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dal
"La Voce" del G.A.MA.DI
ITALIA LAICA IN EUROPA LAICA
La stipulazione del Concordato tra Stato Italiano
e Stato Vaticano nel quadro dei cosiddetti Patti Lateranensi, non solo
capovolgeva lo spirito di laicità dello Stato che era alla base del
Risorgimento italiano (da Cavour a Cattaneo), ma veniva non casualmente
a coincidere con la fase di massima involuzione politica nella storia
d'Italia, quale fu il regime fascista, analogamente a quanto avvenne in
Germania, dove il Concordato tra Stato e Chiesa, firmato da Hitler nel
1934, coincideva con la più sciagurata vicenda dell'intera
storia tedesca.
La costituzionalizzazione dei Patti ,Lateranensi avvenuta
attraverso l'art. 7 della Costituzione ,repubblicana del 1948 ha
determinato una contraddizione di ordine politico nel senso di una
paradossale continuità tra il regime fascista e la democrazia
riconquistata dal popolo italiano con la Resistenza, e insieme anche di
ordine costituzionale, per il netto contrasto tra i contenuti dei Patti
Lateranensi, che avevano aperto la strada all'infiltrazione
confessionale (nella scuola pubblica, nella legislazione matrimoniale
ecc.), e alcuni dei principi costituzionali fissati nella stessa Carta
del 1948: a cominciare dall'art. 8, che mette sullo stesso piano tutte
le confessioni religiose e dall'art. 33 che fa obbligo allo Stato
democratico di istituire scuole statali per tutti gli! ordini e gradi, e
che esclude ogni finanziamento pubblico alle scuole private.
Purtroppo queste contraddizioni,! frutto di un compromesso politico
motivato (anche se non giustificato)! dalla difficile transizione al
nuovo regime democratico nel dopoguerra, i sono tuttora presenti a
distanza di oltre mezzo secolo nella vita della nostra Repubblica
essendo state ribadite ( e: per certi aspetti addirittura aggravate) dal
nuovo Concordato stipulato nel 1985 e dalle relative leggi di
attuazione: basti pensare alle norme, sul finanziamento della Chiesa
cattolica tramite l' 8 per mille dell'IRPEF e non solo, all'estensione
dell' insegnamento della religione cattolica alle scuole materne, alla:
partecipazione a pieno titolo degli insegnanti di religione nominati
direttamente dal Vicariato agli organi collegiali della scuola pubblica,
per fare solo qualche esempio.
La battaglia condotta dalla LIAC
ei da altre organizzazioni laiche, con la i partecipazione di credenti e
di non credenti, per abolire il Concordato, trova quindi piena
giustificazione tanto sul piano storico quanto sui quello giuridico. Ma
al successo di questa battaglia si offre oggi un'occasione politica che
abbiamo il dovere di raccogliere: quella della nuova Costituzione
Europea, la cui stesura è affidata alla Convenzione appositamente
istituita, con la partecipazione di! rappresentanti di tutti i Paesi
membri dell'Unione, che dovrà concludere entro un anno i suoi lavori.
Ai componenti italiani, e non solo italiani. della Convenzione
abbiamo il diritto e il dovere di: chiedere che nella nuova:
Costituzione Europea sia esplicitamente sancito il principio della
laicità dell'Unione Europea: e di tutti gli Stati membri con i
esclusione di tutti quei privilegi ai favore di singole confessioni
religiose quali storicamente sono stati realizzati nella forma dei l
Concordati.
Il Convegno che sarà organizzato per 1'8 di Giugno
2002 dalla LIAC e da altre organizzazioni che sottoscrivono il presente
documento si propone principalmente di cogliere questa occasione
politica, invitando a partecipare al Convegno stesso tutti i membri
della Convenzione sensibili ai valori della laicità, e! della piena
libertà di coscienza.
Hanno aderito finora: GA.MA.DI.(Miriam Pellegrini Ferri) -
Lettera i Internazionale (Federico Coen) - Ass. Naz. i Libero Pensiero
Giordano Bruno (Bruno Segrc)l' - UAAR - Circoli Bertrand Russell
(Roberto, Vacca) - Democrazia Laica (Enrico Modigliani) - Mario
Alighicro Manacorda