www.resistenze.org - cultura e memoria resistenti - antifascismo - 25-01-07

da: www.agorapisa.it
 
Ombre nere su Pisa e sulla Toscana
 
Nella notte tra il 22 ed il 23 gennaio un gruppo di fascisti ha affisso due manifesti del partito "fiamma tricolore" su una bacheca del circolo agorà posta nel centro storico.
 
Il fatto in se non è particolarmente grave: un po' d'acqua calda e questi lugubri fogli hanno fatto la fine che meritavano. Per il tempo e l'imbrattatura chiederemo i danni ai rappresentanti di questo rigurgito mussoliniano.
 
Preoccupa invece il costante tentativo di insediamento territoriale di queste organizzazioni nazi fasciste in terra toscana.
 
I segnali sono molti, a partire dal clima pesantissimo che si vive a Lucca, dove pestaggi, stupri, aggressioni e devastazioni contro simpatizzanti e sedi di sinistra sono sempre più frequenti. Da questa città talvolta esponenti della destra estrema organizzano scorribande anche a Pisa, all'Università ma non solo.
 
Che dire poi della sede di Forza Nuova aperta a Pontedera? Dei consensi elettorali che queste organizzazioni ed i suoi rappresentanti ricevono in alcuni comuni della nostra provincia?
 
I manifesti sulla nostra bacheca cadono a ridosso di una scadenza che può essere foriera di forti tensioni: il 10 febbraio è prevista a Livorno una manifestazione della fiamma tricolore.
 
Inutile dire quali conseguenze possono derivare da questa che si preannuncia come una deliberata provocazione ad una città nota da sempre per il suo forte e determinato antifascismo.
 
Gli antifascisti livornesi e toscani stanno in questi giorni preparando una manifestazione di protesta contro la presenza degli epigoni del ventennio fascista.
 
Ci auspichiamo che un divieto di questa provocazione da parte delle istituzioni disinneschi il meccanismo della contro manifestazione, altrimenti sabato 10 febbraio saremo in tanti a Livorno, sereni ma determinati, a ricordare a tutti cosa hanno significato oltre 20 anni di fascismo per il nostro paese.
 
Rimane la preoccupazione per questo attivismo, in un particolare momento di tensione per i nostri territori, interessati di nuovo ad ipotesi di allargamento della base statunitense di Camp Darby, che le indagini dei magistrati italiani individuarono come centro di addestramento per i fascisti, impiegati durante la "strategia della tensione" ad insanguinare le piazze d'Italia con bombe e attentati.
 
Il fascismo non è mai stato un fenomeno indipendente. I mazzieri neri vengono organizzati come truppe al servizio degli agrari e degli industriali nell'Italia in crisi dopo il primo conflitto mondiale.
 
Dopo 20 anni di dittatura, milioni di morti per persecuzioni e guerre, scacciati dalla Resistenza partigiana, nel secondo dopo guerra si mettono al servizio dello Stato e degli USA contro il movimento operaio e studentesco, contro il "pericolo rosso". Stragi, assassinii, torture, pestaggi. Oggi questi figuri, che scrivono sui loro manifesti "arruolati", per quale guerra si stanno preparando, e contro chi?
 
Il direttivo del circolo ARCI "Agorà" di Pisa