Slobo rapporti finiti
Con questo processo volete giustificare i crimini che avete commesso
Sulle presunte discriminazioni nel sistema scolastico jugoslavo in Kosovo Metohija

M. Collon: Un tribunale orwelliano
R. Vitali :    Estratto da “Il silenzio dei media”
I. Martynov : Estratto da “Slobo l’imputato, ma non per i russi”
Eraclito



Dal TPIJ Aja :

Milosevic: Slobo vuole in TPI Clinton, Blair, Schroeder

(ANSA) - BRUXELLES, 11 NOV 2004 - (M.Rigacci)

''Se possibile prima di  Natale'', Slobodan Milosevic vorrebbe ascoltare in aula Bill Clinton, 
Gerhard Schroeder e Tony Blair, quali testimoni della difesa nel  processo contro di lui in corso dal febbraio del 2002 al Tribunale  penale internazionale sulla ex Jugoslavia dell'Aja.
Ribadendo la richiesta gia' fatta mesi fa, l'ex presidente jugoslavo ha nell'udienza di oggi all'Aja fatto i nomi dell'ex presidente americano, del cancelliere tedesco e del premier britannico, oltre a quelli  dell'ex segretario di Stato Usa, Madeleine Albright, dell'ex ministro  della difesa tedesco, Rudolf Sharping e del generale americano a riposo Wesley Clark, ex comandante Nato in Kosovo.

Milosevic, che qualche giorno fa ha ottenuto il permesso per  “autodifendersi” al processo, ha sottolineato di aver gia' scritto alle  ambasciate dei diversi politici citati al fine di ottenere la loro  comparizione, e rivolgendosi ai giudici, ha chiesto che l'Aja ''invii  le corrispondenti citazioni, possibilmente prima della pausa di  Natale'', visto che da ''diversi elementi'', risulta evidente per  l'imputato che Clinton e gli altri personaggi chiamati da Slobo hanno  ''rifiutato'' gli inviti.
Subito dopo, il presidente della Corte ha chiarito di non avere  alcuna  intenzione di procedere in tali inviti,a meno che l'imputato non  faccia la richiesta per iscritto, precisando pero' - ha sottolineato Patrick Robinson - che la Corte ha piena liberta' di decisione al  riguardo.
Milosevic deve ''dimostrare di essere stato in contatto con i testimoni  e che questi hanno “rifiutato'', ma soprattutto che i giudici devono  essere ''convinti sul fatto che gli elementi di prova dei testimoni  sono in effetti pertinenti'' con il procedimento giudiziario.
Al processo all'Aja iniziato nel febbraio del 2002, Milosevic e'  sotto  processo per i conflitti balcanici nei primi anni '90. (ANSA)




TPI: Milosevic; avvocati ufficio, con Slobo rapporti finiti

(ANSA) - BRUXELLES, 9 NOV 2004

Il rapporto con Slobodan Milosevic ''si e' completamente deteriorato'': lo affermano i due avvocati d'ufficio
dell'ex presidente jugoslavo al Tpi dell'Aja, che oggi hanno rinnovato la propria richiesta di essere sollevati dall'incarico. Ribadendo quanto gia' dichiarato piu' volte nelle ultime settimane, Steven Kay ha detto al Tribunale penale internazionale sull'ex Jugoslavia che sia egli stesso sia Gillian Higgins non possono assolvere le proprie funzioni, visto che l'imputato continua a rifiutarsi di cooperare.

Nel ricordare il periodo in cui entrambi i legali erano 'amici curiae' (avvocati incaricati di vegliare sul corretto svolgimento del processo) di Milosevic, Kay ha precisato che tale rapporto e' ormai ''completamente deteriorato''. Qualche giorno fa, Milosevic (63 anni) e' riuscito ad ottenere dalla Corte quello che chiedeva da tempo, e cioe' di riacquistare il diritto all'autodifesa, che potra' esercitare finche' le sue condizioni di salute glielo permetteranno. Nel frattempo i suoi avvocati d'ufficio non usciranno di scena come avrebbero voluto, ma continueranno a seguirlo, pronti a sostituirlo se la sua cartella clinica dovesse registrare un improvviso peggioramento, secondo quanto ha deciso la Corte dell'Aja rispondendo al ricorso interlocutorio presentato da Milosevic dopo la nomina d'ufficio - il 2 settembre scorso - dei due avvocati difensori britannici. In un breve intervento all'udienza di oggi, Milosevic ha detto, rivolgendosi ai giudici, di ritenere che la Corte ''ha la competenza per regolare la situazione creata da voi stessi''. ''

Una dichiarazione certamente molto succinta'', ha poco dopo ironizzato il procuratore, Geoffrey Nice, nel ricordare i lunghi discorsi che Milosevic ha tenuto in piu' di un'occasione al processo, iniziato nel febbraio del 2002, in cui l'ex uomo forte di Belgrado e' accusato per i conflitti balcanici dei primi anni novanta. (ANSA) RIG    09/11/2004 18:56




Da ICTY

"Con questo 'processo' volete giustificare i crimini che avete commesso"
Slobodan Milosevic all'Aia, 9 gennaio 2002

Richard May:
(...) Signor Milosevic, ha sentito cosa ho detto. Dica adesso se c'e' qualcosa ancora che vuole dire in relazione al suo processo ed a quello che oggi e' stato detto qui.

Slobodan Milosevic:
Proprio in relazione a quello che oggi e' stato detto: praticamente tutto quello  che abbiamo ascoltato dimostra che sotto l'apparenza di un processo si vuole realizzare  una operazione di scambio delle responsabilita', mirata a produrre una giustificazione  costruita per i crimini che sono stati commessi nella aggressione della NATO contro il mio  paese e contro la mia gente.

Anche questa "imputazione" attesta che quello che io sostengo e' vero, perche' tutti questi  cosiddetti misfatti che sarebbero stati compiuti da parte delle forze armate jugoslave,  che io ho avuto l'onore di comandare, sono, in base alla "imputazione", precisamente ordinati  secondo una cronologia che si inserisce in nella cornice temporale in cui e' stata  effettuata la aggressione della NATO sul mio paese.

L'intenzione e' evidente, di dare l'impressione che quelli che difendevano le loro famiglie,  i loro figli, i loro focolari, le loro case, la loro patria sono dei delinquenti, criminali,  gente malvagia - mentre quelli che hanno viaggiato per migliaia di chilometri per  distruggere nottetempo quelle case, ammazzare persone innocenti, distruggere i  reparti di maternita', gli ospedali, i ponti, le ferrovie, i treni, collaborando insieme ai  terroristi albanesi, queste persone, responsabili per un grande numero di vittime  e per enormi danni materiali sarebbero bravi, corretti, e dovrebbero ottenere il sostegno  della opinione pubblica internazionale.
Perche' l'assurdo fosse piu' grande... [il microfono viene spento]

Richard May:
Signor Milosevic, io le ho gia' detto il modo nel quale si condurra' questo processo. Lei  avra' la possibilita' di riportare la sua difesa, e questo nel modo che ho gia' descritto. Ma  ora non e' tempo per questo. Non e' tempo per i discorsi. Quello che ora a noi interessa e'  veramente la forma del processo ed il modo di procedere. Vuole dire qualcosa a proposito di  questo? Come ho gia' detto, lei avra' la occasione per esporre la sua difesa quando iniziera' il  processo. Quello sara' il momento giusto per farlo, e non ora. Noi ora non siamo entrati nel  merito del processo. Noi ora ci occupiamo solamente della procedura. Vuole dire ancora  qualcosa sulla procedura?

Slobodan Milosevic:
Mah, questa non e' la prima volta che non ho la possibilita' di parlare... ma vorrei dire, se consente... [il microfono viene spento]

Richard May:
Avra' l'occasione di parlare, e le sara' permesso di parlare, a tempo debito, durante  il processo. Come le e' stato detto, questo non e' ora il momento giusto. Noi ora ci  occupiamo delle questioni procedurali. Dunque, deve limitare le sue osservazioni a questo, e  quando comincia il processo, come le ho detto, verra' il tempo che lei potra' fare le sue  dichiarazioni. Lei puo' fare questo ed esporre la sua difesa. La prego, vuole dire ancora  qualcosa sulla procedura o no?

Slobodan Milosevic:
Voglio constatare che lei non ha offerto alcun argomento in merito a fatti, veramente chiari  dal punto di vista giuridico, che ho qui esposto in relazione alla illegalita' di questo "tribunale",  fondato con unaa Risoluzione del Consiglio di Sicurezza, il quale non ha ne' potere legislativo  ne' giudiziario e dunque non poteva trasferire a nessuno competenze che non possiede, perche', da  giuristi, sapete benissimo che non si possono trasferire diritti che non si hanno. In ogni  caso... [Il microfono viene spento]

Richard May:
Signor Milosevic, noi abbiamo gia' deliberato su questa questione ed essa non e' materia di  ulteriore discussione. Vuole dire qualcos'altro in relazione alla procedura o concludiamo?

Slobodan Milosevic:
Mah, se limitate le domande che posso fare, allora, in relazione alla procedura, direi  ancora quanto segue: in base alla definizione naturale di ogni tribunale, esso deve essere  neutrale, imparziale. E guardate questo "tribunale": l'imputazione e' stata formulata sulla base di  dati della intelligence britannica, il giudice e' inglese, l'accusatore e' inglese, l'amicus  curiae e' inglese, ed io... [il microfono viene spento]

Richard May:
Signor Milosevic, noi l'abbiamo ascoltata e la ascoltiamo attentamente. Piu' volte le e' stato  detto che questa udienza riguarda esclusivamente le questioni procedurali. Lei avra' ogni occasione al suo processo per fare la sua difesa e fare tutte le sue dichiarazioni. Per questo ora non e' tempo.  Questa udienza e' tolta. Preghiamo di alzarsi.




L’Aja, Udienza del 19/02/2002
Estratti del confronto con il Testimone dell’accusa Sig. Bakalli
Sulle presunte discriminazioni nel sistema scolastico jugoslavo in Kosovo Metohija

[...]
Milosevic:
Secondo il programma scolastico di stato serbo, il programma era diverso per i bambini albanesi? Secondo il programma delle scuole statali serbe sul territorio, i bambini albanesi avevano un programma diverso, diverso da tutti gli altri bambini in Serbia? Questo è ciò che sto chiedendo.

Bakalli :
Per quello che so io, non c'era differenza o differenze nel programma per l'educazione in lingua albanese. C'era un programma unificato per tutti in Serbia, in Albania e per i Serbi in Kosovo.

S: Questo significa che tutti i bambini in Serbia seguivano lo stesso programma scolastico?
T: Sì.
[...]

[...]
Milosevic:
Secondo lei, a parte l'elemento linguistico - e l'elemento linguistico era garantito a tutti - perché lei penserebbe che il programma scolastico per i bambini Albanesi dovrebbe essere diverso da quello per tutti gli altri bambini in Jugoslavia?

Bakalli:
Non solo per i bambini Albanesi, ma per i bambini di tutte le nazionalità della Jugoslavia. Che - con l'eccezione della matematica. Giordano Bruno, naturalmente, era comune a tutte le nazionalità, ma ognuno aveva il suo programma. Non per le scienze naturali ma per la storia e la cultura e la lingua.
[...]

[...]
Milosevic:
Se un Albanese era portato in giudizio, era considerato che avrebbe potuto rivolgersi alla corte solo in albanese?

Bakalli:
Sì. Molti dei prigionieri che lei ha preso sotto il suo governo potevano -- formalmente gli era dato il diritto di replicare in albanese, sì.

Milosevic:
Cosa intende dire quando dice "formalmente"? Significa che il diritto non era accordato loro regolarmente, sì o no?

Bakalli:
Non era vietato loro di usare il loro linguaggio in tribunale. La domanda è invece: Perché erano in tribunale?

G: Per il momento, la domanda è: Quale linguaggio era loro permesso usare? E la risposta è: Era loro permesso usare l'albanese. Grazie.

A cura di E. Vigna




Sul TPIJ Aja :

Un tribunale orwelliano
Michel Collon

Il "Tribunale Internazionale per i Crimini di Guerra" è finanziato dal Governo degli Stati Uniti e dalle Multinazionali USA. E' come se fosse lo stesso governo di Washington a giudicare Milosevic! Il "Tribunale" è interessato a trascinare solo Milosevic in giudizio – non Sharon, né Pinochet, e nemmeno i generali assassini della Turchia: è un Tribunale imparziale? Finanziato dal Governo degli Stati Uniti e dai miliardari Americani, rifiuta i indagare sui crimini di guerra commessi dalla NATO e dai terroristi albanesi: è un Tribunale indipendente? Il suo modus-operandi getta a mare numerosi principi di legge: è un Tribunale legale? A conti fatti, quello che emerge è un "Tribunale" molto strano e molto anomalo.

Milosevic dovrebbe sottoporsi al processo all'Aja? Quale che sia la vostra opinione sul precedente Presidente della Jugoslavia (e sul popolo che sarebbe il vero responsabile delle guerre nei Balcani), non dovrebbe questi avere gli stessi diritti, come tutti gli altri uomini, ad essere trattato da un Tribunale imparziale e neutrale, che rispetta la legge?

In accordo con l'articolo 16 della raccolta di leggi approvate dal Parlamento su questo famoso Tribunale per i Crimini di Guerra, il Procuratore Generale deve agire indipendentemente e non essere soggetto agli ordini di alcun Governo.
In accordo con l'articolo 32, le spese del Tribunale devono avere copertura dal Bilancio delle Nazioni Unite.
Questi due principi sono costantemente gettati alle ortiche!

Era proprio il Presidente del Tribunale, Gabriella Kirk McDonald, ad informare la Corte Suprema degli Stati Uniti:
Noi beneficiamo del forte appoggio di governi interessati e di singoli fautori, come il Segretario di Stato Albright. Quando era rappresentante permanente alle Nazioni Unite, la Albright ha lavorato con incessante decisione alla costituzione del Tribunale. Infatti, noi spesso facciamo riferimento a lei come la madre del Tribunale.

Che madre incantevole Madeleine Albright! Proprio lei ha dichiarato su una televisione nazionale che lasciar morire 500.000 bambini iracheni era "giustificato"!
Quando il procuratore generale del Tribunale per i Crimini di Guerra, Louise Arbour, ha incriminato Milosevic, indovinate chi ha informato per primo? Bill Clinton - due giorni prima di informare il resto del mondo.
Come avviene adesso con il suo successore, Carla Del Ponte, spesso appariva in pubblico con ufficiali USA. Nel 1996 incontrava il Segretario Generale della NATO e il suo Comandante in Capo per l'Europa "per discutere la logistica della cooperazione", prima che venisse sottoscritto il "memorandum di mutua intesa".
Allora, chi sta pagando il Pifferaio Magico?

Tra il 1994 e il 1995, il Tribunale per i Crimini di Guerra ha ricevuto dal Governo degli Stati Uniti un assegno di $ 700.000 e un valore pari a $ 2,3 milioni di forniture di computer e materiale informatico.Dalla Fondazione Rockfeller ha ricevuto $ 50.000 e dallo speculatore multi-miliardario americano, George Soros, $ 150.000. Contemporaneamente, Soros ha finanziato il più importante giornale separatista albanese in Kosovo. Altri donatori: il gigante Time Warner, Imperatore dei media, (questo significa avere la spiegazione su alcuni silenzi dei media sulle parti oscure del Tribunale per i Crimini di Guerra). E ancora, il tanto decantato e pubblico "Istituto per la Pace", fondato dal Presidente Reagan..

Un folto numero dei giuristi del Tribunale per i Crimini di Guerra provengono dalla Coalition for International Justice, fondata e finanziata da ... sì, avete indovinato: George Soros.
Nel maggio 2000, la Presidente del Tribunale, Signora McDonald, ringraziava il Governo degli USA per "aver provveduto generosamente con $ 500.000". E ancora: "L'imperativo morale di mettere fine alla violenza nella regione è condiviso da tutti, incluso il settore produttivo. Perciò, sono molto compiaciuta che una grande Compagnia abbia di recente donato una fornitura di computer del valore di $ 3.000.000".

Con sponsor come questi, è facile capire come il Tribunale per i Crimini di Guerra persegua solo i nemici degli Stati Uniti. Questo spiega perché i leader nazionalisti croati e mussulmani rimangono impuniti per i loro crimini di pulizia etnica, compiuti durante le guerre dal 1991 al 1995.Questo vale anche per i leader dell'UCK e della NATO, che sono responsabili per una guerra illegale, per la deliberata distruzione di infrastrutture civili della Jugoslavia, e per aver usato armi proibite, come le bombe a grappolo e all'uranio impoverito.

Le ragioni reali per le quali il Tribunale vuole perseguire Milosevic sono:
1) Il tentativo di far ricadere la colpa sul popolo Serbo, nella sua totalità, e quindi di nascondere il fatto che sono stati gli USA e la Germania a provocare e ad incoraggiare le guerre in Jugoslavia.
2) Il desiderio di intimorire un Capo di Stato che resisteva alla globalizzazione.
3) La necessità di riabilitare la guerra criminale della NATO, le cui simulazioni e menzogne mediatiche hanno fatto fallire il progetto.


Titolo redazionale. Fonti: "Un Tribunale Imparziale, davvero?" del giurista canadese Christopher Black; "Basi illegali del Tribunale per i Crimini di Guerra", del giurista jugoslavo Kosta Cavoski

Discorso al Council for International Relations, New York, 12th May 2000.


Da Emperors-clothes e CRJ




Estratto da:
Silenzio dei media: un caso o una scelta?
di Raffaele Vitali    (marzo 2003)

“….Il 12 febbraio 2002 mille giornalisti provenienti da tutto il mondo erano presenti all'Aja. Si apriva il processo contro Slobodan Milosevic al Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia. Dirette televisive e pagine di giornali erano interamente dedicate al dibattito processuale. Poi il silenzio.

Trascorso un anno e mezzo, costellato da arresti eccellenti, come quello di Milan Milutinovic, ex presidente serbo, e dalle prime condanne, undici anni a Biljana Plavsic, ex presidente della Repubblica serba di Bosnia. Eppure, poche righe sui quotidiani, niente immagini in televisione. Perfino la volontaria consegna di Vojslav Seselj, leader del partito ultranazionalista serbo, avvenuta il 3 febbraio è passata inosservata. Ventimila persone lo hanno salutato a Belgrado e il 36 per cento della popolazione lo aveva votato nelle elezioni presidenziali di dicembre. Ma anche in questo caso i media non hanno mostrato interesse. Perché dopo tanto clamore iniziale c'è questo assordante silenzio? Diverse le motivazioni. Alcune esterne al processo: dopo l'11 settembre l'informazione internazionale concentrata sul tema del terrorismo. Altre dovute all'andamento del dibattito: pochi giorni dopo l'inizio del processo il leader serbo, abile fin dalla sua ascesa politica a utilizzare i mezzi d'informazione, ha iniziato la sua deposizione attaccando i grandi della terra, firmatari con lui della pace di Dayton nel 1995 dove era considerato "l'uomo della pace". Ha mostrato un filmato riguardante i danni provocati dalle bombe lanciate dagli aerei della Nato, durante il 1999, con conseguente decisione della Cnn di interrompere le dirette. Ha abilmente contro interrogato i testi dell'accusa. In conclusione il rischio di un autogol internazionale è parso evidente.

Il processo si basa sui 57 capi d'imputazione riconosciuti a Milosevic. Fra questi genocidio, per i fatti avvenuti in Bosnia, crimini contro l'umanità per le vicende in Croazia e l'implicazione nella morte di 500mila kosovari durante il conflitto in Kosovo. L'accusa, rappresentata dal procuratore svizzero Carla del Ponte, ha raccolto materiale fotografico, testimoni e testimonianze, "sufficienti per condannare l'ex presidente".
Ma il corso delle udienze ha minato molte delle certezze.

Milosevic ha mostrato grande abilità nel difendersi da solo, scelta conseguente al non avere mai riconosciuto il tribunale internazionale, tanto che molti dei testimoni presentati dall'accusa, da lui interrogati, si sono rivelati falsi o inconcludenti. Persino il teste più importante per dimostrare la connessione fra Milosevic e la polizia serba che operava in Kosovo assieme alle truppe paramilitari è venuto meno alle aspettative del procuratore. Rade Markovic, ex capo dei servizi segreti di Milosevic, interrogato dal sostituto procuratore Nice, ha dichiarato che Milosevic sapeva tutto quello che avveniva in Kosovo. Ma incalzato dalle domande dell'ex amico-premier ha ritrattato.

"Mi hanno costretto a testimoniare contro di te, minacciandomi di arrestarmi se non l'avessi fatto".
E’stato questo un colpo alla credibilità del procedimento, di cui i media non hanno dato notizia.
Accusato fin dall'inizio di essere un tribunale americano - come sostengono molti giuristi fra cui il senatore Domenico Gallo - dopo il rifiuto di indagare sui bombardamenti Nato in Kosovo, quello dell'Aja ha respinto le accuse…. Ma molti dei testimoni si sono rivelati insicuri dando così adito alle voci che vogliono il procedimento politicizzato e mirato a trovare un colpevole unico per quanto accaduto nella ex Jugoslavia. Al contempo diversi testimoni segreti, ex ufficiali o politici serbi sotto regime di sorveglianza, hanno permesso di collegare Milosevic alle tragedie. Ma mancano ancora le prove scritte che provino la catena di comando….”
   Estratto dall’articolo  de  Il Ducato n. 4 dell' 8 marzo 2003




Documentazione :
Slobo, l’imputato (ma non per i russi)

Perché i russi simpatizzano per Milosevic e non per Carla Del Ponte, la Grande Inquisitrice dell’Aja? All’origine di una posizione (non manichea) che non crede nel giustizionalismo universale
di Ivan Martynov

Mosca -.
“.….Sono molti i motivi che spingono i russi a prendere le difese del “carnefice” Milosevic, sotto processo all’Aja per crimini di guerra. Anzitutto si ravvivano i sentimenti di fratellenza slava, rinfocolando quella vaga ideologia panslavista che da più di 150 anni dà corpo ai sogni di gloria del nazionalismo russo, a partire proprio dal paternalismo nei confronti degli sfortunati serbi, che hanno perso tutte le guerre della loro storia e sono sempre stati accusati di tutte le nefandezze possibili, evidenziando nella tragedia balcanica i tratti apocalittici di una visione della storia come guerra definitiva tra i popoli decadenti occidentali e le genti slave, destinate a immolarsi per redimere l’umanità. Lo stesso Milosevic si cala in modo assolutamente naturale nella parte, quasi si fosse preparato per tutta la vita a recitare il ruolo del condannato…. novello messia della libertà contro la menzogna. Non potrebbe inoltre esserci un giudice più sinceramente inviso all’opinione russa di Carla Del Ponte….la Grande Inquisitrice dell’Aja. ….Essendo la Serbia già totalmente destabilizzata, la Del Ponte ha potuto dare finalmente inizio alla «grande azione di auto-propaganda del Tribunale Internazionale, necessario ai giochi politici dei nuovi imperatori», come afferma lo stesso Milosevic in una intervista esclusiva, rilasciata non a caso al giornale russo Izvestija dal carcere di Scheweningen lo scorso 4 febbraio, definendo se stesso «il simbolo del mondo europeo orientale, fatto di popoli dalle profondi radici storiche, che i nemici storici vogliono far scomparire». Dietro alle azioni del Tribunale i russi stessi leggono la tracotante regia degli eterni rivali americani, che vorrebbero imporre al mondo intero la barbara legge del Far West.

Sciogliere il Tribunale dell’Aja

Non c’è dunque da stupirsi se il Parlamento russo ha votato il 15 febbraio 2002 a larghissima maggioranza una mozione pro-Milosevic, nel cui testo si evidenzia la necessità di «definire i confini entro i quali il Tribunale internazionale può esercitare la propria giurisdizione», esprimendo grande preoccupazione per come «la persecuzione giudiziaria assuma un carattere di processo politico». Il testo è stato sottoscritto da tutti i partiti politici russi….
i liberaldemocratici hanno addirittura proposto di rivolgersi all’Onu con la richiesta di scioglimento del Tribunale dell’Aja.
….Ciò che è inaccettabile è proprio ciò che in Occidente si ritiene il più grande successo dell’Aja: aver finalmente rinnovato i fasti di Norimberga, aver trovato un modo e un motivo per inscenare nuovamente il Giudizio Universale in terra, separando i buoni dai cattivi con assolutezza manichea.
La cultura slava non ha conosciuto la crisi manichea, né l’antica eresia pelagiana, non conosce le categorie di “bontà naturale” di alcuni eletti predestinati di ispirazione calvinista. Gli slavi vedono la storia come il luogo drammatico dell’universalità del peccato, in cui il potere ambìto da tutti gli uomini può rivelare in ogni momento il volto dell’Anticristo….. “
Estratti da Tempi duri




“ …Chi non spera quello
che non sembra sperabile
non potrà scoprire la realtà,
poiché lo avrà fatto diventare
con il suo non sperarlo,
qualcosa che non può essere trovato
e a cui non porta nessuna strada… “    ( Eraclito)