Torino, 16 ottobre 2004,
Ci ha lasciato la compagna Elsa Zago
Sabato mattina dopo mesi di continui problemi di salute, all’età di 78 anni,
Elsa non è riuscita a vincere l’ultima battaglia della sua vita.
Una donna proletaria, una donna antifascista e partigiana, una donna comunista.
Pensiamo che la sua vita piena di battaglie politiche e ideologiche, sempre
vissute a viso aperto e coraggiosamente, sia semplicemente ma pienamente
rappresentata e sintetizzata da questi tre aspetti.
Per chi l’ha conosciuta, resta il ricordo delle sua intransigenza e fermezza,
del suo carattere forte e risoluto, che ogni tanto creavano anche scintille
nelle discussioni e nel confronto.
Ma soprattutto di lei resterà la ricchezza della sua vita vissuta da totale
autodidatta, come lei spesso si definiva e che rivendicava con giusto orgoglio.
Una autodidatta con un amore infinito per la lettura e per lo studio, che
riteneva giustamente strumenti fondamentali per qualsiasi processo di
emancipazione e di lotta, per la classe operaia e il proletariato.
Una autodidatta che era arrivata a citare continuamente e conoscere, libri,
scritti, pensieri, indicazioni dei grandi dirigenti comunisti della storia: da
Marx a Engels, da Lenin a Gramsci, da Stalin a Mao e così via.
Anche questo, un aspetto che dà l’idea di quanta forza di volontà e
determinazione hanno caratterizzato il suo percorso di vita e politico.
Dei tanti lasciti, uno sicuramente, peculiare della sua generazione di
combattenti, è quello che sarà più difficile da portare avanti per i compagni
che con lei hanno vissuto quest’ultimo pezzo del cammino politico, ed è quello
di essere capaci a vivere e lottare con generosità, determinazione e coerenza,
come lei ha vissuto, come lei ha dimostrato nella sua vita di militante.
Una donna, una proletaria che, parafrasando Mao, ha “… scalato le montagne…”,
per poter diventare ed essere una partigiana e una comunista.
Ma lei ci è riuscita ed ora il suo patrimonio di vita e di lotte, appartengono
a coloro che vogliono andare avanti e cercare di contribuire a cambiare questo
mondo e questa società, non dimenticandoci mai, come lei spesso giustamente
ribadiva, che l’obbiettivo deve essere sempre e strategicamente il socialismo e
il comunismo.
Ciao Elsa, partigiana e comunista. E grazie.
I compagni del Centro di Cultura e Documentazione Popolare e
del Movimento “Nuovi Partigiani della Pace”.